CCEE: SCHEDA
Il programma svolto nel 2008 e da svolgere nel 2009
Impegno ecumenico per la famiglia con il primo Forum cattolico-ortodosso di Trento, incontri di comunione e solidarietà con le Chiese dell’Africa, proseguimento del dialogo cristiano-musulmano e impegno europeo per la scuola cattolica. Questi i 4 principali fronti di azione e impegno che hanno caratterizzato e scandito la vita del Consiglio delle Conferenze episcopali europee (Ccee) in questo anno 2008. Il 18 dicembre, la presidenza del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (CCEE) guidata dal card. Péter Erdő, arcivescovo di Esztergom-Budapest, è stata ricevuta in udienza da papa Benedetto XVI al quale è stato presentato un resoconto di quanto realizzato nel 2008 e il calendario degli impegni 2009.Scopi del Ccee. Il primo impegno del Ccee – si legge in un dossier stampa diffuso in occasione dell’udienza vaticana – è quello di servire la collegialità e la collaborazione fra le attuali 33 Conferenze episcopali d’Europa, le arcidiocesi di Lussemburgo e del Principato di Monaco e della diocesi di Chisinau (Moldavia). In questa prospettiva si colloca l’assemblea plenaria del Ccee di cui sono membri i presidenti delle Conferenze episcopali. La plenaria si confronta con le questioni più urgenti della storia europea, della vita delle Chiese e dell’ecumenismo. Riguardo a quest’ultimo aspetto, il Ccee collabora attivamente con la Kek, la Conferenza delle Chiese d’Europa, di cui fanno parte 125 chiese della tradizione ortodossa e protestante. “Un terzo grande capitolo delle attività del Ccee nasce più direttamente dalle domande e dalle sfide specifiche che la cultura e la società europea pongono alle Chiese. Riguarda gli ambiti pastorali in cui appare più urgente una collaborazione tra i paesi e tra le Conferenze episcopali”: media; migrazioni, vocazioni, catechesi, scuola e Università; ambiente; finanza. Attiva la collaborazione con la Comece, riguardo ai temi dell’Ue. Tre “dichiarazioni”. Tre documenti su famiglia, Africa e dialogo cristiano-musulmano sono stati diffusi in questo 2008 al termine di altrettanti incontri promossi dal Ccee su questi argomenti. La “Dichiarazione concordata di Trento sulla Famiglia” è stata diffusa al termine del primo Forum Cattolico-Ortodosso europeo il 14 dicembre. Nel testo cattolici e ortodossi manifestano una preoccupazione: “È in corso un attacco per modificare il linguaggio e introdurre elementi di ambiguità nei documenti internazionali per mezzo dell’introduzione ideologica della teoria del genere”. “Il nostro appello ai leader politici e sociali – si legge nel documento – è il seguente: la famiglia non è una nozione obsoleta! Se riscoperta nel modo giusto, ne rappresenta il futuro”. A Novembre, invece, i 21 vescovi riuniti a Liverpool nel seminario organizzato dal Ccee e dal Secam (Simposio delle Conferenze episcopali di Africa e Madagascar) hanno chiesto in un messaggio a tutte le Conferenze episcopali in Europa ed in Africa, di istituire, “dove mancanti, apposite strutture per lo studio delle migrazioni, per l’accoglienza e la cura pastorale degli immigrati”. E di svolgere un “ruolo profetico di advocacy” a loro favore, per spingere “l’Unione africana, l’Unione europea e le Nazioni Unite” a “promuovere e difendere i diritti e la dignità dei migranti volontari e involontari in ogni parte del mondo”. Infine, in ottobre, su invito del Ccee e della Kek, si sono riuniti a Malines-Bruxelles 45 rappresentanti delle Chiese cristiane e comunità musulmane di 16 nazioni europee. Anche in questo caso, l’incontro si è concluso con una dichiarazione finale, in cui tra l’altro si legge: “Come cristiani e musulmani – si legge nel testo diffuso oggi – affermiamo che siamo cittadini e credenti, non cittadini o credenti. Crediamo che il futuro delle società europee dipenderà in larga misura dalla nostra volontà come cittadini e persone di fede di preservare e sviluppare le fondamenta culturali e religiose dell’Europa”.Appuntamenti per il 2009. L’anno si aprirà con un incontro (Monaco, 19-21 gennaio) del Comitato per le relazioni con i musulmani in Europa costituito da membri del Ccee e della Kek. Seguirà a febbraio (19-22) l’incontro annuale a Esztergom, in Unghieria, del Comitato congiunto Ccee-Kek presieduto dal card. Péter Erdő e dal pastore Jean-Arnold de Clermont. In Maggio, è previsto poi a Roma (4/7) il Congresso europeo sulla Catechesi, che avrà per tema “La comunità cristiana e il primo annuncio” mentre in luglio sempre a Roma, si terrà il congresso europeo degli studenti universitari sul tema “Nuovi discepoli di Emmaus. Da cristiani nell’Università”. L’assemblea plenaria del Ccee si svolgerà nel 2009 a Parigi dal 1 al 4 ottobre mentre l’incontro della Commissione Ccee e Secam si terrà il 26 ottobre a Roma. In novembre (11/12) e sempre a Roma, è previsto l’incontro annuale degli addetti stampa e portavoce delle Conferenze episcopali d’Europa. Seguirà incontro della Commissione episcopale europea per i media che rifletterà sul tema “La cultura di Internet e la Chiesa.