CHIESA ED EUROPA
Il “Colloquio europeo delle parrocchie” a Mons dal 5 al 10 luglio
“Perché trasmettere la fede? Sedotti da Dio, affascinati dal Vangelo”. È questo il titolo del Colloquio europeo delle parrocchie (Cep), che si svolgerà a Mons in Belgio, dal 5 al 10 luglio 2009. Ormai giunto alla sua 25ª edizione, questo appuntamento si propone di far incontrare cristiani di ogni regione del nostro continente, per sviluppare un dialogo e un ascolto tra Chiese che possa nutrire con una partecipazione attiva la costruzione di un’Europa unita.Riflessione comune. Il tema scelto per questo appuntamento, spiegano i promotori, “è allo stesso tempo denso di significato, carico di domande e capace di generare futuro: va letto infatti sullo sfondo di un contesto in cui, anche se con modalità diverse, tutte le Chiese europee hanno scoperto che il compito di trasmissione della fede non è più una pratica che va da sé ma una sfida che richiede tante energie, produce risultati non in linea con le attese, e genera incrinature e crisi nel nostro modo di pensarci come cristiani”. A partire da questo sfondo, il Colloquio “intende sviluppare riflessioni che coinvolgono teologi, esperti di pastorale e catechesi, interpreti della cultura e sociologi, cristiani e pastori. Lo scopo dell’incontro è l’ascolto, lo scambio di esperienze, la condivisione di strumenti di lettura della situazione, lo sviluppo di esercizi comuni di immaginazione di forme di presenza e di annuncio del messaggio cristiano in una simile situazione”. Vocazione europea. Ma cos’è il Cep? “È l’incontro di cristiani provenienti dalle comunità cristiane del Paesi europei. Ogni due anni, in un paese europeo diverso, questi cristiani s’incontrano in un Colloquio. Essi condividono le loro esperienze riguardo alle questioni ecclesiali e della società che essi affrontato partendo dal loro impegno pastorale. Si augurano così di partecipare, con la loro propria identità, alla costruzione dell’Europa”. Il Cep è membro del Consiglio d’Europa come organizzazione non governativa. La vocazione europea del Cep si coglie anche guardando dove si sono svolti finora i Colloqui: nel 2009 sarà la volta di Mons (tra l’altro città oggi candidata al titolo di capitale europea della cultura nel 2015), nel 2007 sono stati a Porto, nel 2005 a Erfurt, nel 2003 a Fribourg, nel 2001 a Girona, nel 1999 a Woldingham, nel 1997 a Udine, nel 1995 a Praha, nel 1993 a Besançon, nel 1991 Leuven, nel 1989 a Fatima, nel 1987 a Seggau, nel 1985 a Tarragona, nel 1983 a Ludwigshafen, nel 1981 ad Assisi, nel 1979 a Marseille, nel 1977 a Namur, nel 1975 a Lisboa, nel 1973 a Heerlen, nel 1971 a Strasbourg, nel 1969 a Turin, nel 1967 a Barcelona, nel 1965 a Köln, nel 1963 a Wien, nel 1961 a Lausanne.Un po’ di storia. Il Cep nacque all’università di Bonn da una cerchia di amici provenienti da vari Paesi europei, che allora si occupavano del rinnovamento della liturgia. In quel tempo, molto prima del Concilio, si studiava soprattutto la prassi degli Oratoriani tedeschi e delle altre parrocchie di lingua tedesca. In quest’ambito nacquero anche le prime riflessioni per migliorare i contatti fra le parrocchie cattoliche in Europa. Dopo che alcuni membri della cerchia di amici, molti anni più tardi, erano diventati parroci di grandi parrocchie a Parigi, Colonia, Torino, Barcellona e Losanna, continuava ad impegnarli l’interrogativo di come le Chiese in Europa, accanto alle diversità particolari, potessero scambiare esperienze e sostenersi reciprocamente. Si scrisse a molti vescovi europei nei diversi Paesi. Solo un vescovo rispose a Francis Connan, allora parroco a Parigi, che fu invitato a Vienna per un colloquio. Il cardinal König di Vienna incoraggiò Connan a promuovere un contatto fra i parroci dell’Europa. Dopo alcuni preparativi, nel 1961 si incontrarono circa 60 parroci di città della Francia, Belgio, Germania, Austria, Italia, Spagna e della Svizzera, a Losanna per un primo colloquio. Quella volta decisero di incontrarsi a livello europeo, ogni due anni, per scambiare esperienze ed idee e così collaborare alla costruzione di una comunità europea dei popoli. Dal 1973 i parroci delle città portarono al Colloquio anche i loro collaboratori laici e da allora il numero dei partecipanti è costantemente cresciuto. Nell’anno 1991 la metà dei partecipanti erano laici, oggi circa il 60%.Ulteriori informazioni. Per fosse interessato a partecipare all’incontro di Mons, può consultare il sito www.cep-europa.org. Chi desiderasse, conoscere la realtà del Cep può acquistare gli atti dell’ultimo Colloquio celebrato: A. Borras – L. Bressan (edd.), Abitare da cristiani il nostro tempo. Parrocchie d’Europa s’interrogano, Dehoniane, Bologna 2009.