La diretta di Agensir.it
18:59 – PAPA IN GIORDANIA: A BETANIA OLTRE IL GIORDANO, “CRESCERE NELL’AMORE CRISTIANO” (2)
“Entriamo nella Chiesa ha ricordato Benedetto XVI – mediante il Battesimo. La memoria del battesimo stesso di Cristo è vivamente presente davanti a noi in questo luogo”. Il Sacramento del Battesimo, secondo il Pontefice, “sarà particolarmente tenuto in considerazione dalle comunità cristiane che si raccoglieranno nelle nuove chiese”. “Sforzandovi di essere fedeli al vostro impegno battesimale di conversione, testimonianza e missione è stato l’auspicio – sappiate che siete fortificati dal dono dello Spirito Santo”. Nel nome di san Paolo, poi l’esortazione “a crescere nella intera serie di nobili atteggiamenti che vanno sotto il nome benedetto di agape, amore cristiano. Promuovete il dialogo e la comprensione nella società civile, specialmente quando rivendicate i vostri legittimi diritti”. “In Medio Oriente, segnato da tragica sofferenza, da anni di violenza e di questioni irrisolte ha osservato – i cristiani sono chiamati a offrire il loro contributo, ispirato dall’esempio di Gesù, di riconciliazione e pace con il perdono e la generosità”. “Continuate ad essere grati ha concluso – a coloro che vi guidano e vi servono fedelmente come ministri di Cristo. Fate bene ad accettare la loro guida nella fede sapendo che nel ricevere l’insegnamento apostolico che essi trasmettono, accogliete Cristo e accogliete l’Unico che l’ha inviato”.
18:58 – PAPA IN GIORDANIA: A BETANIA OLTRE IL GIORDANO, “CRESCERE NELL’AMORE CRISTIANO”
“È con grande gioia spirituale che vengo a benedire le prime pietre delle due chiese cattoliche che saranno costruite al di là del fiume Giordano”: lo ha detto, oggi, Benedetto XVI a Betania oltre il Giordano, per la benedizione delle prime pietre delle chiese latina e greco-melkita. Per il Papa, infatti, i due edifici “serviranno ad edificare, ognuno secondo le tradizioni della propria comunità, l’unica famiglia di Dio”. “La prima pietra di una chiesa ha spiegato il Santo Padre – è simbolo di Cristo. La Chiesa poggia su Cristo, è sostenuta da Lui e non può essere da Lui separata. Egli è l’unico fondamento di ogni comunità cristiana, la pietra viva, rigettata dai costruttori ma preziosa agli occhi di Dio e da Lui scelta come pietra angolare”. “Con Lui ha chiarito Benedetto XVI – anche noi siamo pietre vive costruite come edificio spirituale, luogo di dimora per Dio. Sant’Agostino amava riferirsi al mistero della Chiesa come al Christus totus, il Cristo intero, il pieno e completo Corpo di Cristo, Capo e membra”. La Chiesa, ha aggiunto, “è in Cristo una comunità di vita nuova, una dinamica realtà di grazia che promana da Lui. Attraverso la Chiesa Cristo purifica i nostri cuori, illumina le nostre menti, ci unisce con il Padre e, nell’unico Spirito, ci conduce ad un quotidiano esercizio di amore cristiano”. (segue)
12:46 – PAPA IN GIORDANIA: REGINA COELI AD AMMAN, “IL CARISMA PROFETICO DELLE DONNE”
Anche nel Regina Coeli, guidato dall’International Stadium di Amman, nel suo terzo giorno di viaggio in Terra Santa, Benedetto XVI ha parlato del “carisma profetico delle donne, come portatrici di amore, maestre di misericordia e costruttrici di pace”. “L’esempio supremo delle virtù femminili ha sottolineato il Papa – è la Beata Vergine Maria: la Madre della Misericordia e Regina della Pace. Mentre ora ci rivolgiamo a lei, invochiamo la sua materna intercessione per tutte le famiglie di queste terre, affinché possano veramente essere scuole di preghiera e scuole di amore”. Non solo: “Chiediamo alla Madre della Chiesa di volgere lo sguardo misericordioso su tutti i cristiani di queste terre; con l’aiuto delle sue preghiere possano essere veramente una cosa sola nella fede che professano e nella testimonianza che offrono”. Infine, “a lei che ha risposto così generosamente all’annuncio dell’angelo ed ha accettato la chiamata a diventare la Madre di Dio, chiediamo ha concluso il Pontefice – di dare coraggio e fortezza a tutti i giovani che oggi discernono la propria vocazione, così che anch’essi possano dedicare generosamente se stessi a compiere la volontà del Signore”.
10:34 – PAPA GIORDANIA: MESSA AD AMMAN, “IL CORAGGIO VI SOSTENGA NELLA TESTIMONIANZA” (4)
“Che il coraggio di Cristo nostro pastore vi ispiri e vi sostenga quotidianamente nei vostri sforzi di dare testimonianza della fede cristiana e di mantenere la presenza della Chiesa nel cambiamento del tessuto sociale di queste antiche terre”, ha sostenuto Benedetto XVI. “La fedeltà alle vostre radici cristiane, la fedeltà alla missione della Chiesa in Terra Santa, vi chiedono ha proseguito – un particolare tipo di coraggio: il coraggio della convinzione nata da una fede personale, non semplicemente da una convenzione sociale o da una tradizione familiare; il coraggio di impegnarvi nel dialogo e di lavorare fianco a fianco con gli altri cristiani nel servizio del Vangelo e nella solidarietà con il povero, lo sfollato e le vittime di profonde tragedie umane; il coraggio di costruire nuovi ponti per rendere possibile un fecondo incontro di persone di diverse religioni e culture e così arricchire il tessuto della società”. Ciò significa, ha chiarito il Pontefice, “anche dare testimonianza all’amore che ci ispira a “sacrificare” la nostra vita nel servizio agli altri e così a contrastare modi di pensare che giustificano il ‘stroncare’ vite innocenti”. Infine, l’invito a seguire il Signore con gioia lasciandosi guidare da Lui in tutte le strade: “Gesù sa quante sfide vi stanno davanti, quali prove dovete sopportare e conosce il bene che voi fate in suo nome”.
10:33 – PAPA IN GIORDANIA: MESSA AD AMMAN, “IL CORAGGIO VI SOSTENGA NELLA TESTIMONIANZA” (3)
“Quanto la Chiesa in queste terre ha osservato Benedetto XVI – deve alla testimonianza di fede e di amore di innumerevoli madri cristiane, suore, maestre ed infermiere, di tutte quelle donne che in diverse maniere hanno dedicato la loro vita a costruire la pace e a promuovere 1’amore!”.Anche se nella Bibbia uomo e donna “sono chiamati a completarsi l’un l’altro come amministratori dei doni di Dio e suoi collaboratori nel comunicare il dono della vita”, “sfortunatamente ha evidenziato Benedetto XVI – questa dignità e missione donate da Dio alle donne non sono state sempre sufficientemente comprese e stimate. La Chiesa, e la società nel suo insieme, sono arrivate a rendersi conto quanto urgentemente abbiamo bisogno di ciò che il mio predecessore Papa Giovanni Paolo II chiamava ‘il carisma profetico’ delle donne come portatrici di amore, maestre di misericordia e costruttrici di pace, comunicatrici di calore ed umanità ad un mondo che troppo spesso giudica il valore della persona con freddi criteri di sfruttamento e profitto”. Per il Papa, “con la sua pubblica testimonianza di rispetto per le donne e con la sua difesa dell’innata dignità di ogni persona umana, la Chiesa in Terra Santa può dare un importante contributo allo sviluppo di una cultura di vera umanità e alla costruzione della civiltà dell’amore”. (segue)
10:32 – PAPA IN GIORDANIA: MESSA AD AMMAN, “IL CORAGGIO VI SOSTENGA NELLA TESTIMONIANZA” (2)
“Sia nel ministero sacerdotale o nella vita consacrata, sia nel sacramento del matrimonio, Gesù ha sottolineato enedetto XVI – ha bisogno di voi per far ascoltare la sua voce e per lavorare per la crescita del suo Regno”.Il Papa, davanti allo stadio gremito di fedeli, ha quindi ricordato l’importanza dell’esperienza dell’amore del Padre ricevuta attraverso le famiglie: “Possa ogni famiglia cristiana è stato l’auspicio – crescere nella fedeltà a questa sua nobile vocazione di essere una vera scuola di preghiera, dove i fanciulli imparano il sincero amore di Dio, dove maturano nell’autodisciplina e nell’attenzione ai bisogni degli altri, e dove, modellati dalla sapienza che proviene dalla fede, contribuiscono a costruire una società sempre più giusta e fraterna”. “Le forti famiglie cristiane di queste terre ha chiarito – sono una grande eredità tramandata dalle precedenti generazioni. Possano le famiglie di oggi essere fedeli a questa grande eredità e non venga mai mancare il sostegno materiale e morale di cui hanno bisogno per attuare il loro insostituibile ruolo a servizio della società”. Non è mancata una parola del Papa sulla “dignità, vocazione e missione delle donne nel piano di Dio”. (segue)
10:31 – PAPA IN GIORDANIA: MESSA AD AMMAN, “IL CORAGGIO VI SOSTENGA NELLA TESTIMONIANZA”
“Meditando sul mistero della fedeltà di Dio, ho pregato perché la Chiesa in queste terre possa essere confermata nella speranza e fortificata nella sua testimonianza al Cristo Risorto, il Salvatore dell’umanità”. Lo ha detto, questa mattina, Benedetto XVI, celebrando l’eucaristia all’International stadium di Amman, dove è stato costruito un palco con i colori del Vaticano, bianco e giallo. “Come Successore di san Pietro – ha confessato il Papa – ho a lungo atteso questa opportunità di stare davanti a voi come testimone del Salvatore risorto, ed incoraggiarvi a perseverare nella fede, speranza e carità, in fedeltà alle antiche tradizioni e alla singolare storia di testimonianza cristiana che vi ricollega all’età degli Apostoli”. “La comunità cattolica di qui ha aggiunto – è profondamente toccata dalle difficoltà e incertezze che riguardano tutti gli abitanti del Medio Oriente; non dimenticate mai la grande dignità che deriva dalla vostra eredità cristiana, e non venite mai meno al senso di amorevole solidarietà verso tutti i vostri fratelli e sorelle della Chiesa in tutto il mondo!”. Poi il Pontefice ha rivolto un invito ai molti giovani presenti “a considerare come il Signore li stia chiamando a seguirlo e a edificare la sua Chiesa”. (segue)