Spagna: mezzo milione di persone per la vitaÈ stato un successo la Marcia per la vita che si è svolta domenica 29 marzo a Madrid a difesa della donna e contro l’aborto e la legge che il Governo vorrebbe meno restrittiva. Secondo l’Istituto di politica familiare, Madrid si è trasformata nella capitale dell’alleanza di civiltà in difesa del diritto alla vita. Oltre alla Marcia di Madrid, che si è conclusa con la lettura del Manifesto per la vita, in tutta la Spagna ci sono stati raduni davanti ai Municipi spagnoli in difesa della vita con la lettura del Manifesto. Le iniziative sono state sostenute da circa 700 associazioni di tutto il mondo in rappresentanza di oltre 20 milioni di persone. Francia, Germania, Svizzera, Norvegia, Malta, Regno Unito, Portogallo, Slovacchia, Ungheria, Stati Uniti, Canada, Messico, Colombia, Argentina, Perù e Brasile sono alcuni dei Paesi le cui società civili hanno sostenuto l’iniziativa della Spagna in difesa dei diritti dei bambini nel periodo prenatale. “Il Governo non può voltare le spalle di fronte a questo clamore, non solo spagnolo, bensì mondiale in difesa del diritto a vivere”, ha dichiarato Lola Velarde, presidente della Rete europea dell’Istituto di politica familiare, secondo la quale “la protezione dei diritti del bambino in periodo prenatale è un valore condiviso in tutte le civiltà e genera un’autentica alleanza”. La Marcia per la vita, sul tema “Non esiste il diritto ad uccidere, esiste il diritto a vivere”, ha riunito più di mezzo milione di cittadini lungo il tragitto nel centro di Madrid, superando abbondantemente le previsioni degli organizzatori.Inghilterra: il saluto del card. Murphy O’Connor In una lettera pastorale, letta domenica 29 marzo nelle 216 parrocchie della arcidiocesi di Westminster, il card. Cormac Murphy-O’Connor ha riflettuto sui suoi 9 anni trascorsi a guida della arcidiocesi londinese. Nel suo ultimo messaggio prima della pensione l’arcivescovo scrive di aver vissuto momenti di difficoltà ma anche di grande gioia e soddisfazione. “Mi ricordo – scrive il cardinale – quando in oltre 10 mila ci siamo riuniti all’Arena di Wembley per celebrare ‘At Your Word Lord’. Che giornata gioiosa, con rappresentanti di ogni parrocchia. Era come una enorme famiglia cristiana che si riuniva nella fede e nella speranza per il futuro sviluppo della Chiesa”. “Ci sono molte altre cose delle quali mi ricordo”, prosegue la lettera, “la messa ogni anno per le comunità degli immigrati e le migliaia di persone che arrivano alla cattedrale di Westminster da nazioni diverse per riunirsi in spirito di preghiera, di fede e di appartenenza alla Chiesa”. L’arcivescovo loda anche “la forza spirituale” delle parrocchie della arcidiocesi. “Ho trovato comunità vibranti. Giovani e anziani che si riuniscono settimana dopo settimana per celebrare la Messa. Non c’è comunità cristiana che possa essere costruita senza avere come base l’Eucarestia”, conclude Murphy-O’Connor che esorta i cattolici ad avere fiducia nel futuro.Polonia: iniziative ecumeniche di caritàNumerosi vescovi polacchi nelle lettere pastorali per la Quaresima ricordano ai fedeli l’importanza dell’elemosina intesa come carità cristiana. Nell’ultimo week end (21 e 22 marzo), la Caritas di Kielce, una cittadina di 200 mila abitanti, ha raccolto oltre 7 tonnellate di viveri destinati ad aiutare i più bisognosi. Su tutto il territorio nazionale iniziative simili sostengono anche le 22 Banche di Viveri che l’anno scorso hanno distribuito fra i poveri quasi 250 tonnellate di generi alimentari. In questo periodo quaresimale, La Caritas polacca organizza inoltre in tutto il Paese la raccolta di fondi destinati quest’anno ad aiutare i malati e gli infermi, promuovendo le iniziative di risparmio in famiglia a favore dei più bisognosi. La stessa Caritas insieme alla Diaconia della Chiesa evangelica e ad “Eleos” della Chiesa protestante hanno organizzato insieme nel periodo della Quaresima – già per il settimo anno consecutivo – una grande raccolta di elemosine. La Caritas, riallacciandosi all’appello a tutelare la vita durante l’anno pastorale in corso, ricorda che l’elemosina quaresimale è “una risposta all’amore di Dio con l’amore verso il prossimo”. I rappresentanti di tutte e tre le Chiese sottolineano il valore ecumenico dell’iniziativa che viene promossa in tutte le parrocchie. L’anno scorso la Caritas, la Diaconia e l’Eleos hanno raccolto quasi 250 mila euro destinati all’acquisto dei medicinali, e delle attrezzature mediche. La sola Caritas nel corso del 2008 ha raccolto e trasferito agli ospedali e centri di riabilitazione oltre 3 milioni di euro.