ELEZIONI EUROPEE

Usa il tuo voto

Dal 4 al 7 giugno alle urne 375 milioni di cittadini europei

“Elezioni europee, usa il tuo voto”: il Parlamento Ue verrà rinnovato con le elezioni fissate in tutta l’Unione fra il 4 e il 7 giugno e questo è uno degli slogan prescelti per la campagna d’informazione rivolta ai cittadini. I quali indicheranno con suffragio universale (ma con sistemi elettorali diversi da paese a paese) i propri rappresentanti a Strasburgo e Bruxelles, le due sedi dell’Eurocamera.Parte la campagna informativa. Tra i mezzi utilizzati per la campagna di comunicazione figurano pubblicità televisive, interventi sui maggiori mezzi di informazione, cartellonistica, slogan, sondaggi, convegni, visite, gadget. Ma internet sarà uno degli strumenti principali per cercare di raggiungere i 500 milioni di europei e convincere gli elettori potenziali, che sono circa 375 milioni, a recarsi ai seggi. Nel sito del Parlamento è stato nel frattempo inaugurato uno spazio specifico per le elezioni della tarda primavera (www.europarl.europa.eu/elections2009) inteso, spiegano al servizio stampa, “a fornire le informazioni necessarie per conoscere ruolo, poteri, attività e risultati ottenuti dall’Assemblea”. Leggi, bilancio Ue, controllo politico. In effetti il sito, aggiornato e arricchito progressivamente, cerca di chiarire l’organizzazione dell’Assemblea dei 27, i poteri assegnati dai trattati, il ruolo politico (rappresentare e dar voce ai popoli, fare le leggi, approvare il bilancio, controllare l’operato della Commissione…). Si trovano quindi informazioni concrete e curiosità, riguardanti ad esempio i partiti rappresentati in emiciclo, le schede di tutti i deputati, il bilancio dell’Eurocamera (ovvero quanto “costa” ai contribuenti) oppure il sistema del “multilinguismo”. “Ancorato nei trattati europei – vi si legge -, il multilinguismo riflette la diversità culturale e linguistica in seno all’Unione europea. Le istituzioni Ue divengono in tal modo più accessibili e trasparenti per i cittadini e ciò rappresenta una garanzia di funzionamento democratico”. Le lingue ufficiali al Parlamento sono 23 e i cittadini possono disporre dei documenti ufficiali (relazioni, risoluzioni, voti) nella loro lingua, così da rendere più trasparente tale istituzione.Assemblea transnazionale. Dal servizio comunicazione si chiarisce che le informazioni contenute nel sito andranno ad ampliarsi a mano a mano che ci si avvicinerà a giugno. Intanto si cerca di spiegare agli europei alcune “buone ragioni” per prendere parte alla consultazione elettorale. “Partecipando alle elezioni europee – si afferma -, scegliete chi influenzerà il vostro avvenire e la vita quotidiana di quasi 500 milioni di concittadini europei. Se non votate, lo farà qualcun altro al vostro posto”. E ancora: “Nel giugno 2009 avrete l’occasione unica di recarvi alle urne” allo scopo di “eleggere il solo Parlamento transnazionale al mondo a suffragio diretto e l’unica istituzione Ue” sulla cui composizione influisce direttamente la volontà dei cittadini. “L’Europa riguarda tutti”. Il Parlamento comunitario è stato eletto per la prima volta a suffragio diretto giusto trent’anni fa, nel 1979. Ma nel frattempo il peso politico e decisionale dell’Aula si è moltiplicato e articolato grazie a diversi trattati: Maastricht, Amsterdam e Nizza. Purtroppo, però, il nuovo Trattato di Lisbona, che prevede ulteriori riforme per rendere più efficace e democratica la “casa comune”, allargando ulteriormente i poteri dell’Assemblea, non potrà essere operativo prima delle elezioni: si tratta di un elemento che potrebbe scoraggiare una parte dei cittadini rispetto al diritto/dovere di votare. Ciononostante, da Bruxelles e Strasburgo si moltiplicano gli inviti a “far sentire la propria voce”: “Giovani o anziani, studenti o pensionati, uomini o donne, lavoratori dipendenti o autonomi, convenzionali o alternativi, residenti in città o in campagna, l’Europa ci riguarda tutti, spesso senza neanche rendercene conto”, afferma la campagna di comunicazione. “Grazie all’Europa, possiamo agevolmente viaggiare, studiare e lavorare all’estero”. Risultati concreti a favore dei cittadini. Il Parlamento europeo, si sostiene con la campagna in corso, “si adopera alacremente per un ambiente più pulito, per prodotti chimici più sicuri, per servizi e posti di lavoro di migliore qualità. È un ardente difensore dei diritti dei consumatori, delle pari opportunità e dei diritti dell’uomo, sia nell’ambito dell’Unione europea che all’estero”. Nello spazio web sul voto, si possono infine trovare altre notizie sull’Europa, pensate anche per le scuole, in chiave educativa e didattica. Ad esempio varie pagine sono dedicate a spiegare la realtà statistica, economica e demografica di tutti i paesi membri. Interessanti i sondaggi proposti e il blog per la discussione nelle varie lingue ufficiali.