ECUMENISMO
Mosca-Roma: il patriarca Kirill al Papa"Un fruttuoso sviluppo" delle relazioni tra la Chiesa cattolica e quella ortodossa russa è quanto auspica Kirill, Patriarca di Mosca e di tutte le Russie, in un messaggio trasmesso a Benedetto XVI per ringraziarlo degli auguri che il Papa gli ha inviato in occasione della sua elezione. Nel testo, il Patriarca spiega che "tra i molti compiti che si presentano al Primate della Chiesa Ortodossa Russa, una delle priorità è costituita dalla necessità fondamentale di attestare ed affermare i valori del Vangelo di Cristo nella società contemporanea. Sono convinto ha aggiunto che a questo debbano contribuire il dialogo e la collaborazione di tutti coloro che si fanno chiamare cristiani”. Per questo il Patriarca assicura al Papa che la Chiesa ortodossa russa “resterà immutabilmente aperta alla cooperazione con quanti si dichiarano seguaci del Signore Gesù Cristo e mantengono la visione tradizionale circa i contenuti del messaggio che i cristiani debbono recare al mondo contemporaneo”. “Tra i collaboratori in questo campo, la Chiesa cattolica di Roma occupa un posto particolare”, riconosce il Patriarca. Allo stesso modo, “un posto particolare negli sforzi comuni dei cristiani, orientati al raggiungimento delle finalità sopra esposte, è quello occupato da Lei personalmente, Santità”, aggiunge rivolgendosi al Pontefice. “Spero sinceramente in un fruttuoso sviluppo delle relazioni tra le nostre Chiese”, conclude il messaggio, in cui Kirill augura a Benedetto XVI “pace, salute e aiuto di Dio nel Suo operato” e lo saluta “con affetto nel Signore”. Kirill, al secolo Vladimir Gundiaiev, è stato eletto alla guida della Chiesa ortodossa russa il 27 gennaio scorso. Succede ad Alessio II, morto il 5 dicembre 2008. La cerimonia del suo insediamento ha avuto luogo il 1 febbraio.Ccee/Kek: incontro Comitato congiuntoUn faccia a faccia tra le Conferenze episcopali europee e le chiese cristiane d’Europa sui temi dell’ambiente, sullo stato dell’ecumenismo e delle relazioni con i musulmani, e su una verifica di alcuni progetti comuni. Si presenta così l’incontro annuale del Comitato Congiunto della Conferenza delle Chiese Europee (Kek) e del Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee (Ccee) che si svolgerà a Esztergom, Ungheria, dal 19 al 22 febbraio. Il Comitato informa una nota congiunta diffusa oggi – ha, come compito, la supervisione della cooperazione fra la Kek e il Ccee. E’ composto da sette membri nominati dalla Kek e sette membri nominati dal Ccee. L’ordine del giorno prevede una discussione sulle attività, esperienze e progetti delle Chiese e Conferenze episcopali sul tema dell’ambiente e un confronto sulla situazione ecumenica in Europa oggi e la collaborazione tra il Ccee e la Kek. All’incontro, si valuteranno anche le attività promosse dal Comitato Ccee-Kek per le relazioni con i musulmani in Europa e si verificheranno di alcuni progetti comuni avviati a seguito della Terza Assemblea Ecumenica Europea di Sibiu. La Kek presenterà anche una nota informativa sulla sua 13° Assemblea che sul tema "Chiamati ad una sola speranza in Cristo" si terrà a Lione dal 15 al 21 luglio. Presenti i due presidenti della Kek e del Ccee: Jean-Arnold de Clermont e card. Péter Erdő. Kek: il presidium affronta il nodo "estone" Si è parlato anche della questione "estone" al Presidium della Conferenza delle Chiese Europee (Kek) che si è incontrato a Durazzo, in Albania, dall’8 al 10 febbraio, su invito del Vice Presidente della Kek, Sua Beatitudine l’Arcivescovo Anastasios di Tirana. Sulla questione e cioè sulla mancata ammissione alla Kek della Chiesa ortodossa di Estonia (legata al Patriarcato di Mosca), lo scorso mese di ottobre, il Patriarcato di Mosca aveva deciso – nel corso di una riunione a Cipro di sospendere la sua partecipazione all’organismo europeo. Nell’incontro di Durazzo, in attesa di una decisione risolutiva, il Presidium della Kek ha confermato il desiderio che all’Assemblea di Lione ci sia la partecipazione delle delegazioni delle due Chiese ortodosse di Estonia, legate ai Patriarcati di Mosca e Costantinopoli. "La procedura di ammissione di una Chiesa alla Kek spiega al Sir Luca Negro, portavoce della Kek è una procedura lunga e complessa che richiede tempo". La Kek fa sapere Luca Negro ha inviato al riguardo una lettera al Patriarca Kirill, spiegando che non c’è "nessuna preclusione". I 10 membri del Presidio si legge ancora nel comunicato – ha esaminato in particolare la preparazione della prossima Assemblea della Kek che si terrà a Lione, dal 15 al 21 luglio, per celebrare il 50° anniversario della Conferenza delle Chiese Europee. "L’Assemblea ha detto il presidente della Kek, Rev. Jean-Arnold de Clermont – sarà incentrata sul futuro del movimento ecumenico in Europa e il ruolo che la Kek deve svolgere in tale contesto”.