Grecia: in attesa della PasquaAnche quest’anno i cattolici greci celebreranno la Pasqua il 19 aprile con la Chiesa ortodossa. “Senza dubbio – spiega al SIR mons. Francesco Papamanolis, presidente della Conferenza episcopale greca – questa concessione di Paolo VI, nel 1968, alla nostra piccola Chiesa locale ci permette, almeno in loco, di celebrare la Pasqua in un clima veramente pasquale, in cui tutto parla di Pasqua e Risurrezione. In Grecia – prosegue il vescovo – la Pasqua è molto sentita. Basti pensare che anche il comune saluto per strada, durante la Settimana Santa non é ‘Buongiorno’ o ‘Buon pomeriggio’ ma ‘Buona Resurrezione’. E dalla Veglia Pasquale in poi, il saluto é ‘Cristós Anesti’ (Cristo è risorto) a cui si risponde “Alithós anesti o Kirios” (Veramente é risorto il Signore). Questo è anche il saluto con cui si aprono quasi tutti i programmi televisivi. Non possiamo negare, tuttavia, una certa sofferenza nel non celebrare la Pasqua con la Chiesa di Roma e quindi con tutti i nostri fratelli ai quali siamo uniti nella fede comune. Preghiamo ed auguriamoci che la Cristianità faccia Pasqua, cioè faccia il passaggio dalla dispersione all’unità”. Il 19 aprile celebrerà la Pasqua anche la comunità cattolica caldea che vive in Grecia. “”Da quando, nel 1994, la chiesa della Mater Misericordiae di Atene è stata canonicamente eretta come parrocchia caldea presso l’esarcato dei Bizantini greci cattolici – spiega al sito Baghdadhope il Procuratore caldeo presso la Santa Sede e Visitatore apostolico per l’Europa mons. Philip Najim – ha sempre seguito il calendario della chiesa maggioritaria del Paese, quella greco-ortodossa. La spiegazione è nel desiderio di fratellanza ed ecumenismo che la comunità cristiana tutta condivide. In Grecia la comunità caldea è piccola – 2500/3000 fedeli – e mantenere delle date differenti non ne avrebbe favorito l’integrazione perché l’avrebbe isolata dall’atmosfera di gioia ma anche profondamente spirituale che pervade il Paese per le principali feste della cristianità”. “All’esarcato dei Bizantini greci cattolici fa capo, oltre alla comunità caldea, anche una piccola comunità di ucraini e rumeni cattolici – aggiunge Najim – e per questo i riti verranno celebrati secondo le tre diverse tradizioni. Al Venerdì Santo la celebrazione vedrà le tre comunità riunite. Prima ognuna di esse celebrerà secondo la propria tradizione liturgica poi tutti i celebranti si riuniranno attorno all’Esarca di Grecia dei fedeli di rito bizantino, mons. Dimitrios Salachas, ed inizierà una processione in cui si alterneranno canti e preghiere delle tre tradizioni”.Francia: il Patriarca Bartolomeo a ParigiArrivato in Francia per l’inaugurazione della esposizione su “Il Monte Athos e l’Impero bizantino, tesori della Santa Montagna”, presso il Petit Palais di Parigi, il Patriarca Ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I, è stato ricevuto dal card. André Vingt-Trois, arcivescovo di Parigi e presidente della Conferenza episcopale francese. “In una società laica come la nostra – ha detto il cardinale nel suo saluto – la cultura in generale e le arti pittoriche in particolare sono spesso occasione per generazioni poco evangelizzate di scoprire la bellezza dell’arte cristiana e soprattutto di conoscere il messaggio divino che le ispira e le illumina”. “Auguro così – ha aggiunto l’arcivescovo – che questa esposizione possa sensibilizzare i francesi alla realtà spirituale dell’Ortodossia e alla ricchezza della sua esperienza e del suo patrimonio monastico”. Nel suo intervento, il Patriarca ha sottolineato la grande collaborazione che esiste tra la Chiesa cattolica di Francia e l’Assemblea dei vescovi ortodossi di Francia presieduta dal metropolita Emmanuel. Ed ha osservato: “È assolutamente necessario iscrivere questa collaborazione fraterna e l’impegno ecumenico nel lavoro pastorale delle nostre rispettive Chiese per mostrare che noi, non solo abbiamo la volontà di proseguire nel dialogo ecumenico, ma anche che ci siamo presi insieme l’impegno di dare testimonianza comune in quanto Chiese sorelle. Sono fermamente convinto che il messaggio che daremo al mondo, sarà più credibile se sarà dato con un’unica voce”. Belgio: messaggio agli operai della Arcelor-MittalLa multinazionale siderurgica Arcelor-Mittal ha annunciato la chiusura dell’ultimo impianto di Liegi con la perdita di 1.000 posti di lavoro. L’annuncio rientra nel piano di “drastico ridimensionamento” che la società ha deciso di effettuare entro il 2009. Il vescovo di Liegi, mons. Aloys Jousten, toccato da questa misura, ha rivolto agli operai un messaggio di solidarietà. “Ciò che vi sta accadendo – si legge nel messaggio – è grave e pesante per le conseguenze che questa decisione avrà su di voi e sulle vostre famiglie. Il vostro dolore, gli interrogativi e l’apprensione per il presente e il futuro, sono miei”. Il vescovo ha poi auspicato che “i responsabili sindacali e politici possano trovare insieme soluzioni utili e soddisfacenti per risolvere la crisi”.