Lussemburgo, Francia, Ucraina, Irlanda

Lussemburgo: i vescovi sull’eutanasiaCon un comunicato stampa diffuso il 18 dicembre, la Chiesa del Lussemburgo è tornata a esprimersi sull’eutanasia. L’occasione è l’approvazione all’unanimità dal Parlamento della proposta di legge sulle cure palliative e sull’assistenza ai malati terminali. “La Chiesa saluta questo risultato univoco ed esprime la speranza che i nuovi strumenti vengano attuati rapidamente e per il bene dei pazienti. Inoltre, con l’offerta di cure palliative e di assistenza, è possibile porre limiti ragionevoli anche all’eutanasia”. Al riguardo, “la Chiesa deplora il fatto che la proposta di legge per l’introduzione dell’eutanasia e del suicidio medicalmente assistito sia stata approvata a maggioranza per la seconda volta”. La Chiesa “sottolinea il compito fondamentale dello Stato e di ogni cittadino di impegnarsi per la vita e la sua tutela” e “ricorda che non tutto ciò che è ammesso per legge è consentito anche moralmente. Forza morale e chiarezza sono più che mai necessarie”, ribadiscono i vescovi, annunciando anche l’introduzione nel 2009 della Settimana per la vita. “L’attuazione delle due leggi sulla fine della vita richiede un’alta responsabilità morale da parte di tutte le persone coinvolte: pazienti, medici e infermieri, nonché i congiunti. Ogni segno a favore della vita è un segno di speranza!”.Francia: niente messa di Natale su Tf1La soppressione da parte del canale francese Tf1 della messa di mezzanotte celebrata dal Papa a Natale è “un segno di superficialità” e riflette “una mancanza di attenzione per la sensibilità, la cultura e a tradizione religiosa di una gran parte del Paese”. Così il portavoce della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, intervistato dalla agenzia “I.Media”, ha commentato la decisione della Tf1 di non trasmettere la messa di mezzanotte a Natale. “Molti Paesi in tutto il mondo trasmettono questa celebrazione perché sanno che vi è un ampio pubblico, che vive il Natale come un momento importante di fede, ma anche sul piano comunitario”. Tutti gli anni, Tf1 ha trasmesso la messa di vigilia celebrata dal Papa nella basilica di San Pietro. Quest’anno, il canale televisivo ha deciso di sostituire questo evento religioso, seguito da 1,5 milioni di persone, con un programma di intrattenimento, seguito da un concerto della cantante francese Michel Sardou che risale al 2005. France 2, invece in osservanza agli obblighi di servizio pubblico, trasmetterà come ogni anno le messa di vigilia, in diretta dalla cattedrale di Evry (Essonne). La massa celebrata da Benedetto XVI può invece essere seguita sul canale cattolico Kto. Ucraina: il card. Husar sull’unità dei cristianiDal 9 al 13 dicembre, il card. Lubomyr Husar, capo della Chiesa ucraina greco-cattolica, ha partecipato alla sessione plenaria del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani. Scopo principale di tali incontri, è esaminare lo stato delle attività condotte nel mondo per il perseguimento dell’unità tra i cristiani. Intervistato dal dipartimento informativo della sua Chiesa, il card. Husar ha detto: “La Chiesa cattolica, fin dai tempi del Concilio Vaticano II, ha cercato di fare tutto il possibile per favorire tra i cristiani la comprensione reciproca e l’avvicinamento per arrivare alla fine, all’unità”. Nel corso della plenaria, si è discusso sulla importanza che i fedeli danno al dialogo ecumenico. “Molto si dice nei vari settori circa l’ecumenismo, ma la gente in generale non capisce la ragione di questo dialogo. E Gesù Cristo ha detto chiaramente che dobbiamo essere uniti nel Signore. Di conseguenza, è la sua volontà. Pertanto, il movimento ecumenico nella vita della Chiesa non è qualcosa di aggiuntivo, ma di essenziale. La Chiesa deve essere unita, deve essere una”. Irlanda: per molti un “Natale difficile”Per molti sarà quest’anno un Natale difficile a causa dell’attuale rallentamento della crescita economica. “In molti, negli ultimi mesi, hanno già perso il posto di lavoro, i primari servizi dell’istruzione e della sanità sono in imminente pericolo, ad essere colpiti sono soprattutto le persone più vulnerabili”. Per questo, si avverte la pressante necessità di “recuperare la fede e la speranza nel futuro”. È uno stralcio dell’augurio natalizio che il vescovo cattolico e il vescovo anglicano di Clogher (Irlanda), Michael Jackson e Joseph Duffy, hanno inviato quest’anno insieme alle loro comunità. “Nella nostra società frammentata – si legge nel messaggio – mantenere il legame tra la realizzazione personale e l’azione per una comunità inclusiva è di vitale importanza”. Ciò vale soprattutto per i cristiani che pongono “il Verbo fatto carne alla base di qualsiasi azione”. Pertanto – scrivono i due vescovi – “non ci può essere speranza per il futuro, come del resto non ci può essere adeguata comprensione della dignità umana, senza radici religiose”.