Giovedi 14 Maggio 2009

La diretta di Agensir.it

18:06 – L’OSSERVATORE ROMANO: PAPA IN ISRAELE, “LE RADICI DI OGNI CONVIVENZA”

“Tornare alle radici di ogni convivenza, e cioè alla famiglia e al suo insostituibile ruolo educativo”: è questo, secondo Giovanni Maria Vian, direttore de “L’Osservatore Romano”, l’obiettivo centrale del viaggio apostolico in Terra Santa in corso in questi giorni. Nel suo editoriale dal titolo “La cattolicità della Chiesa”, su “L’Osservatore” uscito questa sera, Vian afferma che “parlando di sacralità della famiglia, il Papa ha infatti detto che moltissimi uomini e donne hanno oggi bisogno di riappropriarsi di questa verità. Che cioè il nucleo familiare ha un ruolo fondamentale per una vera formazione umana dei giovani: ecco perché, in una prospettiva aperta sul futuro, agli Stati conviene sostenere le famiglie”. “In questo contesto tematico, – aggiunge – il vescovo di Roma ha voluto di nuovo insistere sulla dignità e sulla valorizzazione delle donne, indispensabili nella creazione di un mondo che sia davvero umano”. Secondo Vian, “tra le responsabilità che incombono alle famiglie, e in particolare alle donne, non solo cattoliche o cristiane, vi è l’urgenza di superare le tensioni e i conflitti in una regione esausta. Per questo Benedetto XVI ha ripetuto ancora l’appello alla riconciliazione, in una terra dove la molteplice ricchezza dei riti cattolici (…) si accompagna alla presenza di comunità appartenenti a religioni diverse”.

17:22 – PAPA IN ISRAELE: VESPRI A NAZARETH, “ABBIATE IL CORAGGIO DI RIMANERE QUI” (2)

“La vostra situazione – ha detto il Papa – richiama alla mente quella della giovane vergine Maria, che condusse una vita nascosta a Nazareth, con ben poco per il suo quotidiano quanto a ricchezza e ad influenza mondana. Per citare le parole di Maria nel suo grande inno di lode, il Magnificat, Dio ha guardato alla sua serva nella sua umiltà, ha ricolmato di beni l’affamato”. Poi l’appello: “Abbiate il coraggio di essere fedeli a Cristo e di rimanere qui nella terra che Egli ha santificato con la sua stessa presenza! Come Maria, voi avete un ruolo da giocare nel piano divino della salvezza, portando Cristo nel mondo, rendendo a Lui testimonianza e diffondendo il suo messaggio di pace e di unità”. Per questo “è essenziale che siate uniti fra voi, così che la Chiesa nella Terra Santa possa essere chiaramente riconosciuta come ‘un segno ed uno strumento di comunione con Dio e di unità di tutto il genere umano'”. Non solo: “La vostra unità nella fede, nella speranza e nell’amore è un frutto dello Spirito Santo che dimora in voi e vi rende capaci di essere strumenti efficaci della pace di Dio, aiutandovi a costruire una genuina riconciliazione tra i diversi popoli che riconoscono Abramo come loro padre nella fede”. Perché, come Maria ha proclamato nel Magnificat, “Dio è sempre memore ‘della sua misericordia, come aveva detto ai nostri padri, per Abramo e la sua discendenza per sempre'”.

17:21 – PAPA IN ISRAELE: VESPRI A NAZARETH, “ABBIATE IL CORAGGIO DI RIMANERE QUI”

“Il prodigio dell’Incarnazione continua a sfidarci ad aprire la nostra intelligenza alle illimitate possibilità del potere trasformante di Dio, del suo amore per noi, del suo desiderio di essere in comunione con noi”. Lo ha affermato Benedetto XVI, oggi a Nazareth, nella basilica dell’Annunciazione alla recita dei Vespri. “Il riflettere su questo gioioso mistero – ha osservato il Papa – ci dà speranza, la sicura speranza che Dio continuerà a condurre la nostra storia, ad agire con potere creativo per realizzare gli obiettivi che al calcolo umano sembrano impossibili”. Questo “ci sfida ad aprirci all’azione trasformatrice dello Spirito Creatore che ci fa nuovi, ci rende una cosa sola con Lui e ci riempie con la sua vita. Ci invita, con squisita gentilezza, a consentire che egli abiti in noi, ad accogliere la Parola di Dio nei nostri cuori, rendendoci capaci di rispondere a Lui con amore ed andare con amore l’uno verso l’altro”. Nello Stato di Israele e nei Territori Palestinesi, ha ricordato il Pontefice, “i cristiani formano una minoranza della popolazione. Forse a volte vi sembra che la vostra voce conti poco. Molti dei vostri amici cristiani sono emigrati, nella speranza di trovare altrove maggiore sicurezza e migliori prospettive”. (segue)
16:15 – PAPA IN ISRAELE: AI CAPI RELIGIOSI, “SALVAGUARDARE I BAMBINI DA FANATISMO E VIOLENZA” (2)

“Plasmando i cuori dei giovani – ha avvertito Benedetto XVI – noi plasmiamo il futuro della stessa umanità. I cristiani volentieri si uniscono ad ebrei, musulmani, drusi e persone di altre religioni nel desiderio di salvaguardare i bambini dal fanatismo e dalla violenza, mentre li preparano ad essere costruttori di un mondo migliore”. “So – ha proseguito – che voi accogliete gioiosamente e con il saluto della pace i molti pellegrini che giungono in Galilea. Vi incoraggio a continuare ad esercitare il vicendevole rispetto, mentre vi adoperate ad alleviare le tensioni concernenti i luoghi di culto, garantendo così un ambiente sereno per la preghiera e la meditazione, qui e in tutta la Galilea”. Anzi, “rappresentando diverse tradizioni religiose, condividete il comune desiderio di contribuire al miglioramento della società e di testimoniare così i valori religiosi e spirituali che aiutano a corroborare la vita pubblica”. Il Papa ha quindi assicurato che “la Chiesa cattolica è impegnata a partecipare a questa nobile impresa. Cooperando con uomini e donne di buona volontà, essa cercherà di assicurare che la luce della verità, della pace e della bontà continui a risplendere dalla Galilea e a guidare le persone del mondo intero a cercare tutto ciò che promuove l’unità della famiglia umana”. “Dio – ha concluso – vi benedica tutti!”.

16:14 – PAPA IN ISRAELE: AI CAPI RELIGIOSI, “SALVAGUARDARE I BAMBINI DA FANATISMO E VIOLENZA”

“Lungi dall’essere il risultato di un fato cieco, il mondo è stato voluto da Dio e rivela il suo splendore glorioso. Al cuore di ogni tradizione religiosa c’è la convinzione che la pace stessa è un dono di Dio, anche se non può essere raggiunta senza lo sforzo umano”. Lo ha detto oggi, a Nazareth, Benedetto XVI nel saluto ai capi religiosi della Galilea. “Una pace durevole – ha chiarito il Papa – proviene dal riconoscimento che il mondo non è ultimamente nostra proprietà, ma piuttosto l’orizzonte entro il quale noi siamo invitati a partecipare all’amore di Dio e a cooperare nel guidare il mondo e la storia sotto la sua ispirazione”. Dunque, “non possiamo fare con il mondo tutto quello che ci piace; anzi, siamo chiamati a conformare le nostre scelte alle complesse e tuttavia percettibili leggi scritte dal Creatore nell’universo e a modellare le nostre azioni secondo la bontà divina che pervade il regno del creato”. “La Galilea, una terra conosciuta per la sua eterogeneità etnica e religiosa, è la patria di un popolo – ha aggiunto – che ben conosce gli sforzi richiesti per vivere in armoniosa coesistenza”. Per il Papa, le “diverse tradizioni religiose hanno in sé potenzialità notevoli in ordine alla promozione di una cultura della pace, specialmente attraverso l’insegnamento e la predicazione dei valori spirituali più profondi della nostra comune umanità”. (segue)
10:53 – PAPA IN TERRA SANTA: ZOLLITSCH (DBK), “HA RAFFORZATO I CRISTIANI LOCALI”

Bilancio provvisorio positivo della visita del Papa in Terra santa per mons. Robert Zollitsch, presidente della Conferenza episcopale tedesca (Dbk). “Il Papa ha fatto capire di essere venuto qui per tutti”, ha dichiarato ieri il vescovo, che ha accompagnato il Papa a Betlemme. “Soprattutto è riuscito a rafforzare i cristiani locali”, nel loro contributo “alla costruzione della società civile. Le dichiarazioni di Benedetto XVI contro l’esodo strisciante dei cristiani sono giunte al momento giusto”. Il presidente della Dbk ha considerato un “segno importante il fatto che il Papa abbia parlato più volte della tragedia dei profughi della regione. Soprattutto i rifugiati in Giordania hanno bisogno di una particolare attenzione da parte della comunità internazionale”. “Anche la visita a Yad Vashem e il ricordo delle vittime dell’Olocausto sono stati segni e parole impressionanti che hanno dimostrato quanto i nostri ‘fratelli maggiori’ stiano a cuore al Santo Padre”. Insieme con mons. Kurt Koch, presidente della Conferenza episcopale svizzera, mons. Zollitsch ha guidato la visita del pontefice all’ospedale pediatrico di Betlemme, definendolo “un esempio speciale dell’impegno della Chiesa cattolica nella società civile” e un luogo con “un alto valore simbolico”.

10:09 – PAPA IN ISRAELE: MESSA A NAZARETH, “EDIFICARE PONTI” PER “UNA PACIFICA COESISTENZA” (4)

“Penso in modo speciale – ha chiarito Benedetto XVI – agli sforzi delle Chiese locali, particolarmente nelle loro scuole e nelle istituzioni caritative, per abbattere i muri e per essere fertile terreno d’incontro, di dialogo, di riconciliazione e di solidarietà”. “Incoraggio – ha aggiunto – i sacerdoti, i religiosi, i catechisti e gli insegnanti che sono impegnati, insieme con i genitori e quanti si dedicano al bene dei nostri ragazzi, a perseverare nel dare testimonianza al Vangelo, ad aver fiducia nel trionfo del bene e della verità e a confidare che Dio farà crescere ogni iniziativa destinata a diffondere il suo Regno di santità, solidarietà, giustizia e pace”. Al tempo stesso, ha affermato il Papa, “riconosco con gratitudine la solidarietà che tanti nostri fratelli e sorelle in tutto il mondo mostrano verso i fedeli della Terra Santa, sostenendo i lodevoli programmi ed attività del Catholic Near East Welfare Association”. Infine, l’invocazione a Maria: “Ci guidi e ci sostenga con la sua preghiera. Ottenga per noi e le nostre famiglie la grazia di aprire le orecchie a quella parola del Signore che ha il potere di edificarci, di ispirarci decisioni coraggiose e di guidare i nostri passi sulla via della pace!”.

10:08 – PAPA IN ISRAELE: MESSA A NAZARETH, “EDIFICARE PONTI” PER “UNA PACIFICA COESISTENZA” (3)

Rivolgendo poi lo sguardo al bambino Gesù, Benedetto XVI ha voluto lasciare un pensiero particolare ai giovani presenti: “Il Concilio Vaticano II insegna che i bambini hanno un ruolo speciale nel far crescere i loro genitori nella santità. Vi prego di riflettere su questo e di lasciare che l’esempio di Gesù vi guidi non soltanto nel mostrare rispetto ai vostri genitori, ma anche nell’aiutarli a scoprire più pienamente l’amore che dà alla nostra vita il senso più completo”. Poi il Pontefice ha ricordato come il Monte del Precipizio ricordi che “il messaggio del Signore fu talvolta sorgente di contraddizione e di conflitto con i propri ascoltatori”. “Purtroppo – ha chiarito – come il mondo sa, Nazareth ha sperimentato tensioni negli anni recenti che hanno danneggiato i rapporti fra le comunità cristiana e musulmana. Invito le persone di buona volontà di entrambe le comunità a riparare il danno che è stato fatto, e in fedeltà al comune credo in un unico Dio, Padre dell’umana famiglia, ad operare per edificare ponti e trovare modi per una pacifica coesistenza. Ognuno respinga il potere distruttivo dell’odio e del pregiudizio, che uccidono l’anima umana prima ancora che il corpo!”. Un pensiero poi a “quanti si adoperano per portare l’amore di Dio ai bambini di questa città e per educare le generazioni future nelle vie della pace”. (segue)

10:07 – PAPA IN ISRAELE: MESSA A NAZARETH, “EDIFICARE PONTI” PER “UNA PACIFICA COESISTENZA” (2)

Per Benedetto XVI, è “essenziale” il ruolo della famiglia “come primo mattone di costruzione di una società ben ordinata e accogliente” e lo Stato è “chiamato a sostenere le famiglie nella loro missione educatrice, a proteggere l’istituto della famiglia e i suoi diritti nativi, come pure a far sì che tutte le famiglie possano vivere e fiorire in condizioni di dignità”. Il Papa, pensando a Maria, ha osservato che “Nazareth ci ricorda il dovere di riconoscere e rispettare dignità e missione concesse da Dio alle donne, come pure i loro particolari carismi e talenti”: “Sia come madri di famiglia, come una vitale presenza nella forza lavoro e nelle istituzioni della società, sia nella particolare chiamata a seguire il Signore mediante i consigli evangelici di castità, povertà e obbedienza, le donne – ha sostenuto – hanno un ruolo indispensabile nel creare quella ‘ecologia umana’ di cui il mondo, e anche questa terra, hanno così urgente bisogno: un ambiente in cui i bambini imparino ad amare e ad apprezzare gli altri, ad essere onesti e rispettosi verso tutti, a praticare le virtù della misericordia e del perdono”. Da Giuseppe, poi, “Gesù imparò le virtù della pietà virile, della fedeltà alla parola data, dell’integrità e del duro lavoro” vedendo “come l’autorità posta al servizio dell’amore sia infinitamente più feconda del potere che cerca di dominare”. (segue)

10:06 – PAPA IN ISRAELE: MESSA A NAZARETH, “EDIFICARE PONTI” PER “UNA PACIFICA COESISTENZA”

“Qui nella città di Gesù, Maria e Giuseppe, siamo riuniti per segnare la conclusione dell’Anno della Famiglia celebrato dalla Chiesa nella Terra Santa. Come segno promettente per il futuro, benedirò la prima pietra di un Centro internazionale per la famiglia, che sarà costruito a Nazareth. Preghiamo affinché esso promuova una forte vita familiare in questa regione, offra sostegno ed assistenza alle famiglie ovunque, e le incoraggi nella loro insostituibile missione nella società”. Lo ha detto, stamattina, Benedetto XVI, nella messa al Monte del Precipizio, a Nazareth. “Sull’esempio della Sacra Famiglia, possiamo giungere ad apprezzare ancor di più la santità della famiglia, che, nel piano di Dio, si basa sulla fedeltà per la vita intera di un uomo e di una donna, consacrata dal patto coniugale ed aperta al dono di Dio di nuove vite”. Quanto hanno bisogno, ha riflettuto il Papa, “gli uomini e le donne del nostro tempo di riappropriarsi di questa verità fondamentale, che è alla base della società, e quanto importante è la testimonianza di coppie sposate in ordine alla formazione di coscienze mature e alla costruzione della civiltà dell’amore!”. Nella famiglia, ha evidenziato, “ogni persona, sia che si tratti del bambino più piccolo o del genitore più anziano, viene considerata per ciò che è in se stessa e non semplicemente come un mezzo per altri fini”. (segue)