KEK-CCEE

Un dono da rispettare

La tutela dell’ambiente al centro del comitato congiunto a Esztergom (Ungheria)

La "responsabilità per il dono della creazione che Dio ha dato a tutti e che oggi è messo in pericolo da tante nuove sfide e minacce" è stato il tema di fondo dell’incontro del comitato congiunto Ccee–Kek, che si è svolto a Esztergom (in Ungheria) dal 19 al 22 febbraio. In apertura dei lavori, il presidente del Ccee (Consiglio delle Conferenze episcopali europee), card. Péter Erdő. Proprio sulla tutela dell’ambiente, ha sottolineato la "speciale responsabilità" dei cristiani in uqesto ambito in quanto "amministratori di qualcosa che in ultima istanza appartiene a Dio". "Oggi – ha aggiunto – non pochi parlano di cambiamenti climatici, cosa che ci preoccupa tutti. Ma noi, come persone di fede, abbiamo anche la speranza". Una speranza che, al tempo stesso, "è anche un compito" poiché esige di "guardare al mondo con responsabilità". L’approccio della Chiesa. "Già da diversi anni e in più di un’occasione – ha detto padre Duarte da Cunha, segretario generale del Ccee – la Chiesa in Europa si è occupata di queste questioni". E quando interviene su questo argomento lo fa con un suo proprio approccio. "Per la Chiesa – ha spiegato il sacerdote – è assolutamente chiaro che la questione dell’ambiente e della salvaguardia della creazione deve essere affrontata attraverso un giudizio morale illuminato dalla fede e deve essere associata a tutto ciò che coinvolge la persona e la società. Dalle questioni sociali, quali la giustizia e la pace, all’attenzione per la dignità della vita e per la promozione della famiglia, tutto ciò che importa all’uomo interessa alla Chiesa e fa parte della grande Missione di far conoscere Gesù Cristo. L’evangelizzazione, ne sono profondamente convinto, è quella che porterà i migliori frutti all’ecologia".L’impegno per l’ambiente. L’incontro del comitato congiunto si è concluso con la pubblicazione di un comunicato finale. "In quanto esseri umani – scrivono le Chiese d’Europa -, abbiamo bisogno di vedere noi stessi come custodi della creazione e non come suoi sfruttatori". Per favorire questo processo educativo, le Chiese hanno deciso di sostenere un’iniziative promossa da tempo in ambito ortodosso e rilanciata alla Assemblea ecumenica europea di Sibiu, e cioè quella di utilizzare il periodo che va dal 1 settembre al 4 ottobre come "un tempo di contemplazione, cura e celebrazione della bontà di Dio nella creazione". Altro concetto ribadito ad Esztergom è stato quello di legare "strettamente" la sollecitudine per "un’appropriata custodia della creazione" alla "sollecitudine per la giustizia nel mondo". "I membri del Ccee e della Kek – si legge a questo proposito nel comunicato – hanno riconosciuto che, come europei, abbiamo bisogno di condividere un senso di solidarietà con i più poveri del nostro mondo, che sono le vittime primarie del nostro atteggiamento irresponsabile nei confronti del creato". Il futuro della collaborazione ecumenica in Europa. Diffusione e conoscenza della Bibbia in Europa, salvaguardia del creato, migrazioni e pace. Sono questi i temi sui quali convergerà il "futuro della collaborazione Ccee-Kek". Nel comunicato finale dell’incontro di Esztergom, si parla anche dei progetti futuri. Durante l’incontro del comitato congiunto, infatti, è stato presentato un "rapporto" sulle attività dei segretariati Ccee-Kek, a seguito della Terza Assemblea ecumenica europea di Sibiu. "E’ stato deciso di mantenere viva la rete dei delegati" che hanno partecipato all’assemblea di Sibiu per "promuovere la condivisione della ricchezza spirituale delle diverse tradizioni confessionali". A tale fine è stata presentata una nuova versione aggiornata del sito dell’AEE3 che sarà presto on-line. All’incontro, ha partecipato anche padre Piotr Mazurkiewicz, segretario generale Comece, ha messo in evidenza l’aria di "crisi" che si respira presso i paesi dell’Unione europea. "Crisi istituzionale per le difficoltà riscontrate nella ratifica del trattato di Lisbona in alcuni paesi, crisi finanziaria che tocca e preoccupa tutti i paesi membri, crisi per i cambiamenti climatici che faranno da sfondo ai lavori della prossima conferenza internazionale delle Nazioni Unite di Copenhagen (dicembre 2009"). Infine, Ccee e Kek hanno annunciato la conclusione del mandato del comitato congiunto per le relazioni con i musulmani in Europa e che la prossima annuale del Comitato si svolgerà dall’8 al 11 marzo 2010. Il tema monografico sarà le migrazioni.