Trapianti d’organi: normativa standard Migliorare la qualità e la sicurezza degli organi in Europa, aumentarne la disponibilità, rendere i trapianti più efficienti e accessibili. Sono i tre principali obiettivi che si pone l’Ue con una serie di misure adottate dalla Commissione. Si tratta più precisamente di un piano d’azione in 10 punti, da attuarsi nel periodo 2009-2015, “per migliorare, insieme agli Stati membri, le procedure di donazione e di trapianto” in tutta Europa. “Si tratta di misure per salvare delle vite”, ha spiegato il commissario alla salute Androulla Vassiliou. “Intendiamo rassicurare cittadini e pazienti che l’Ue e gli Stati aderenti stanno facendo il massimo sforzo per instaurare procedure di trapianto di alta qualità e sicure”. Secondo l’Esecutivo, “per molti pazienti, il trapianto di un organo rappresenta l’unica possibilità di sopravvivenza”. Attualmente 56mila pazienti attendono nei 27 paesi un donatore adatto. “Si stima che ogni giorno decedano 12 persone in attesa di trapianto”. La direttiva “traccia un preciso quadro giuridico. Concretamente, ciò significa che in ogni Stato membro sarà istituita un’autorità nazionale che garantisca la conformità alle norme di qualità e di sicurezza dell’Ue”. Tali norme “comprendono la definizione di un sistema di tracciabilità degli organi”; inoltre, per facilitare lo scambio di organi umani, la raccolta dei dati sulle caratteristiche specifiche degli organi stessi verrà standardizzata. La normativa comunitaria intende poi “minimizzare i rischi per il beneficiario del trapianto”, ottimizzare l’assegnazione degli organi, “nonché fornire ai chirurghi le informazioni necessarie a operare la scelta migliore”. Safer Internet: tutelare i minori on lineIl 75% dei minori di età compresa tra i 6 e i 17 anni “utilizza internet e il 50% dei minori di 10 anni possiede un cellulare”. Allo stesso tempo “il 60% dei genitori europei teme che i loro figli possano diventare vittima di adescamenti in linea e il 54% teme che i figli possano essere vittime di bullismo in linea, ossia molestati mediante siti internet o tramite sms”. Un nuovo sondaggio di Eurobarometro è stato diffuso dalla Commissione Ue il 9 dicembre, nello stesso giorno in cui l’Ue ha dato l’ultimo via libera al programma comunitario “Safer Internet” per un utilizzo più sicuro e consapevole del web. Il programma entrerà in vigore il 1° gennaio. Safer Internet 2009-2013 “mira a proteggere i minori in un ambiente in linea sempre più complesso e a offrire loro gli strumenti per utilizzare con sicurezza servizi web quali la socializzazione in rete, i blog e la messaggeria istantanea”. Il programma si propone “di lottare contro adescamento e bullismo on-line rendendo più sofisticati e sicuri il software in linea e le tecnologie mobili”. Nei prossimi quattro anni saranno investiti 55 milioni di euro. Il programma finanzierà progetti per: sensibilizzare maggiormente il pubblico (ossia “dotare i minori, i genitori e gli insegnanti degli strumenti per compiere scelte responsabili in linea, consigliandoli sulle necessarie precauzioni da prendere”); fornire al pubblico una rete di punti di contatto raggiungibili tramite un sito web o per telefono, per segnalare contenuti o comportamenti illeciti o dannosi; promuovere iniziative di autoregolamentazione in questo settore.Beni alimentari: abbassare i prezzi al consumoAmmodernare il settore agroalimentare, rafforzare la competitività, aprire i mercati ai prodotti internazionali, rendere più confrontabili i prezzi al consumo. Sono le linee-guida della comunicazione approvata in settimana dalla Commissione Ue “in cui si propone di migliorare il funzionamento della filiera alimentare così da abbassare i prezzi al consumatore”. L’Esecutivo, su mandato del Consiglio europeo, ha studiato nel corso del 2008 questo settore: “I prezzi dei generi alimentari sono già scesi notevolmente dai livelli record di alcuni mesi fa – si legge nel documento -, ma le cause che sottendono all’impennata dei prezzi delle materie prime agricole nel medio periodo, tra cui restrizioni normative, scarsa concorrenza e speculazione, rimangono latenti e vanno affrontate”. Il commissario per gli affari economici, Joaquín Almunia, ha spiegato: “Tra agosto 2007 e luglio 2008, l’inflazione nel settore alimentare ha fatto crescere di circa un terzo l’inflazione complessiva, colpendo in particolar modo le famiglie con redditi modesti”. Fra le proposte operative della Commissione figurano: “promuovere la competitività della filiera alimentare per accrescerne la capacità di ripresa dall’urto dei prezzi mondiali”; “operare in modo fermo e coerente a tutela della concorrenza su scala Ue e nazionale tramite la Rete europea della concorrenza”; riesaminare le normative potenzialmente restrittive a livello comunitario o nazionale. Inoltre i consumatori “devono poter confrontare i prezzi più agevolmente: a questo scopo verrà creato un Osservatorio europeo permanente dei prezzi al dettaglio”.