REGNO UNITO

Un Natale “ecumenico”

Un biglietto, un canto, una camminata: piccoli gesti per l’unità dei cristiani

Qualche funzione religiosa condivisa dalle diverse chiese ma il Natale non è di solito una occasione ecumenica. Peter Colwell di “Churches Together in Britain and Ireland”, John Bradley di “Churches Together in England” e Michael Earle, dell'”Irish Council of Churches”, intervistati da Silvia Guzzetti per SIR Europa, spiegano che per le prossime festività le diverse chiese preferiscono concentrarsi sulle loro tradizioni individuali, anche se cominciano a registrarsi alcuni importanti cambiamenti.Una festa da condividere. Un biglietto che contiene tutte le funzioni offerte dalle diverse chiese cristiane per Natale nelle città che viene distribuito casa per casa, funzioni ecumeniche organizzate insieme dalle fedi cristiane dove le “carols”, i popolarissimi canti di Natale inglesi hanno la parte più importante, un grande albero di Natale, nella piazza principale della città, sul quale chiunque può attaccare una stella con un pensiero dedicato a una persona cara che è mancata. Sono questi i momenti ecumenici più diffusi in Inghilterra, Galles, Scozia e Irlanda per il Natale. A volte i fedeli e i sacerdoti delle diverse chiese camminano anche tutti insieme su sentieri diversi fino ai bordi della città per ritrovarsi poi in un punto comune come per avvolgere la comunità alla quale appartengono in un abbraccio di preghiera. Si tratta, tuttavia, di eventi un po’ eccezionali che vengono organizzati laddove la vita ecumenica di una comunità è molto vivace. “Ma d’altronde, si sa, il Natale non è una occasione ecumenica, come lo è la Pasqua o la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani”, ammettono in coro i responsabili per l’ecumenismo delle diverse fedi. “È comunque una buona idea quella di avviare qualche iniziativa comune per Natale”, dice Peter Colwell, segretario generale per i rapporti interreligiosi dell’associazione “Churches Together in Britain and Ireland”, “purtroppo di solito le Chiese sembrano concentrarsi sulle loro funzioni individuali. Dobbiamo aspettare che siano le diverse denominazioni a chiederci di muoverci e fino ad ora non hanno manifestato l’esigenza di avviare funzioni insieme, anche se penso che sia una buona idea”.Un canto comune. In Inghilterra sembra andare un po’ diversamente: “la Chiesa alla quale appartengo, a Milton Keynes, nel sud di Inghilterra, è un edificio condiviso da quattro denominazioni diverse, cattolici, anglicani, metodisti, battisti, Chiese Unite Riformate”, spiega John Bradley, che si occupa di rapporti ecumenici nel sud di Inghilterra per conto di “Churches Together in England”, l’organizzazione che raccoglie le diverse denominazioni cristiane in Inghilterra, “per l’Avvento e per Natale organizziamo funzioni religiose comuni, dove i canti hanno la parte più importante”. I fedeli a Natale preferiscono la tradizione. Credo che ciascuna chiesa sia impegnata con i propri preparativi ed abbia poco tempo da dedicare a iniziative condivise con le altre chiese. Ed è vero che essendo il Natale una festa molto radicata nella tradizione i fedeli si aspettano le celebrazioni di sempre, come la Messa di mezzanotte, e non gradirebbero grandi cambiamenti nella liturgia proprio per Natale”, aggiunge Bradley.Concorda con questo punto di vista anche Michael Earle, segretario generale dell'”Irish Council of Churches”, un’associazione che raccoglie tutte le comunioni cristiane delle isole irlandesi. “A Natale le funzioni ecumeniche sono l’eccezione piuttosto che la regola”, spiega Earle. “In alcune parti di Irlanda sarebbe comunque difficile fare cose insieme ma qualcosa sta cambiando”. Camminata d’Avvento. Infatti qualche momento condiviso tra le varie denominazioni cristiane c’è stato in Irlanda: una camminata comune per l’Avvento. “Il mese scorso, a Dublino, la chiesa cattolica, quella anglicana, quella presbiteriana, quella metodista, quella ortodossa e quella luterana hanno camminato insieme raggiungendo le diverse chiese alle quali appartengono, recitando preghiere e fermandosi per una tazza di tè”, dice Earle, “La chiesa indiana ortodossa ha organizzato una liturgia dell’Avvento per la vigilia di Natale e ha invitato le altre chiese. I leader delle quattro più importanti chiese cristiane irlandesi, cattolica, anglicana, metodista e presbiteriana ogni anno fanno un messaggio comune per Natale per l’emittente radio “Radio Telefis Eireann e per i media locali e funzioni ecumeniche sono organizzate in diverse città, alcune anche in lingue diverse per raggiungere anche chi non parla inglese”. “Lo scorso fine settimana abbiamo pubblicato un nuovo annuario con informazioni su 361 nuove chiese composte soprattutto da emigrati provenienti da Nigeria, Europa dell’Est e altri paesi africani e speriamo che questo aiuti le parrocchie locali a mettersi in comunione con queste nuove comunità religiose in ogni contea a Natale e durante il prossimo anno”.