In viaggio

SENEGAL

La polvere delle strade africane stringe in una stessa morsa la gola e le foglie degli alberi intorno, quel marrone rossiccio che ti ritrovi ovunque, sulle ciglia degli occhi, sugli abiti, tra i capelli, mentre lo stomaco fa capriole continue al ritmo delle buche. E’ una incessante e stremante litania che dura ore, giornate intere, finché non si arriva alla agognata mèta tra una tappa e l’altra di questo viaggio senegalese. Dai vetri impastati del vecchio e arrugginito bus, guidato da un esperto autista che ha reso il suo mestiere un’abile arte di schivare le asperità della terra battuta, appaiono e scompaiono villaggi di fango e paglia con i tipici tetti a cono capovolto, donne con i bambini legati sulla schiena e su più modesti boubou casalinghi, uomini seduti in terra che si scaldano davanti ad improvvisati fuochi del mattino e bimbi sporchi e stracciati che giocano felici. La vita africana quotidiana attinge acqua al pozzo, accende fornelli, riposa quieta all’ombra di manghi e baobab frondosi, scorre lenta e pigra. Difficoltosa come le sue strade.(21 gennaio 2009)