POLONIA

Allarme per la vita

Un progetto di legge sulla bioetica: la posizione della Chiesa

Entro la metà di febbraio il gruppo di lavoro appositamente costituito in seno al partito maggioritario in Polonia, la Piattaforma Civica (PO) dovrebbe ultimare il progetto di legge sulla bioetica, necessario per procedere alla ratifica della convenzione sulla bioetica del Consiglio d’Europa (la Convenzione di Oviedo). Considerando la totale mancanza di normative in materia, alcuni vescovi polacchi valutano oggettivamente come realistico il progetto, coordinato dal noto parlamentare cattolico Jaroslaw Gowin. Il disegno di legge propone di consentire l’accesso alla procreazione in vitro solo alle coppie sposate, autorizza la creazione e l’impianto di non più di due embrioni, vieta la loro distruzione (prevedendo invece in alcuni casi la possibilità di adozione), e limita la crioconservazione solo a casi estremi. Inoltre, introduce il divieto di commercio o donazione degli embrioni, il divieto di commercio delle cellule germinali (gamete), vieta la messa a disposizione gratuita degli ovociti o degli spermatozoi, così come l’inseminazione con gli spermatozoi di un donatore esterno. La legge proibisce sia la clonazione sia l’utilizzo degli embrioni per scopi scientifici o terapeutici, nonché la creazione delle chimere e degli organismi ibridi. Nella legge, inoltre, vengono definiti i casi di accanimento terapeutico (dai quali vengono escluse le terapie di mantenimento in vita per mezzo della somministrazione dei liquidi e delle sostanze nutritive), e precisate le circostanze della stesura del testamento biologico. La dignità della persona. “Bisogna rimarcare che la fecondazione in vitro non è soltanto questione della scienza e della morale cattolica ma riguarda la stessa dignità della persona”, ha ricordato di recente il card. Stanislaw Dziwisz. “Il criterio principale di valutazione non è la religione ma il rispetto della dignità della persona, il riconoscimento dei suoi diritti fondamentali, e tra questi del diritto alla vita e alla sua trasmissione in modo conforme alla dignità dell’uomo” ha affermato il presule, secondo il quale “attualmente, nei casi di fecondazione in vitro, la dignità della persona umana non è in alcun modo tutelata dalle normative vigenti”. Al giorno d’oggi in Polonia il numero degli embrioni congelati è stimato dai 20 ai 55 mila. Il parlamentare Jaroslaw Gowin afferma: “Credo che si proceda a degli esperimenti scientifici che fanno rizzare i cappelli. La Polonia è uno dei fornitori dei bambini non nati per le sperimentazioni nei Paesi dove è vietata la creazione degli embrioni”. Il lume della ragione. Di recente, il Consiglio per la famiglia della Conferenza episcopale polacca (Kep) in una speciale lettera indirizzata a tutti i parlamentari che accompagna la traduzione dell’istruzione Dignitatis personae, ha auspicato per i politici “nell’adozione di leggi che regolano la materia della bioetica, il lume della ragione e l’ardore del cuore affinché, conformemente alla propria coscienza, confermino il valore della vita umana e la dignità della persona”. Per monitorare e valutare la situazione nel campo dell’etica, della bioetica e delle biotecnologie, da un anno, presso la Conferenza episcopale polacca, opera uno speciale gruppo di esperti per la bioetica. “L’episcopato polacco si attende l’adozione di normative che rispecchino gli aspetti etici della complessa questione della bioetica”, ha detto il presidente del gruppo mons. Henryk Hoser. Il presule, parlando dell’infertilità dalla quale sono affette dal 4 al 14% delle coppie polacche, ha rilevato la scarsa efficienza della fecondazione in vitro. Molti medici, inoltre, fanno notare che lo sviluppo delle tecniche in vitro ha causato in Europa un mancato progresso delle terapie dell’infertilità. Parlando delle sofferenze causate dall’infertilità, mons. Stanislaw Stefanek, vescovo di Lomza, afferma: “Non si può curare la sofferenza di una persona provocando la sofferenza di un’altra. Noi non prendiamo alla leggera la sofferenza di chi non può avere figli ma non possiamo accettare” che una sofferenza possa essere riempita “dall’uccisione degli esseri umani”, quali sono gli embrioni. L’importanza del dibattito pubblico. Alcuni parlamentari del partito di opposizione di destra Legge e Giustizia (PiS) hanno presentato qualche giorno fa un progetto di legge che vieta la creazione degli embrioni ma tollera la fecondazione in vitro fin quando non sarà utilizzato tutto il materiale biologico esistente. Da settembre, infine, in parlamento polacco rimane in attesa del dibattito un disegno di legge predisposto dai gruppi di sinistra che prevede un rimborso, da parte del sistema sanitario nazionale, delle spese sostenute dalla coppia per la fecondazione in vitro.: il segretario della Kep mons. Stanislaw Budzik ribadisce che “le recenti discussioni riguardanti la bioetica hanno portato l’opinione pubblica polacca ad approfondire la riflessione in merito”. Ed è forse questo un’altro passo verso il XXI secolo più degno, e più umano.