LIGURIA

Progettazione e assistenza

Approvata la legge sulle politiche per l’infanzia e per i giovani

È stata approvata a larga maggioranza dal Consiglio regionale della Liguria la legge “Promozione delle politiche per i minori e i giovani”. La nuova legge disciplina, in maniera organica, le politiche per l’infanzia e per i giovani, individuando le varie competenze di Regione, Province, Comuni e Terzo settore nella promozione di interventi a sostegno del benessere dei minori e dei giovani. Particolare rilievo viene assegnato alla tutela dei minori in condizione di fragilità come le vittime di reato e i minori soggetti a misure penali. La legge tratta anche di affidamento familiare, adozione, nazionale e internazionale oltre ad asili nido e i servizi per la prima infanzia. Il testo regola l’istituzione del Forum dei giovani, organo di rappresentanza che avrà sede presso il Consiglio regionale. Prevede l’ampliamento e il rafforzamento della rete degli “Informagiovani” sparsi sul territorio, anche grazie all’utilizzo di nuove tecnologie telematiche. Istituisce inoltre un Coordinamento tecnico regionale per le politiche sui minori incaricato di diffondere buone prassi e promuovere una cultura di attenzione verso il mondo dell’infanzia, dell’adolescenza e dei giovani. Il Coordinamento tecnico lavorerà a stretto contatto con i servizi territoriali, i consultori, il mondo associativo e del Terzo settore per favorire il più possibile politiche integrate a favore dei minori.Giudizio positivo. Un giudizio “complessivamente positivo” sul testo di legge lo ha espresso il Forum ligure delle associazioni familiari. Come ha affermato il presidente Anna Maria Panfili, la legge “è decisamente orientata a contribuire al miglioramento della cultura di una maggiore attenzione all’infanzia, all’adolescenza ed al mondo giovanile”. In particolare, ha aggiunto, “la legge è in linea con le richieste che, da sempre, il Forum formula alle istituzioni” riguardanti “la centralità della famiglia” perché “la tutela e la promozione della famiglia è il primo e più efficace metodo di garanzia dei diritti del minore”. “Ovviamente – ha continuato – occorrerà verificare che davvero, nell’applicazione della legge, siano ascoltate e coinvolte le famiglie e le loro associazioni”. Per questo ha espresso il proprio auspicio affinché “tale coinvolgimento avvenga, in particolare, nell’ambito della programmazione territoriale”. Nello stesso tempo “sarà importante verificare che le istituzioni sappiano rispettare e rafforzare la libertà dei genitori, anche in presenza di famiglie fragili e in difficoltà, affinché la tutela pubblica che spetta al minore sia attuata, ogni volta che ciò sia possibile, anzitutto con il sostegno e il rafforzamento delle responsabilità e capacità genitoriali, perché l’intervento pubblico a favore del minore si trasformi in occasione di crescita delle sue relazioni familiari e delle responsabilità degli adulti naturalmente preposti al suo accudimento”.Rete integrata. Roberto Revello, rappresentante del Forum ligure delle associazioni familiari presso la Consulta regionale della famiglia, l’ha definita “un’ottima legge” in particolare “per le finalità”, “i richiami ai principi antropologici” tra i quali “il rispetto dell’uomo e la centralità della persona umana” che sono il fondamento dell’antropologia cristiana. “È una buona legge – ha aggiunto – che merita senz’altro di trovare attuazione concreta da parte degli enti locali ai quali spetta la programmazione”. Importante per Revello è poi il fatto che la legge citi continuamente l’esistenza di una “rete integrata di progettazione e di assistenza”. Una rete che deve essere doppia: in senso verticale, tra le istituzioni, ed in senso orizzontale, tra le associazioni e i soggetti interessati.Bene il metodo adottato. Un giudizio “assolutamente positivo” lo ha espresso anche Paolo Petralia, segretario del Forum ligure del Terzo settore e membro della Consulta del Terzo settore della Regione Liguria in rappresentanza della Chiesa cattolica. Il giudizio di Petralia riguarda anzitutto la metodologia seguita per la compilazione del testo. Una stesura che è stata “partecipata” grazie al coinvolgimento di rappresentanti di numerose associazioni. Petralia ha poi messo in evidenza l’importanza “dell’inserimento dei genitori e delle famiglie tra i destinatari delle azioni di aiuto delle istituzioni, per superare la dimensione individualista di protezione del minore”. Questo perché “il minore deve essere guardato come soggetto in relazione con i suoi genitori, con la sua famiglia, e non isolato dal contesto familiare”. Infine, per quanto riguarda le politiche giovanili, Petralia ha affermato che dal testo approvato “si evince lo sforzo di ricomprendere nella legge tutte le azioni in materia fino ad oggi normate con singoli e specifici provvedimenti” come la legge sugli oratori e sui soggiorni educativi. “Anche in questa area – ha concluso – pare importante favorire la formazione della famiglia, anche ad esempio con prestiti ai giovani, non limitandosi a sostenere qualunque progetto proveniente da giovani”. a cura di Adriano Torti(24 aprile 2009)