GIORNATA VOCAZIONI

Germania, Irlanda, Belgio

Germania: il clima favorevole”Non è una legge naturale che il numero delle vocazioni diminuisca alle nostre latitudini”: così, mons. Robert Zollitsch, presidente della Conferenza episcopale tedesca, si è espresso in occasione della Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni celebrata il 3 maggio. “Mi auguro che la finalità della giornata mondiale di preghiera venga recepita sempre più nella vita quotidiana dei nostri gruppi, dei nostri ambienti e delle nostre parrocchie”, ha dichiarato. “Abbiamo bisogno di un clima favorevole per le vocazioni nelle nostre comunità, affinché le vocazioni possano crescere e svilupparsi. Il loro terreno di coltura è la preghiera, l’ascolto della parola e della chiamata di Dio. Quanto più ci prendiamo del tempo”, ha aggiunto Zollitsch, “tanto più si realizza il desiderio del Santo Padre, espresso nel suo messaggio per la giornata mondiale di preghiera: il fatto che l’intero popolo cristiano cresca nella fiducia in Dio, nella convinzione che il ‘Signore del raccolto’ non cessa mai di chiamare le persone a dare spontaneamente la loro vita per collaborare con Lui al progetto salvifico”.Irlanda: anche con FacebookLa diocesi di Ferns, nel sud est di Irlanda, userà il social network “Facebook” per nuove vocazioni al sacerdozio. Un gruppo su “Facebook” si occuperà specificamente di vocazioni nella diocesi. “Se mi trovo su Facebook posso entrare a far parte del gruppo che discute di vocazioni e i miei amici potranno seguirmi e così facendo la voce si diffonde”, spiega don Odhran Furlong, un membro del team della diocesi di Ferns che si occupa di vocazioni. “C’è un enorme uso di social networks oggi”, ha detto ancora don Furlong, “è dunque importante, per il nostro team, usare la rete”. Il sacerdote non conferma se Ferns è la prima diocesi a servirsi di “Facebook” ma “è la prima volta che sente di questa idea”. L’iniziativa della diocesi di Ferns segue l’appello lanciato qualche giorno fa dal cardinale Brady, il Primate cattolico irlandese, che ha invitato chi usa i social network a mandare preghiere giornaliere per sms, per twitter, un sito web dove si possono inviare messaggi con un numero limitato di caratteri o con la posta elettronica. “Fate a ciascuno il regalo di una preghiera via sms”, ha detto il Primate, “un tale mare di preghiere rafforzerà il nostro senso di solidarietà gli uni con gli altri e ricorderà, a chi le riceve, che ad altri davvero importa di loro”. Il cardinale ha anche invitato a spegnere le televisioni, i computer e telefonini per pregare meglio.Belgio: alle radiciHanno camminato in trecento per raggiungere la parrocchia di St. Etienne di Braine-l’Alleud, lo scorso 1 maggio. Giovani, accoliti, sacerdoti, diaconi, consacrati, seminaristi, tutti coloro che si preparano ad una pastorale vocazionale hanno aperto la loro Giornata per le vocazioni con un tempo di accoglienza e di missione in questa parrocchia della zona del Brabant Wallon. Il vescovo ausiliare della zona, mons. Vancotten, aveva dato loro il mandato: “andate alle radici della chiamata. Su questa strada ritroverete compagni ed amici, oggi non marciamo da soli, ascoltiamo la parola di Cristo che ci guida”. Tema scelto per la Giornata “Dio ti chiama alla santità” declinato attraverso la presentazione di figure come Edith Stein (santa Teresa della Croce), Charles de Foucauld, Edward Poppe, san Domenico Savio, santa Teresa d’Avila ed altri ancora. Nel corso della marcia i partecipanti hanno potuto condividere tempi di preghiera e di testimonianza così come momenti di fraternità insieme alle comunità ecclesiali che si incontravano durante il cammino. Molte persone si sono aggiunte cammin facendo e tutti hanno potuto, al termine, partecipare all’adorazione eucaristica seguita dalla messa finale celebrata dal card. Godfried Danneels. Quest’ultimo nell’omelia non ha mancato di ricordare Damien de Veuster che sarà canonizzato nell’autunno prossimo. Secondo gli organizzatori questa Giornata per le vocazioni rappresenta un segno di speranza per una nuova primavera di vocazioni nella Chiesa.