COMECE
Presentate a Bruxelles le “Giornate sociali cattoliche per l’Europa”
Una riflessione sul concetto e la realtà della solidarietà nell’Ue, sulla base del magistero sociale della Chiesa, introdurrà le Giornate sociali cattoliche per l’Europa che la Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece) promuove dall’8 all’11 ottobre prossimi a Danzica, in Polonia, su “Solidarietà. La sfida per l’Europa”, e costituirà la prima delle sette sessioni di lavoro dell’incontro (cfr SIR Europa nn.22 e 27/2009). L’appuntamento è stato presentato il 20 aprile in conferenza stampa a Bruxelles da mons. Piotr Jarecki, vescovo ausiliare di Varsavia, vicepresidente Comece e presidente della commissione preparatoria delle Giornate; dal segretario generale Comece padre Piotr Mazurkiewicz e da Stefan Lunte, segretario della Commissione Affari sociali dell’organismo episcopale. Sette sessioni di lavoro. Dopo la sessione introduttiva, ha spiegato Stefan Lunte illustrando il programma delle Giornate, “i partecipanti ai lavori si soffermeranno su altri sei temi in altrettante sessioni: persona umana e suoi diritti; famiglie in Europa; modello socioeconomico europeo; necessità della solidarietà come fondamento dell’Ue; bene comune globale; e generazioni future (solidarietà nei loro confronti e ruolo dell’Ue nella protezione dell’ambiente)”. Ogni sessione prevede alcune relazioni e dei dibattiti informali in gruppi di 50-70 partecipanti, volti alla proposta di iniziative concrete e alla stesura del documento finale che verrà letto l’11 ottobre, prima della messa conclusiva nella cattedrale di Oliwa-Danzica. Per mons. Mons. Piotr Jarecki, l’obiettivo dell’iniziativa è, in sintesi, “misurare la realtà dell’Europa di oggi, nelle sue diverse dimensioni, con il metro dei valori e dei principi del magistero sociale della Chiesa”. A margine della conferenza stampa il presule spiega a SIR Europa che “L’odierno modo di intendere la persona umana, il concetto di famiglia, le problematiche economiche e culturali, le problematiche politiche nella loro dimensione internazionale – sia europea sia globale -, confrontati con l’antropologia cristiana, permetteranno ai cattolici di rendersi conto del punto in cui siamo, e di distinguere quali soluzioni, anche istituzionali, ma soprattutto quali scelte morali o trend culturali (spesso promossi dagli ambienti UE a Bruxelles) si concilino con il magistero sociale della Chiesa, e quali invece no”. Solidarietà come stile operativo. Vorremmo soprattutto soffermarci sulla realtà della solidarietà in Europa e della solidarietà dell’UE nei confronti del resto del mondo”, prosegue mons. Jarecki richiamando il tema delle Giornate “Solidarietà. La sfida per l’Europa”, e dicendosi convinto dell’importanza “di un confronto dell’idea di solidarietà sociale con la realtà delle soluzioni normative e dello stile di operare dell’UE”. “Solidarietà come sfida”, spiega, per “far sì che quelle belle idee proclamate in tante dichiarazioni” possano trasformarsi “in soluzioni concrete a livello istituzionale nelle politiche” comunitarie. Il presidente della commissione responsabile della preparazione dell’incontro (26 membri provenienti da 19 Paesi europei) che farà convenire a Danzica, la culla del movimento di Solidarnosc (che significa proprio solidarietà) circa 500 rappresentanti degli ambienti cattolici di tutta Europa, sostiene che la riflessione comune dei cattolici potrà costituire “un contributo alla costruzione di una casa comune europea a misura d’uomo”. “Sebbene i membri di una società siano autonomi tra loro – ha aggiunto padre Piotr Mazurkiewicz – è anche vero che essi contano gli uni sugli altri. A causa dell’attuale crisi economica e finanziaria, si possono osservare in alcuni Stati membri tentativi di reintrodurre misure protezionistiche”, ma, ha ammonito, “non è questa la giusta soluzione”.Il ruolo dei cattolici. Sul ruolo dei cattolici nel mondo di oggi mons. Jarecki afferma che chi ha acquisito “un’adeguata formazione” dovrebbe “trasformare in progetti concreti gli insegnamenti delle omelie e delle encicliche sociali, senza perdere la propria identità e senza accettare intollerabili compromessi”. L’idea delle Giornate sociali cattoliche per l’Europa, nata circa un anno fa, si ispira alle Settimane sociali promosse in vari Paesi del continente, alle quali, ricorda il presule, ha più volte accennato il card. Renato Martino, presidente del Pontificio Consiglio Iustitia et Pax. Di qui la decisione della Comece “di organizzare in Polonia un momento di riflessione a livello europeo”. L’appuntamento di Danzica, in vista del quale è stato pubblicato nelle scorse settimane un Manifesto, “avrà una valenza simbolica – sono ancora parole di mons. Jarecki – poiché proprio in quella cittadina polacca è nato nel 1980 il movimento di Solidarnosc che ha portato alla trasformazione dell’Europa”. L’incontro “viene organizzato a trent’anni dal primo viaggio in Polonia di Giovanni Paolo II che ispirò i cambiamenti politici il cui risultato fu la nuova costruzione europea, e – conclude il presule – a settant’anni dall’aggressione da parte della Germania nazista della Polonia e dallo scoppio della seconda guerra mondiale”.