CCEE

Dal Sud al Nord, dall’Est all’Ovest

Conferenze episcopali europee in breve

Una lettura sintetica, trasversale e critica degli eventi: è la specificità della nuova versione di “Litterae Communionis Episcoporum Europae”, rinnovate nella veste grafica ma anche dal punto di vista contenutistico il cui primo numero, pubblicato nei giorni scorsi, è dedicato al periodo gennaio-aprile 2009. Uno strumento per aiutare la conoscenza e la condivisione tra i vescovi europei, che offre “una sintesi delle notizie e delle riflessioni della Chiesa in Europa” le definisce padre Duarte da Cunha, segretario generale del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee). Questo rinnovamento è frutto della collaborazione tra il Ccee e l’agenzia giornalistica SIR Europa. Nel bollettino vengono riportati in breve gli incontri del Ccee, c’è uno spazio (Grandangolo) dedicato alle notizie delle Conferenze episcopali ed un calendario con gli eventi Ccee. Di volta in volta vengono approfonditi temi legati all’attualità ecclesiale e civile. In questo numero il Ccee ha chiesto alle Conferenze episcopali di informare sulle attività legate al Sinodo dei vescovi sulla Parola e sulle (allora) prossime elezioni del Parlamento europeo. Con il rinnovamento del progetto editoriale, da maggio la responsabilità redazionale sarà assicurata da Thierry Bonaventura, addetto stampa Ccee, e da Paolo Bustaffa, direttore di SIR Europa, che garantirà la copertura dei più importanti eventi delle Chiese. Di seguito una rassegna delle più recenti iniziative di alcune Chiese europee. Ogni numero di SIR Europa dedica ampio spazio all’attività di tutte le Chiese europee. Albania. Nel corso dell’ Assemblea plenaria della Conferenza episcopale d’Albania (Tirana, 11 maggio 2009) è stato rieletto presidente della Cea mons. Rrok Mirdita, arcivescovo metropolita di Tirana-Durazzo; vicepresidente mons. Angelo Massafra Ofm, arcivescovo metropolita di Scutari-Pult. Il nuovo segretario generale è mons. Lucjan Avgustini, vescovo di Sapë. La Cea ha un nuovo indirizzo di posta elettronica: cealbania@yahoo.com.Bielorussia. La solenne celebrazione, nel mese di aprile, del 70° anniversario dell’ordinazione sacerdotale del card. Kazimir Sviontak, amministratore apostolico della diocesi di Pinsk, alla presenza del nunzio apostolico, di tutti i vescovi della Bielorussia e dei sacerdoti della diocesi è uno degli eventi più significativi degli ultimi mesi per la Chiesa in Bielorussia. Sempre in aprile si è svolto l’incontro del presidente della Bielorussia, Aleksander Lukashenko, con l’arcivescovo di Minsk, Tadeusz Kondrusiewicz, nel corso del quale sono state discusse questioni legate al tema delle relazioni tra lo Stato e la Chiesa Cattolica. Nelle scorse settimane sono stati pubblicati in lingua bielorussa i documenti del Concilio Vaticano II. Bosnia ed Erzegovina. Nello scorso gennaio si è svolta l’Assemblea plenaria congiunta della Conferenza episcopale croata e di quella della Bosnia Erzegovina, nel corso della quale sono stati presentati i risultati del progetto “La settimana della solidarietà e della comunione con la Chiesa e il popolo della Bosnia Erzegovina”. I presuli della Cec hanno espresso la loro vicinanza e offrono il loro sostegno perché i cattolici possano continuare a vivere in Bosnia Erzegovina. La Caritas della CE BiH ha avviato il nuovo progetto “Osservatorio della povertà in BiH” per una maggiore conoscenza delle cause della povertà al fine di realizzare interventi puntuali e migliorare quelli già esistenti.Bulgaria. Lo scorso 26 marzo si è tenuto a Plovdiv il convegno della vita consacrata, al quale hanno preso parte, oltre al Nunzio apostolico, mons. Janusz Bolonek, molti delegati delle comunità religiose presenti in Bulgaria. Il convegno era finalizzato ad analizzare la presenza della vita consacrata nel Paese e a trovare sinergie per una collaborazione che risponda meglio alle sfide contemporanee. Il presidente della Conferenza episcopale, mons. Christo Proykov ha letto la lettera che il Santo Padre ha rivolto ai vescovi locali il 10 marzo scorso, e alla fine dell’incontro, i partecipanti hanno deciso di inviare una missiva al Santo Padre per esprimergli la loro vicinanza e la gratitudine per il suo impegno a favore dell’unità della Chiesa. Una lettera analoga è stata redatta anche dai vescovi bulgari. Cecchia. Il tema della possibile visita del Santo Padre è stato al centro dell’Assemblea plenaria di primavera (Praga, 21-22 aprile 2009). I vescovi sono stati informati dei preparativi in atto nei diversi luoghi che Papa Benedetto XVII potrebbe visitare il 26-28 settembre prossimo. Alcuni giorni prima, il 19 aprile, una lettera pastorale dei vescovi è stata letta nel corso delle celebrazioni domenicali per invitare i fedeli ad una buona preparazione spirituale. A seguito dell’Assemblea plenaria, è stato lanciato in 3 lingue un sito sul viaggio papale: www.navstevapapeze.cz.Croazia. Nello scorso marzo il presidente della Conferenza episcopale croata, mons. Marin Srakic, ha incontrato il Primo ministro Ivo Sanader. Buoni i rapporti fra Stato e Chiesa; l’arcivescovo Srakic ha espresso il sostegno della Chiesa all’impegno del Governo di realizzare l’integrazione euro-atlantica e concrete misure per il superamento dell’attuale situazione di crisi economica. In aprile si è svolta la 38ª Assemblea plenaria; al centro dell’incontro il tema dei media. Analizzando le sfide della pastorale contemporanea, i vescovi si sono confrontati sulla new age e sui nuovi movimenti religiosi.Federazione russa. In questi mesi i rapporti con la Chiesa ortodossa russa sono stati espressi, in particolare, attraverso la partecipazione dell’arcivescovo Paolo Pezzi dell’arcidiocesi della Madre di Dio a Mosca a momenti importanti della vita ecclesiale e liturgica della Chiesa ortodossa russa. Nello scorso marzo l’arcivescovo Dominique Mamberti, segretario per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato, ha compiuto una visita in Russia. Il 17 aprile 2009, il presidente della Federazione russa Dmitriy Medvedev ha nominato il reverendo Igor Kowalewski, segretario generale della Conferenza episcopale russa, membro del Consiglio delle religioni presso il presidente della Federazione Russa.Lituania. Nelle due assemblee plenarie svoltesi nei mesi scorsi la Conferenza episcopale lituana ha esaminato, tra l’altro, il programma degli incontri in preparazione della celebrazione dell’Anno giubilare dell’annuncio del Vangelo nel Paese, programma che potrà essere adattato dalle diverse diocesi locali. I presuli hanno preparato per tutti i fedeli un volantino, “Lectio divina”, che invita alla lettura della Sacra Scrittura, allo studio e alla preghiera con la parola di Dio. È stato presentatoai vescovi e alla società il Manuale della via dei Pellegrinaggi, che fa parte del progetto “Il viaggio di Giovanni Paolo II in Lituania”, finanziato dallo Stato lituano, in cui sono stati inseriti i luoghi e i santuari, cari ai fedeli lituani, visitati da Giovanni Paolo II”.Moldavia. In questo periodo la Chiesa locale moldava è stata soprattutto impegnata nella preparazione alla Pasqua, celebrata con non poca ansia, a motivo delle elezioni parlamentari e dei tumulti sociali che ne sono conseguiti. Nonostante il clima difficile ed il contesto sociale di grave disagio, il vescovo ha voluto ugualmente convocare il clero, i religiosi ed i laici, per la celebrazione del giovedì santo e consegnare ai convenuti un forte messaggio di fede e speranza per tutto il popolo moldavo. Dopo la Pasqua, il vescovo ha iniziato a recarsi nelle parrocchie per conferire la Cresima.Romania. In occasione del 10° anniversario della storica visita di Giovanni Paolo II nel Paese, tra il 7 e il 9 maggio l’arcivescovo cattolico di Bucarest, mons. Ioan Robu, ha organizzato, insieme all’Accademia Romena e alla Chiesa Ortodossa, una serie di manifestazioni culturali e religiose alla presenza del presidente della Repubblica, Traian Basescu, e dell’ arcivescovo Dominique Mamberti, segretario per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato della Santa Sede. Nel corso della sessione ordinaria del Sinodo della Chiesa rumena unita con Roma (Blaj, 4-6 maggio), i vescovi greco-cattolici hanno adottato tre documenti a carattere liturgico e hanno discusso sulla causa di beatificazione dei vescovi greco-cattolici, sul patrimonio ecclesiale, sulla riforma dell’insegnamento nei seminari teologici e sull’organizzazione della diaspora greco-cattolica romena.Slovacchia. Nel corso della 62ª Assemblea Plenaria (Donovaly, 16-17 marzo) i vescovi hanno discusso della proposta dei tre temi per la XIII Assemblea ordinaria del Sinodo dei vescovi e hanno approvato il nuovo Statuto per il diaconato permanente. I diaconi permanenti in Slovacchia sono 18 in totale. Presentato il progetto caritativo per il Sudan promosso dai Salesiani.Slovenia. Da gennaio ad aprile 2009 la Chiesa in Slovenia ha visto la nomina del vescovo di Celje, mons. Anton Stres, ad arcivescovo coadiutore di Maribor, l’iniziativa quaresimale della Caritas slovena “40 giorni senza alcool”; la scoperta, nella grotta di Huda Jama presso Laško, di una fossa comune di persone uccise dopo la II guerra mondiale e la concessione del terreno per la costruzione del primo centro islamico a Ljubljana.Ungheria. Tra i temi della Plenaria di primavera dei vescovi magiari (3 marzo), la giornata di preghiera per la riconciliazione slovacca-ungherese nel santuario nazionale di Mátraverebèly-Szentkút e la cura pastorale in lingua ungherese dei fedeli ungheresi immigrati in Europa occidentale e in America. Al termine dei lavori i vescovi hanno adottato una dichiarazione sui problemi sociali nel Paese. In marzo si è riunito anche il Comitato della Conferenza episcopale per la famiglia. Fra le questioni in esame la legge sulla registrazione del partner nelle coppie di fatto; la ricerca sulle cellule staminali embrionali, la domenica giorno non lavorativo e le (allora) prossime elezioni parlamentari europee. Ss. Cirillo e Metodio. “La famiglia cattolica nei luoghi della diaspora” è stato il tema della plenaria della Conferenza episcopale internazionale Ss. Cirillo e Metodio, le cui diocesi si trovano per la maggior parte in territori dove la Chiesa cattolica è in minoranza. Quando nacque la Conferenza episcopale, le diocesi si trovavano nell’unico territorio della Jugoslavia; ora invece essa è diventata internazionale e raccoglie le diocesi presenti in Serbia, Montenegro e Macedonia. Ufficialmente tre Paesi con tre nunziature, 3 diverse legislature e diverse lingue. Difficile, pertanto, affrontare in modo unitario temi come la questione del rapporto Chiesa-Stato, il processo di restituzione dei beni ecclesiastici, l’insegnamento della religione nelle scuole, i media, il dialogo ecumenico ed interreligioso. Anche le distanze non favoriscono la continuità del lavoro. Ucraina (bizantini). Nel primo trimestre di quest’anno in tutte le Eparchie ed Esarchie della CGCU hanno avuto luogo le assemblee ecclesiali che hanno discusso il tema dell’evangelizzazione. Il card. Lubomyr Husar ha firmato un accordo di collaborazione con il Ministero della Salute per la diffusione dei valori umani comuni, nell’assistenza spirituale e psicologica ai pazienti e al personale medico, nella prevenzione della diffusione dell’Hiv/Aids, nell’assistenza ai malati terminali. Il 24 aprile si sono tenute a Kyiv le celebrazioni in occasione della proclamazione del sacerdote martire Omeljan Kovch (beatificato il 21 giugno 2001 da Giovanni Paolo II) “Patrono dei pastori”.Ucraina (latini). Al centro della XXXIII Assemblea plenaria della Conferenza episcopale della Chiesa romano cattolica ucraina (Zaporizhia, 19-21 marzo), presieduta per la prima volta dal nuovo presidente, l’arcivescovo metropolita Mieczyslaw Mokrzycki, è stato il tema delle vocazioni al sacerdozio ed alla vita religiosa. I presuli hanno sottolineato l’importanza della formazione dei seminaristi, ma anche della “formazione continua dei sacerdoti”. I vescovi hanno inviato una lettera al Governo con la richiesta di semplificare le procedure di rilascio dei visti per i sacerdoti stranieri.