Irlanda, Olanda, Repubblica Ceca

Irlanda: nota dei vescovi sulla povertàLa Commissione per la giustizia e gli affari sociali della Conferenza episcopale irlandese ha presentato il 19 gennaio a Dublino il documento “Sulla scia della tigre celtica: la povertà nell’Irlanda contemporanea”. Il documento è disponibile nelle librerie irlandesi della casa editrice Veritas e attraverso il sito Veritas www.veritas.ie. “Siamo consapevoli”, ha detto il vescovo Raymond Field, presidente della Commissione, “che questo documento viene pubblicato in un contesto di crescente insicurezza economica. Ogni giorno porta nuova disoccupazione con conseguenze devastanti per gli individui, le famiglie e le società colpite. Mentre riconosciamo le molte pressioni alle quali è sottoposto il Governo e il bisogno di decisioni difficili in un momento di crisi economica, non si possono ignorare i bisogni dei più deboli”. Secondo John Monaghan, vicepresidente nazionale della Società San Vincenzo de Paoli, presente al lancio del documento, “occorre con urgenza un ‘Piano nazionale di sviluppo per le persone’ che garantisca sufficiente denaro per vivere, accesso all’educazione, alle cure sanitarie e lo sviluppo di comunità forti e sostenibili dal punto di vista ambientale. Esso deve anche comprendere un forum per discutere il bene comune che comprenda persone di diverse fedi e convinzioni e dia priorità alle voci e alle esperienze dei poveri, degli svantaggiati e dei vulnerabili”. Olanda: una Chiesa senza disabili è disabile”Una forte richiesta di integrazione dei disabili mentali nella vita delle parrocchie”, è questa la richiesta che avanza il vescovo Gerard de Korte, responsabile della diocesi di Groningen-Leeuwarden con un articolo pubblicato nel Nederlands Dagblad il 17 gennaio. “È comprensibile”, sostiene de Korte “in quanto i disabili ci pongono di fronte ai nostri handicap e alle nostre ferite ma” continua, dobbiamo ricordare che “ogni persona è, in definitiva, un peccatore e un mendicante che vive con le mani spalancate e offre l’amore riconciliante di Dio in Cristo. Questo è il contesto in cui dobbiamo continuare a lavorare per un comunità di fede”, e a tale proposito cita la frase di una madre di un bambino disabile, “che una volta ha affermato che ‘una Chiesa senza disabili è una Chiesa disabile'”. De Korte parla quindi di “comunità inclusiva,” con la quale intende una comunità che non escluda i disabili, ma li comprenda, dunque “una comunità di fede inclusiva, che si realizza incontrando ogni giorno il volontariato attivo, poiché la maggior parte dei disabili mentali vivono negli istituti e sono spesso invisibili. Le normali parrocchie o la comunità dei fedeli hanno poca esperienza in questo senso”, sostiene. “Oltre alla mancanza di conoscenza c’è spesso imbarazzo e disagio. Non è raro il caso dei disabili mentali ancora tenuti a distanza o addirittura trattati come dei moderni lebbrosi.” Alcuni limiti sono comunque, secondo de Korte, nella pratica pastorale delle parrocchie, che si svolge soprattutto attraverso il linguaggio verbale e quindi “oltre all’opportunità offerta dalla parole”, a suo parere “i disabili risentono anche dei limiti delle parole.” Sono, quindi, necessarie “altre forme di comunicazione, come la musica, il movimento e il teatro” e propone quindi, per la diocesi di Groningen-Leeuwarden, il progetto di “un pellegrinaggio annuale, una crociera lungo la costa frisone per coloro che hanno disabilità intellettive”.Repubblica Ceca: assemblea plenaria dei vescoviSi chiude oggi a Praga la 75ma assemblea plenaria della Conferenza episcopale ceca. Molti i temi discussi durante la prima riunione dell’anno, che si è svolta presso il convento dei Frati cappuccini: tra questi il resoconto per il 2008 dell’attività della Chiesa cattolica nella Repubblica ceca e dei lavori delle commissioni della Conferenza episcopale. Si è parlato inoltre della situazione della Chiesa nella società attuale, della nomina del Segretario generale e del Presidente della Caritas, dell’elaborazione di un codice etico per chi lavora nelle opere assistenziali, nonché del programma della pastorale in vista del 1150° anniversario dell’arrivo dei Santi Cirillo e Metodio in Moravia; è stata anche discussa l’introduzione di una domenica di commemorazione dei cristiani perseguitati. All’incontro è stato presente anche il Nunzio Apostolico della Repubblica ceca, mons. Diego Causero, che ha fatto il punto sui preparativi della visita di Benedetto XVI nel Paese, prevista per il mese di settembre. I lavori sono stati coordinati dal card. Miloslav Vlk, arcivescovo di Praga.