L’Ue in breve

I consumatori bocciano banche, energia e trasportiI consumatori europei sono insoddisfatti dai servizi offerti da banche, fornitori di energia e società di trasporto pubblico. La Commissione Ue ha pubblicato il 2 febbraio la seconda “Pagella dei mercati dei beni al consumo”, ossia una relazione che passa in rassegna più di 20 settori di prodotti e servizi, tra cui alimenti, abiti, servizi finanziari e telecomunicazioni, alla luce di 5 indicatori-base: prezzi, cambio del fornitore, soddisfazione, reclami, sicurezza. “L’obiettivo – secondo l’Esecutivo – è identificare i casi in cui i mercati presentano un rischio elevato di cattivo funzionamento per i consumatori”. Alla luce degli ultimi risultati, il commissario Meglena Kuneva afferma: “Sono preoccupata per il fatto che tre settori di servizi che rivestono un ruolo centrale nella vita dei cittadini abbiano una performance scadente”. Dalla “Pagella” dei consumatori emerge che “il settore dei servizi causa costantemente” ai cittadini e alle famiglie “maggiori problemi rispetto al settore tradizionale dei beni di consumo”. Scorrendo la relazione (che presenta però notevoli differenze da paese a paese), si evince che “il grado di soddisfazione è particolarmente basso per i trasporti urbani ed extraurbani (treni, autobus e tram), l’energia, la telefonia fissa e i servizi postali”. In tutti questi ambiti, meno del 60% degli europei esprime soddisfazione per il servizio ricevuto. Per quanto attiene l’energia, il 60% degli intervistati dichiara di aver registrato aumenti delle bollette di elettricità e gas: solo il 4% di essi afferma che il proprio fornitore ha diminuito i prezzi. Passando alle banche, si tratta di un settore “particolarmente problematico in termini di comparabilità delle offerte e facilità di cambiare banca”.Mobilità sostenibile per far respirare le città”Solo un’azione di concerto fra città, Stati membri e Ue potrà permettere all’Europa di raggiungere il massimo risultato in tema di cambiamento climatico, sicurezza energetica e inquinamento ambientale. Solo lavorando assieme, si potranno trovare le soluzioni ai problemi ambientali che affliggono le nostre città”, a partire dal potenziamento del trasporto pubblico. Lo ha sostenuto il vicepresidente della Commissione Ue Antonio Tajani, responsabile del settore trasporti, durante il recente convegno tenutosi a Tolosa (alla presenza di rappresentanti di oltre cento città di 30 Stati) dedicato al progetto europeo “Civitas II”. Tajani ha citato Civitas come “un buon esempio di come l’Ue possa sostenere le municipalità attraverso un’azione di finanziamento delle tecnologie innovative e delle misure politiche volte a promuovere veicoli più puliti, il trasporto pubblico e altri modi più sostenibili come il camminare o l’andare in bicicletta”. Più del 70% dei cittadini europei vive nei centri urbani, dove si concentra la gran parte delle fabbriche, degli uffici, dei centri commerciali (con relative emissioni): “Il 40% del Co2 prodotto in Europa proviene poi dal traffico stradale”, in buona misura riconducibile alle città. Il commissario italiano ha affermato: “Oggi l’Europa sta affrontando una seria recessione economica, ma dobbiamo cercare di trasformarla in un’opportunità. Dobbiamo investire nelle nuove politiche e nelle tecnologie” per decongestionare le metropoli e le città. “Ecco perché nel 2009 lanceremo una serie di azioni concrete che seguiranno un metodo integrato sulla mobilità urbana sostenibile”. L’Ue pubblicizza l’agricoltura biologica”Agricoltura biologica. Fa bene alla natura, fa bene a te”; oppure “Semplicemente buono”. Sono due degli slogan proposti dall’Unione europea per sostenere l’agricoltura biologica a livello comunitario. A questo scopo è disponibile uno spazio internet (http://ec.europa.eu/agriculture/organic), attivato nelle diverse lingue ufficiali dell’Unione, nella convinzione che “gli alimenti e l’agricoltura biologica interessano alla gente”, come afferma nella home page Mariann Fischer Boel, commissario per l’agricoltura e lo sviluppo rurale. L’iniziativa sembra riscuotere un successo crescente. “Alla gente – spiega la commissaria – interessano le particolari qualità degli alimenti. Le persone valutano positivamente l’importanza che l’agricoltura biologica dà a una produzione a basso impatto, alla protezione delle risorse naturali e della biodiversità, cosí come al benessere degli animali. In più la gente riconosce il contributo” che questa attività umana “apporta nello sviluppo delle comunità rurali”. Fischer Boel aggiunge. “È un settore nel quale c’è ancora un potenziale inutilizzato. E dobbiamo fare tutto il possibile per creare le condizioni affinché esso venga sfruttato”. Il sito offre materiale per lanciare campagne a livello territoriale: pacchetti informativi, messaggi-chiave, fotografie, materiale radio e televisivo. attivato nelle diverse lingue ufficiali dell’Unione, nella convinzione che “gli alimenti e l’agricoltura biologica interessano alla gente”, come afferma nella home page Mariann Fischer Boel, commissario per l’agricoltura e lo sviluppo rurale. L’iniziativa sembra riscuotere un successo crescente. “Alla gente – spiega la commissaria – interessano le particolari qualità degli alimenti. Le persone valutano positivamente l’importanza che l’agricoltura biologica dà a una produzione a basso impatto, alla protezione delle risorse naturali e della biodiversità, cosí come al benessere degli animali. In più la gente riconosce il contributo” che questa attività umana “apporta nello sviluppo delle comunità rurali”. Fischer Boel aggiunge. “È un settore nel quale c’è ancora un potenziale inutilizzato. E dobbiamo fare tutto il possibile per creare le condizioni affinché esso venga sfruttato”. Il sito offre materiale per lanciare campagne a livello territoriale: pacchetti informativi, messaggi-chiave, fotografie, materiale radio e televisivo.