Polonia, Austria, Germania

Polonia: seminario nella diasporaNei giorni scorsi, l’arcivescovo metropolita di Czestochowa, mons. Stanislaw Nowak, ha ufficialmente inaugurato la Pastorale per le vocazioni dell’Arcidiocesi di Czestochowa. “Dobbiamo pregare per le vocazioni sacerdotali e religiose nella nostra arcidiocesi. Dobbiamo tutti prenderci cura delle vocazioni” ha detto l’Arcivescovo ai sacerdoti presenti nella Cattedrale della Sacra Famiglia di Nazareth a Czestochowa per la Messa Crismale. Nel giorno di Giovedì Santo, in cui la Chiesa commemora l’istituzione dell’Eucaristia e del Sacerdozio ministeriale, l’Arcivescovo ha dato inizio in forma ufficiale all’Apostolato della Preghiera per le Vocazioni presso il Seminario Maggiore dell’Arcidiocesi di Czestochowa e all’Associazione degli Amici del Seminario Maggiore. All’Apostolato possono partecipare sacerdoti, religiosi, religiose e famiglie dell’Arcidiocesi. L’iniziativa dell’Apostolato di Preghiera per le Vocazioni è sostenuta anche dal settimanale cattolico Niedziela. “Con il nostro Apostolato vogliamo chiedere a tutti i fedeli di pregare per le vocazioni e per il nostro seminario maggiore – spiega a Fides don Andrzej Przybylski, Rettore del seminario maggiore -. Con la nostra iniziativa vogliamo creare ‘Il Seminario nella diaspora’, cioè essere ogni giorno vicini ai giovani che sentono la vocazione. ‘Il Seminario in diaspora’ rappresenta anche la preghiera delle famiglie per le vocazioni e la presenza dei seminaristi fra i giovani”.Austria: tour della pace a GerusalemmeÈ iniziato il 13 aprile il “tour della pace” iniziativa promossa da 22 ciclisti e cicliste di nazionalità austriaca, che compiranno un percorso di ben 3.500 km , attraversando nove Paesi, fino a Gerusalemme. Partiti da Vienna il Lunedì dell’Angelo, con un pellegrinaggio che durerà 40 giorni di viaggio, i “ciclisti della pace” vogliono dare un segno di pace in Medio oriente e promuovere il dialogo interreligioso tra cristiani, ebrei e musulmani. Ma il lungo tour ha anche lo scopo di favorire l’incontro, come ha sottolineato all’agenzia di stampa cattolica austriaca Kathpress il giornalista Werner Ertel, ideatore dell’iniziativa: “Vogliamo scambiare i valori delle rispettive religioni, culture e tradizioni e celebrare insieme le feste religiose che cadono nel periodo del tour della pace”. I ciclisti saranno a Belgrado in occasione della Pasqua ortodossa, e prima ancora a Novi Sad visiteranno una sinagoga. A Istanbul sono attesi dal patriarca ecumenico Bartolomeo I; a Damasco, gli austriaci visiteranno un progetto a favore di profughi e verranno ricevuti dal Gran Mufti della Siria. Lungo il percorso, i pellegrini in bici attraverseranno i luoghi di San Paolo che si trovano in Turchia: Tarso, Konya e Antiochia, in cui saranno ricevuti dall’assistente alla pastorale tedesca Barbara Kallasch presso la “Casa dell’incontro”, che ospita settimanalmente giovani di religione ortodossa, cattolica e musulmana per una preghiera ecumenica per la pace. Al termine del pellegrinaggio sono inoltre previsti contatti con gruppi per i diritti umani e per la pace israeliani e palestinesi, provenienti dai territori palestinesi. Germania: un supermarket diversamente abileUn supermercato gestito da e per disabili: questa l’iniziativa promossa dalla Caritas di Geldern-Kevelaer, nel Land Nord Reno-Westfalia. Da un anno e mezzo, nella cittadina di Geldern opera un market a misura di persone diversamente abili: scaffali più bassi, le corsie più larghe consentono anche a chi è costretto sulla sedia a rotelle di muoversi senza problemi. L’attività viene portata avanti da un team di quindici dipendenti, tra cui otto disabili. Responsabile del punto vendita è Holger Latza, per 27 anni commerciante nel settore degli alimentari. Agli inizi non è stato facile: per sette mesi il market era vuoto, i clienti non arrivavano e la concorrenza con i discount si faceva sentire. E gli abitanti della cittadina erano scettici. “Ma oramai ci sono clienti che si fanno servire solo da dipendenti disabili”, racconta alla Caritas locale. Il market punta su un servizio particolarmente curato, adattato a seconda delle esigenze del cliente: ad esempio se una persona non arriva facilmente a prendere ciò che le serve dallo scaffale, su richiesta può essere accompagnata da un dipendente per essere aiutata. È disponibile anche un servizio di consegna della spesa a casa entro 20 km e persino un servizio di “taxi” per i clienti disabili che non sono autosufficienti ma che desiderano comunque andare a fare gli acquisti personalmente e incontrare persone: oramai sono diversi i clienti fissi che si avvalgono di questa opportunità, offerta gratuitamente dalla Caritas. Il supermercato è finora l’unico ad essere gestito dall’organizzazione che rientra nella competenza della diocesi di Münster. I costi sono tuttavia molto alti e il bilancio è ancora in rosso. La Caritas dà un finanziamento ma nel lungo periodo, l’attività dovrà essere in grado di sostenersi autonomamente. In tutto sono 70 gli esercizi gestiti in questo modo in Germania, organizzati come cooperative per disabili (Gdw).