Scozia: secco “no” al suicidio assistitoIl card. Keith O’Brien, responsabile della diocesi di St.Andrews e Edimburgo, ha ribadito che la Chiesa cattolica scozzese farà tutto il possibile per bloccare una proposta di legge che renderebbe legale il suicidio assistito, secondo il settimanale cattolico britannico “The Universe”. È stata Margo MacDonald, una parlamentare indipendente del parlamento scozzese, a lanciare un processo di consultazione tra chiese, enti e associazioni legati al mondo della medicina e charities sulla proposta di legge che consentirebbe a malati in stato terminale di chiedere di morire. La MacDonald, che soffre da dodici anni di morbo di Parkinson e ha detto di voler essere messa in grado di terminare la propria vita se la sua condizione peggiora, spera di ottenere l’appoggio di diciotto parlamentari, così da sottoporre al parlamento la sua proposta di legge il prossimo anno. La possibilità di chiedere di morire verrebbe estesa anche a bambini di dodici anni o più giovani che, secondo la MacDonald, sono in grado di decidere della loro vita. “La via migliore per il futuro di chi è malato in stato terminale è assicurargli gli standard migliori di cure palliative”, ha detto il cardinale che ha dato il proprio appoggio a una proposta di legge che vuole rendere obbligatori per le autorità sanitarie alti livelli di cure palliative ogni giorno. “Abbassare l’età della capacità legale sarebbe pericoloso e andrebbe evitato”, ha detto O’Brien. Belgio: per una chiesa “ecologica”È stata presentata il 15 dicembre la lettera per Natale 2008 del card. Godfried Danneels, arcivescovo di Bruxelles tutta incentrata sulle varie sfaccettature presenti all’interno di un ethos ecologico cristiano. “Fino a quando resteremo sordi alla catastrofe annunciata?” scrive Danneels esortando tutti ad un impegno personale a livello di stili di vita rispettosi dell’ambiente minacciato anche dal cambiamento climatici, un tema questo che deve investire anche i governi. “Quale deve essere l’atteggiamento dei cristiani davanti ai stravolgimenti della natura?. L’uomo è il custode della natura ma ciò non significa che la debba tenere sotto controllo, imponendole le leggi umane a suo piacimento. Esiste – scrive il cardinale – un ethos cristiano riguardo l’ecologia, fondato sul rispetto, sulla corretta gestione delle risorse naturali, sul senso di responsabilità”. Nel corso della presentazione del documento sono stati illustrati alcuni progetti “verdi” che hanno l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale di una chiesa e proposte su come edificare chiese “ecologiche”. Inghilterra: il dio del mercato è morto”La crisi economica è una opportunità per rivedere il nostro rapporto con i soldi e le cose. Lo dicono i Vescovi di Inghilterra e Galles nei loro messaggi per l’Avvento ripresi dal settimanale cattolico inglese Tablet. “Il dio del mercato è morto. Si è dimostrato falso”, ha scritto il vescovo di Brentwood, mons. Thomas McMahon. “Le ragioni di fondo della crisi finanziaria sono di natura etica”, ha detto a sua volta l’arcivescovo di Birmingham, mons. Vincent Nichols, “il mercato finanziario si è comportato come se esistesse per se stesso. Sono mancate la prospettiva e la pratica delle vere virtù che costruiscono fiducia e senza le quali qualsiasi sforzo umano è instabile”. Anche il vescovo di Shrewsbury, mons. Brian Noble, ha invitato i fedeli a rivedere una dipendenza eccessiva dalle cose materiali mentre quello di Nottingham, mons. Malcolm McMahon ha spiegato che la sua diocesi non si è ancora ripresa dalla crisi economica precedente e si trova già a fare i conti con una nuova ondata di disoccupazione. Il vescovo di Lancaster, mons. Patrick O’Donoghue, ha invitato a guardare oltre le proprie famiglie a chi, già povero e ha chiesto di “non incolpare gli immigrati” per le difficoltà economiche.Irlanda: prima la messa poi lo sportIl vescovo di Cloyne, mons. John Magee, nel sud ovest di Irlanda, ha invitato i fedeli alla domenica a dare la precedenza alla messa rispetto agli eventi sportivi. Nella sua lettera pastorale intitolata “Called to Mission”, “Chiamati alla missione”, il vescovo ha spiegato che il momento più importante nella vita cristiana di ciascuna delle 46 parrocchie della diocesi di Cloyne è quando “la comunità parrocchiale si riunisce per la celebrazione domenicale dell’Eucarestia”. È importante scegliere la Messa piuttosto che fare sport o shopping. Il vescovo ha anche parlato del rapido declino nel numero di seminaristi e dell’impatto che questo ha avuto sulla diocesi. Il calo nel numero di sacerdoti, inevitabile guardando queste statistiche, porterà, secondo il vescovo, a una revisione dell’orario delle Messe, che però non deve venire visto in una luce negativa: “Meno messe dovrebbe portare a chiese più frequentate alla domenica e per l’Eucarestia nei giorni feriali, così la celebrazione diventa più ricca”.