Francia, Belgio, Lussemburgo

Francia: “non siamo una nave alla deriva””Molte nostre diocesi sono state destabilizzate e colpite dalle recenti campagne informative. Vogliamo condividere con tutti la fiducia che abita dentro di noi: la nostra chiesa non è una nave alla deriva. Essa è animata e condotta dallo Spirito Santo”. Lo ha detto il card- André Vingt-Trois, arcivescovo di Parigi e presidente della Conferenza episcopale francese, nel suo discorso pronunciato a Lourdes a chiusura dell’assemblea plenaria di primavera dei vescovi francesi. L’arcivescovo ha fatto riferimento alle reazioni polemiche suscitate in Francia in seguiti alle affermazioni del Papa sulla lotta all’Aids. “La recente prova che abbiamo da poco attraversato – ha detto il card. Vingt-Trois -, ci ha forse incoraggiato ad andare al cuore della nostra missione, senza lasciarci distrarre o deviare dalla violenza delle polemiche”. Il cardinale ha spiegato che i cristiani oggi hanno il compito di “attualizzare” il messaggio di amore contenuto nel Vangelo e di indirizzarlo ” ad ogni essere umano” invitandolo a condurre “una vita degna della sua grandezza unica”. “È quello che facciamo quando invitiamo i nostri contemporanei, e soprattutto i giovani, a vivere una sessualità degna della ragione e della responsabilità umana senza cedere al mito di relazioni irresponsabili che si suppongono essere senza rischio ma che finiscono per spegnere la gioia dell’amore di un uomo e di una donna per ridursi ad una condotta mortale che genera angoscia”. È questa logica che spinge la Chiesa ad incoraggiare “la ricerca scientifica e medica ricordando l’esigenza del rispetto della dignità umana” e i membri della comunità ad impegnarsi “generosamente al servizio dei più poveri”. Nel concludere il suo discorso il cardinale ha invitato la Chiesa di Francia all’unità ed ha detto: “La sua vitalità e il suo dinamismo dipenderanno dalla comunione che viviamo, con cristo risuscitato e dalla comunione che viviamo con tutti i nostri fratelli nel mondo. Noi, vostri vescovi, siamo in stretta unione con papa Benedetto XVI al quale ridiciamo il nostro affetto e il nostro sostegno”. Belgio: i vescovi, “rammarico” per le polemicheI vescovi del Belgio hanno espresso il proprio “rammarico” per la risoluzione approvata ieri dalla Camera dei deputati del Paese che definisce “inaccettabili” le recenti dichiarazioni del Papa riguardo alla lotta all’Aids. In una nota diffusa il 3 aprile, la Conferenza episcopale del Belgio dichiara il proprio rispetto per il “carattere democratico” della decisione, ma ribadisce che tale atto “non tiene conto di ciò che Benedetto XVI ha realmente voluto esprimere”, ossia che “senza una educazione alla responsabilità sessuale, gli altri mezzi di prevenzione resteranno deficitari”. I vescovi augurano che “con l’avvicinarsi della Pasqua, la polemica emotiva possa smorzarsi. Ciò di cui il nostro Paese e l’Africa hanno bisogno è una riflessione serena su tutti i mezzi da mettere in campo per frenare l’epidemia dell’Aids”. Sulla questione è intervenuto anche padre Federico Lombardi, direttore della Sala stampa della Santa Sede, che in una riflessione alla Radio Vaticana ha espresso “stupore” per la risoluzione approvata dalla Camera dei deputati “In ogni Paese democratico – commenta padre Lombardi – appare ovvia la libertà del Santo Padre e della Chiesa cattolica di esprimere le proprie posizioni e linee di azione su argomenti che hanno evidente attinenza con la visione della persona umana e della sua responsabilità morale, con le prospettive di impegno educativo e formativo delle persone, con il servizio di cura dei malati e dei sofferenti”. Padre Lombardi ricorda che “la grande tradizione ed esperienza della Chiesa nel campo formativo e in quello sanitario, in particolare anche nei Paesi più poveri, è così evidente da non aver bisogno di dimostrazioni o commenti”. Secondo il direttore della Sala stampa vaticana, “viene anche da domandarsi se le posizioni del Santo Padre siano state considerate con sufficiente attenzione e serietà, o piuttosto attraverso il filtro non obiettivo ed equilibrato di echi nei media occidentali”. Lussemburgo: preparazione della messa crismaleTra i riti della Settimana Santa, la Chiesa del Lussemburgo dà “grande importanza” quest’anno alla messa crismale, che sarà celebrata dal vescovo mons. Fernand Franck, mercoledì 8 aprile, nella cattedrale del Lussemburgo, con i sacerdoti, i diaconi e i cristiani di tutta la diocesi. Due – si legge in un comunicato – i momenti più importanti della celebrazione. L’arcivescovo benedirà l’olio che sarà utilizzato per l’unzione degli infermi e per i catecumeni e il Santo Crisma utilizzato per i sacramenti del battesimo, della cresima e dell’ordinazione. Durante la stessa celebrazione, che prelude al Giovedì Santo, giorno dell’istituzione dell’Eucaristia, il vescovo e i preti rinnoveranno le loro promesse sacerdotali e domanderanno a tutti i battezzati di sostenerli nella preghiera.