NATALE 2008
Inghilterra: significato da riscoprireOggetti e tradizioni dal forte significato religioso come la “Advent wreath”, la ghirlanda dell’Avvento, un calendario e una candela che aiutano a celebrare il tempo dell’Avvento, cominciato domenica 30 novembre, l’albero di Jesse, la funzione per i bambini del “Christingle” e la posada con la quale si passa un presepe in ogni casa della parrocchia, oppure regali etici con i quali si donano a parenti e conoscenti oggetti acquistati per il Terzo Mondo. Così i cattolici di Inghilterra e Galles rimettono al centro del Natale il significato religioso, cercando di limitarne gli aspetti consumistici. “Ogni anno insegniamo ai bambini della parrocchia come fare una ghirlanda di Natale”, spiega Angela Tunneys della parrocchia di “Sacred Heart” a Loughborough, cittadina del nord di Inghilterra, “possono portarla a casa e ogni domenica accendono tutti insieme in famiglia una candela, prima o dopo la Messa, pregando insieme”. Usato in molte parrocchie al posto dell’albero di Natale è anche il “Jesse tree”, l’albero di Jesse – così si chiamava il padre del re Davide – sul quale vengono appesi figure simboli delle storie chiave della Bibbia come le tavole di Mosè, la cetra di Davide, la piccola città di Betlemme e la balena di Giona. A molti bambini cattolici viene anche regalato il calendario dell’Avvento sul quale aprono ogni giorno una casella che contiene un passaggio delle Scritture. “Accendo ogni sera, durante la cena, una candela dell’Avvento che mi riporta al significato del Natale. Il tempo che ci mette a bruciare ogni giorno corrisponde alla durata della mia cena”, spiega Veronica Yates, della parrocchia cattolica di St. Mary’s, sempre a Loughborough. Molto successo ha anche l’iniziativa di Cafod, l’agenzia della Chiesa cattolica di Inghilterra e Galles per il Terzo Mondo, “World gifts”, “Doni per il mondo”, che incoraggia a regalare una capra, un kit per la scuola, una bicicletta, un orto, alcuni polli e altri oggetti simili a famiglie poverissime del mondo non occidentale. Cafod, quest’anno, ha anche chiesto ai suoi sostenitori di inviare un messaggio ai bambini della scuola Basr di Betlemme, una scuola per alunni portatori di handicap che viene già sostenuta dalla charity con donazioni. “La scuola ci ha detto che è il modo migliore di aiutare questi piccoli che vivono in condizioni di isolamento e abbiamo preparato un biglietto speciale a forma di cuore che chi vuole può usare su Internet”, spiega Liz Hulme, una delle responsabili di questa iniziativa. Germania-Austria: festa della gioiaCome ogni anno, in Germania e Austria si moltiplicano le iniziative di preparazione al Natale. Il periodo dell’Avvento, molto sentito nei Paesi germanofoni, si conferma come occasione per riflettere sulla fede, sfruttando anche le moderne tecnologie e trovando modi sempre nuovi per meditare sul mistero della nascita di Gesù. Viene pubblicato per la 12ª volta il “Calendario dell’Avvento e del Natale di Monaco”: il libretto, in formato tascabile, informa sulle Messe e sulle manifestazioni natalizie nelle principali chiese della capitale bavarese. Illustrato con riproduzioni di affreschi che raffigurano motivi natalizi della Chiesa greco-ortodossa di Tutti i Santi di Monaco, il calendario contiene anche testi della liturgia ortodossa: “Il calendario mostra il legame con la Chiesa ortodossa di Monaco”, ha spiegato l’editore del libretto, il parroco Elgelbert Dirnberger. Un calendario dell’Avvento ecumenico via sms: questa l’iniziativa della diocesi di Magdeburgo, destinata ai giovani. Per la prima volta, la Chiesa evangelica della Germania centrale, la Chiesa dell’Anhalt e la diocesi di Magdeburgo si sono unite per offrire gratuitamente il servizio. Anche l’arcidiocesi di Friburgo, la diocesi di Rottenburg-Stoccarda e le Chiese evangeliche di Baden e Württemberg si preparano insieme per il Natale. “Avvento online” è il titolo del progetto ecumenico che prevede l’invio di una mail con un testo biblico e un impulso spirituale. Da sette anni, la parrocchia dell’Università cattolica di Eichstätt si prepara al Natale in modo originale, con un Avvento “vivente”. Nel corso della giornata universitaria, a partire dal 1° dicembre, nel percorso verso la mensa universitaria, dal lunedì al venerdì, alle 12 si apre una porta di un’aula e qualcuno – uno studente, un professore, un impiegato amministrativo o una persona esterna – offre uno spunto di riflessione. L’Avvento vivente è consuetudine non solo in Germania: In Austria, ad Oberneukirchen, da dieci anni 23 famiglie aprono la propria porta di casa a bambini e adulti del paese. Perché si celebra il Natale? La risposta è contenuta in 2.300 manifesti pubblicitari e 600 cartelloni luminosi, distribuiti in tutta l’Austria: “A Natale è nato Gesù Cristo. Una festa della gioia per gli uomini”. L’iniziativa è frutto della collaborazione tra la Chiesa cattolica austriaca, il concessionario pubblicitario “Epamedia” e l’agenzia pubblicitaria Jung von Matt/Donau.