POLONIA
Famiglia e vita: preoccupazioni, impegni e preghiere dei cattolici
Ormai da alcuni anni il 24 e il 25 marzo vengono celebrati in Polonia come giornate particolari, dedicate alla vita e al rispetto del suo valore. Su delibera del Parlamento votata quasi all’unanimità nel 2004, il 24 marzo viene celebrato come Giornata nazionale della vita, mentre già dal 1998 la successiva festa dell’Annunciazione, che cade il 25 marzo, è diventata nella Chiesa la Giornata della sacralità della vita.Il diritto alla vita e il gioco dei media. L’arcivescovo di Katowice mons. Damian Zimon ha sottolineato di recente che “tali giornate costituiscono l’occasione di preghiera e di riflessione sulla necessità della difesa della vita umana dal concepimento alla morte naturale, della difesa del diritto alla vita che ha il carattere naturale e che è sempre stato uno dei temi chiave del magistero ma è ancora più importante adesso, quando sono in corso le campagne a favore della fecondazione artificiale in vitro e dell’eutanasia”. Del diritto alla vita e dell’eutanasia ha anche parlato, nella sua lettera pastorale per la Quaresima, l’arcivescovo di Varsavia mons. Kazimierz Nycz. “E’ preoccupante e dolorosa, afferma il presule, la strumentalizzazione del problema della fecondazione in vitro, così come lo è, inoltre, la nuova discussione sull’eutanasia”. Mons. Nycz si dice “sconcertato quando nei mass media vengono presentati delle storie drammatiche di malati incurabili, casi scelti però accuratamente per suscitare le emozioni e per condurci verso conclusioni errate, quali potrebbero giustificare delle azioni contro la vita.” “Quasi sempre, osserva, i casi presentati sono invece un grido di aiuto, una drammatica richiesta di solidarietà nel portare il pesante fardello di malattia che necessita delle lunghe cure di molti anni”. “Riaprire in tale contesto la discussione sul diritto all’eutanasia non è solo offrire all’opinione pubblica un tema di ripiego, accusa, ma è la strategia programmata per deviare le coscienze e corrompere la moralità che consiste invece nella difesa della vita”.Una speciale preghiera per i bimbi nel grembo. “Che queste giornate siano giornate di preghiera e apostolato, così come di riflessione, educazione e cultura a favore della civiltà della vita e dell’amore, sia nella Chiesa sia nella società intera”: con queste parole alcune centinaia di fedeli radunati nel santuario mariano di Jasna Gora a Czestochowa sabato 21 marzo hanno pregato in occasione del grande pellegrinaggio per la vita. Nel corso della liturgia eucaristica, celebrata dal presidente del Consiglio per la famiglia dell’episcopato polacco, mons. Kazimierz Gorny, alcuni tra di loro hanno aderito all’adozione spirituale che è un’intenzione di preghiera per i bambini ancora nel grembo materno, minacciati di morte. L’adozione spirituale è sostanzialmente una speciale preghiera di durata di nove mesi per il bambino e i suoi genitori. I partecipanti al pellegrinaggio in difesa della vita inoltre, in una lettera speciale hanno ringraziato il Papa Benedetto XVI “per la sua decisa difesa della vita di ogni essere umano dal momento del concepimento alla morte naturale e per la difesa dei diritti della famiglia”.Famiglia, baluardo alla crisi economica. Ed è proprio la famiglia quest’anno in Polonia un altro tema dominante le giornate per la vita. Secondo il 92 % dei polacchi l’essere umano per essere felice ha bisogno della famiglia. Per il 78 % degli intervistati una vita familiare felice costituisce il più importante indirizzo di vita, e lo è anche per coloro che appartengono alla fascia più agiata della società. Secondo gli esperti, in Polonia non trova conferme la tesi sul deprezzamento dei valori familiari a favore dell’individualismo nelle società avanzate. Eppure, nonostante l’importanza della famiglia, in Polonia statisticamente un matrimonio su tre finisce col divorzio. La famiglia, affermano gli esperti, “è un valore importante proprio perché difficile da raggiungere”. Sembrano confermare l’importanza della famiglia anche alcuni dati economici: le imprese familiari in Polonia producono oltre il 50% del Pil, creando ben il 60% di tutti i posti di lavoro disponibili. Le imprese familiari, per lo più non solo hanno i più alti tassi di capacità innovativa ed elasticità ma sono anche quelle più preparate per fronteggiare l’attuale crisi economica. Nel corso di una recente conferenza organizzata sempre nell’ambito delle celebrazioni delle giornate per la vita e a favore della famiglia, l’arcivescovo di Varsavia-Praga mons. Henryk Hoser ha ricordato invece che la famiglia “è il solo luogo dove l’amore è davvero al sicuro” e, riallacciandosi alle parole “il futuro dell’umanità passa attraverso la famiglia” ha sottolineato che è proprio la famiglia ad “essere la più comune e quindi la più valida speranza di ogni uomo”.