INGHILTERRA E GALLES
Pasqua: un’esperienza di spiritualità (e non solo) per famiglie e “single”
Ritiri pasquali di famiglia dove genitori e figli hanno spazi loro per rivitalizzare la fede. In Gran Bretagna è popolarissimo “Spring Harvest”, un grande raduno ecumenico che attira ogni anno, per circa tre settimane, quarantacinquemila cristiani di fedi diverse in un enorme parco divertimenti a Minehead, nel sud di Inghilterra e a Skegness nel nord. Per un ritiro cattolico, a numero più ridotto, c’è l’abbazia benedettina di Worth Abbey, nel sud di Inghilterra, alla quale si appoggia una associazione di laici che ogni anno, a Pasqua, organizza una vacanza per le famiglie. Silvia Guzzetti per SIR Europa ha intervistato Gabrielle Remedios, oblata benedettina, e Helen Reilly, assidua dello Spring Harvest, che queste vacanze le hanno vissute in prima persona.Gabrielle, da quante persone è composta la vostra comunità di laici benedettini?“Circa duecento. Di solito sono in cinque ad organizzare la vacanza pasquale. Ci autofinanziamo e paghiamo anche degli esperti che vengono a parlare di diversi temi. Negli ultimi anni abbiamo affittato un camping gestito da una associazione pentecostale dove vi sono caravan, uno chalet e una palestra. Ci sono momenti di preghiera comune come la preghiera del mattino, modellati sull’ordine monastico, discussioni tra adulti e sessioni per i bambini. Un monaco partecipa e celebra la Messa. La veglia di Pasqua è stata preparata coinvolgendo anche i bambini che hanno usato disegni e vari oggetti preparati da loro stessi. I più grandicelli hanno lavorato sulle stazioni della Via Crucis e hanno scritto le preghiere per le diverse stazioni”.Che differenza c’è rispetto ad una Settimana Santa trascorsa in parrocchia?“È una esperienza completamente diversa perché in ritiro si è immersi completamente nella Pasqua, da giovedì a lunedì. In ritiro si ha spazio e tempo per concentrarsi e incontriamo anche famiglie della nostra età che hanno i nostri stessi problemi con esperienze simili e diverse nello stesso tempo. Qui siamo famiglie giovani disponibili a farsi domande sulla fede. Allo stesso tempo è molto importante che i bambini che incontrino con altri loro coetanei ed esplorino il cristianesimo al loro livello”.Helen Reilly, per quattro anni consecutivi ha partecipato con la famiglia a Spring Harvest a Skegness. Che cosa le ha dato questa esperienza? “Ogni volta ho ricavato cose diverse che mi sono portata dietro durante l’anno. Il tema degli ultimi anni è stato «l’apprendista» cercando di capire che cosa significa essere discepolo di Gesù. C’erano proposte per tutta la famiglia, bambini, adolescenti, coppie sposate, single e non è una cosa da poco. Accanto a incontri basati sulla Bibbia di tipo tradizionale e ad altri con esperti di problemi famigliari vi erano momenti che facevano ampio uso dei media, di musica e danza di ottima qualità. Mi ricordo un enorme schermo, in cima a una collina, molto suggestivo collegato a della musica sul quale una persona disegnava quello che la musica gli ispirava. Andavo ogni sera per rilassarmi e sentirmi vicino a Dio”.Che cosa si fa durante il giorno?“È possibile fare sempre qualcosa o anche non fare niente perché ci sono la spiaggia, piscina, il bowling e diversi divertimenti. La giornata va bene anche se nella coppia uno è religioso e l’altro no. Vi erano anche mostre con materiale utile per chi sta cercando lavoro o vuole cambiare lavoro e per insegnanti e educatori. Per me è stata una opportunità importante di riflettere sulla mia vita e di rafforzare la mia fede. Vi sono ambienti anche per bambini piccolissimi di tre mesi e le attività per i bambini sono organizzate benissimo. Questo consentiva agli adulti di concentrarsi su quello che facevano senza doversi preoccupare dei figli. Ogni volta mi sono sentita molto privilegiata per essere potuta andare e l’ho trovata una esperienza confortante e edificante”.