Germania: una Chiesa dal volto sorridenteCon una messa solenne sono stati inaugurati nei giorni scorsi a Magonza i festeggiamenti per il millenario del Duomo. Alla presenza di 1200 persone, il card. Karl Lehmann, arcivescovo della città, ha esortato a “dare a Dio un posto importante nella vita” e a “non trasformare in una farsa la vita di Dio nel mondo”. Il cardinale ha criticato la “lontananza da Dio, l’ostilità nei confronti della vita e una crescente mancanza di solidarietà” nella società attuale. “Ciò che conta è che le persone siano simili a Dio non solo nelle intenzioni ma anche nel comportamento concreto”, affinché “lo spirito di Dio viva in loro”. Alla celebrazione – la prima, tra tanti eventi che si succederanno fino al prossimo novembre – era presente anche l’attuale presidente della Conferenza episcopale tedesca, mons. Robert Zollitsch, il quale ha sottolineato che “l’evoluzione della vita della Chiesa tedesca è strettamente legata al Duomo e alla diocesi di Magonza”. Nel suo intervento, Zollitsch ha poi auspicato una vita cristiana viva: “In quanto battezzati siamo posti sul fondamento costituito dagli apostoli. Ma l’edificio di pietre viventi è tenuto insieme nientemeno che da Gesù Cristo. La Chiesa ha bisogno di persone che costruiscano edifici e che rendano la Chiesa uno spazio da vivere e conoscere. A 1000 anni dalla sua costruzione del Duomo, il messaggio è: la Chiesa vive e ha un volto sorridente”. Zollitsch ha infine evidenziato l’importanza della ricorrenza come “grande opportunità” per la Chiesa di Magonza: “Il giubileo è innanzitutto un evento spirituale. è il ricordo della storia secolare di questa chiesa” ed è “un incoraggiamento a guardare con speranza al futuro”. Austria: buone regole per l’islam a scuolaNel corso di un incontro islamico-cristiano, svoltosi nei giorni scorsi a Vienna, il card. Christhoph Schönborn, presidente della Conferenza episcopale austriaca e arcivescovo di Vienna, ha offerto alla comunità di fede islamica una maggior collaborazione per la formazione e la specializzazione degli insegnanti di religione. All’incontro presso il Palazzo arcivescovile era presente anche il presidente della comunità di fede islamica dell’Austria, Anas Schakfeh. Nel corso del suo intervento, il cardinale ha ricordato il dovere delle Chiese e delle comunità religiose di farsi davvero carico della propria responsabilità per la qualità della lezione di religione confessionale. “Noi come Chiesa cattolica lo facciamo nell’attuale situazione difficile”: “siamo pronti ad accompagnare con consigli e iniziative lo sviluppo della lezione di religione islamica, in modo ancora maggiore che in passato, e a condividere le nostre esperienze”. Questa disponibilità nasce anche dal fatto che “sono noti gli sforzi della comunità di fede islamica per una qualità della lezione che corrisponde agli standard giuridici austriaci ed europei”, ha spiegato il card. Schönborn, aggiungendo che tra gli standard vi è “indubbiamente anche il riconoscimento della democrazia e dei diritti umani”. “La lezione di religione confessionale è un valore prezioso” in quanto “offre agli studenti la possibilità di conoscere le proprie radici religiose e culturali. Solo così si può sviluppare un convincimento personale proprio, ben motivato”, ha concluso. Schakfeh ha ringraziato il cardinale per l’offerta una collaborazione ancora più profonda e ha dichiarato di prendere sul serio la questione relativa alla lezione di religione islamica. Il dibattito sulla lezione di religione islamica è salito alla ribalta in Austria per via di uno studio condotto dall’islamista e pedagogo Mouhanad Khorchide, dal quale risulterebbe che un certo numero di insegnanti di religione, oltre che rappresentare posizioni antidemocratiche, presentano deficit a livello formativo. Schakfeh ha però messo in guardia dalle generalizzazioni: “Si reagisce come se tutti gli insegnanti di religione musulmana fossero antidemocratici e fanatici”, ha criticato, sottolineando che “persino lo studio in questione mostra che la maggioranza assoluta degli insegnanti non è così”.Repubblica Ceca: la solidarietà dei piccoliAmmonta ad oltre 2 milioni di euro, ma il calcolo è ancora provvisorio, la raccolta natalizia dei cantori della stella (Three Kings collection) promossa dalla Caritas ceca. Si tratta della cifra più alta mai raccolta nei nove anni dell’iniziativa che supera anche quella del 2005, quando si verificò lo tsunami. Più precisamente nelle 14727 scatole predisposte alla raccolta erano contenuti 2,25 milioni di euro, mentre altri 100 mila euro sono arrivati tramite sms. I soldi serviranno a finanziare opere di solidarietà a livello locale e a sostenere progetti diocesani. “I piccoli cantori non sono chiamati solo a raccogliere denaro – afferma il direttore della Caritas Oldrich Haicman – ma anche a trasmettere la gioia della nascita di Gesù”. La colletta “Three Kings collection” è il progetto di volontariato più grande nel Paese e coinvolge 14 mila gruppi per un totale di oltre 50 mila bambini e ragazzi.