Conoscere per scegliere (7)

Elezioni europee

Il voto? Una scelta responsabile prima ancora che un dovere. Il Parlamento europeo lancia la campagna di comunicazione in vista dell’appuntamento con le urne del 4-7 giugno che coinvolgerà potenzialmente 375 milioni di elettori di 27 Stati, 36 milioni dei quali si recheranno per la prima volta ai seggi. Molteplici le iniziative per raggiungere il maggior numero possibile di persone, “parlando il linguaggio della gente, non quello delle istituzioni”.

Decisioni importanti. La strategia di comunicazione dell’Europarlamento per le elezioni 2009 è stata resa nota nei giorni scorsi a Bruxelles. I vice presidenti Alejo Vidal-Quadras (Spagna) e Mechtild Rothe (Germania) hanno insistito sul messaggio principale: “L’Ue si trova dinanzi a scelte politiche importanti che si ripercuoteranno sull’esistenza quotidiana degli europei. Recandosi alle urne, i cittadini possono essere coinvolti in tali scelte”, facendo pesare le proprie convinzioni. Alejo Vidal-Quadras ha affermato che il messaggio principale della campagna “riguarda la scelta. Non fa appello al dovere dei cittadini, ma mette in luce che vi sono decisioni di grande rilevanza comunitaria che si ripercuotono sulle vite dei cittadini, assunte a livello europeo con il concorso determinante del Parlamento”. Gli elettori possono quindi “influenzare tali decisioni recandosi alle urne e votando per i candidati che riflettono le loro preferenze politiche”. Vidal-Quadras ha ricordato come negli ultimi cinque anni gli eurodeputati abbiano assunto posizioni determinanti in numerosi ambiti delle politiche Ue, entro un processo che naturalmente coinvolge le altre istituzioni dell’Unione: Commissione e Consiglio. Il vicepresidente ha sottolineato inoltre che queste elezioni sono “una grande prova di democrazia” sulla quale si concentra l’attenzione di altri paesi e regioni del mondo.

Linguaggio comprensibile. “Il principio chiave è quello di usare un linguaggio comprensibile a tutti, non solo quello ufficiale – ha aggiunto Mechtild Rothe -, tenendo conto delle sensibilità e delle differenze politiche e culturali dei diversi Stati membri”. Quindi il messaggio univoco verrà declinato con linguaggi e iniziative differenti da paese a paese. L’intenzione è di “affermare forte e chiaro che il Parlamento europeo è importante per i cittadini e che la loro voce conta nell’Ue. Ogni elettore può scegliere e il motto è dunque: Usa il tuo voto”. Per “avvicinare l’Europa ai cittadini, e viceversa, per realizzare una vasta campagna di informazione e comunicazione”, gli uffici centrali e nazionali del Parlamento stanno investendo molte energie “lavorando in partnership con le autorità nazionali, regionali e locali”.

Strumenti e argomenti. La strategia di comunicazione prevede vari strumenti: ad esempio sono stati realizzati poster su temi in cui l’Assemblea è intervenuta con decisioni e direttive come l’energia, i cambiamenti climatici, l’alimentazione e l’agricoltura, le migrazioni, la protezione dei consumatori. Vi saranno poi installazioni tridimensionali (collocate in 100 città) a complemento della campagna di poster. Ai tradizionali spot televisivi e radiofonici si affiancheranno per la prima volta messaggi internet e il ricorso ad alcuni “social media”, come MySpace, Facebook, EuTube. Un indirizzo web apposito (www.elections2009.eu, riscontrabile in 22 lingue) diffonde informazioni pratiche sul voto: sistemi elettorali, ruolo e poteri dell’Assemblea, risultati concreti ottenuti dall’Europarlamento nella legislatura 2004-2009, “dieci buone ragioni per votare”, temi-chiave per la prossima legislatura. Tra le novità anche la “choice box”: una “scatola multimediale” delle dimensioni di una stanza, collocata a Bruxelles e nelle altre capitali, dove gli elettori potranno registrare i loro punti di vista sull’integrazione europea; una selezione di questi messaggi sarà poi trasmessa quotidianamente attraverso EuroparlTV e YouTube.

Il voto nei singoli Paesi. Il servizio stampa del Parlamento, guidato da Jaume Duch Guillot, specifica che “si tratta di una campagna istituzionale”, quindi “non di parte”. I messaggi trasmessi si rivolgono “a tutta la gamma di opinioni politiche, da quelle più integrazioniste a quelle più preoccupate per la salvaguardia della sovranità nazionale”. Nel frattempo è stato fissato il calendario del voto nei 27. Nel Regno Unito e nei Paesi Bassi si voterà il 4 giugno, in Irlanda il 5. In Repubblica ceca le urne saranno aperte il 5 e il 6 giugno; a Cipro, Lettonia, Malta e Slovacchia si voterà solo il 6 giugno. In Italia si potrà votare il 6 giugno pomeriggio e per tutta la domenica 7. In Austria, Belgio, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Lituania, Lussemburgo, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia, Spagna e Svezia, si terranno le elezioni nella sola giornata del 7 giugno. Bulgaria e Ungheria non hanno ancora fissato una data, che potrebbe però essere domenica 7 giugno.

(20 marzo 2009)