Francia, Scozia, Olanda, Belgio

Francia: Pax Christi chiede una conferenza per l’Iraq”Forte condanna” degli attentati che sabato 20 e lunedì 22 giugno hanno colpito le città di Kirkuk e di Baghdad è stata espressa da Pax Christi Francia nella persona del suo presidente, il vescovo di Troyes, mons. Marc Stenger che auspica anche una conferenza internazionale sull’Iraq. “Ancora una volta – afferma il presule – il popolo iracheno conosce giorni di morte e di desolazione. Condanniamo con forza questo nuovo uso della violenza. Esprimiamo tutta la nostra più profonda solidarietà a questo popolo martire e non dimentichiamo di mobilitarci, a tutti i livelli, per aiutarlo a costruire un futuro di speranza, di libertà, di pace e di unità nazionale”. Mons. Stenger lancia, inoltre, un appello “ai politici” francesi affinché intervengano “per fermare tali situazioni dove non sono garantiti il diritto al rispetto per l’integrità della persona, la garanzia di poter vivere in pace a casa propria, la possibilità di pluralismo delle culture e di appartenenza religiosa”. “Per lottare faccia a faccia contro questi assassini che uccidono tante persone innocenti” il presidente di Pax Christi Francia auspica una conferenza internazionale, su iniziativa francese e sotto l’egida dell’Unione Europea e degli Stati della regione, volta a ristabilire la pace e la speranza per il futuro per la popolazione irachena.Scozia: nuovi diaconi permanentiDomenica 28 giugno l’arcivescovo di Glasgow, mons. Mario Conti, ordinerà dodici diaconi permanenti che aiuteranno sacerdoti e fedeli nella loro missione pastorale. La cerimonia giunge subito dopo che lo stesso presule ha affrontato il tema delle vocazioni in una lettera pastorale dedicata all’anno del sacerdozio, iniziato il 19 giugno scorso, e nella quale ha anche parlato del problema dei cappellani negli ospedali e del diaconato permanente. Conti ha detto che non tutte le parrocchie che sperava di mantenere attive hanno, in questo momento, un parroco e che esistono preoccupazioni per il futuro quando un numero alto di sacerdoti andrà in pensione. In questo quadro difficile una nota positiva è l’ordinazione diaconale di due studenti dello Scotus college in attesa di diventare sacerdoti insieme a un terzo che studia allo Scots College di Roma. Conti ha invitato Ii parrocchiani a sostenere i loro sacerdoti in tutti i modi possibili, da aiuti pratici alle preghiere. Un programma di formazione per sacerdoti è stato organizzato dai vescovi di diverse diocesi e l’arcivescovo Conti ha chiesto ai fedeli di prepararsi al fatto che il loro parroco potrebbe essere assente in alcuni periodi ed ha chiesto di non caricare i sacerdoti di richieste che renderebbero difficile la loro partecipazione al programma. Parlando del lavoro dei cappellani negli ospedali Conti ha chiesto ai fedeli di fare sapere per tempo ai parroci quando il malato ha bisogno del Sacramento degli infermi e ha ricordato che i presbiteri hanno anche altri compiti o non dovrebbero essere contattati se non è strettamente necessario. Olanda: “la notte delle chiese”Chiese aperte la notte del 19 giugno nei Paesi Bassi per l’evento “La notte delle chiese”: la manifestazione, avviata nel paese nel 2007 sull’esempio di quanto già avveniva in Germania e dell’Austria, ha riscosso un buon successo arrivando a totalizzare circa 4.000 visitatori per le chiese di Utrecht e circa 6.000 per quelle di Rotterdam. Le 40 chiese di Rotterdam sono state aperte fino a mezzanotte e hanno offerto ai fedeli l’opportunità di visitare il restauro della cattedrale insieme a occasioni di musica, poesia, danza e vari eventi culturali. Una manifestazione di fronte alla cattedrale di San Lorenzo, dove hanno parlato il sindaco Abou Taled e il vescovo Adrianus van Luyn, ha concluso la serata. Un numero più basso di visitatori: 4.000 ma comunque soddisfacente per gli organizzatori, è stato raggiunto a Utrecht, che ha permesso la visita di 21 edifici sacri, e che ha puntato soprattutto all’avvicinamento dei giovani ai luoghi sacri.Belgio: tre giorni per mostrare il volto dell’AfricaTre giorni per mostrare un volto diverso del continente africano. E’ quanto si propone la Commissione episcopale pro migrantibus del Belgio che dal 26 al 28 giugno, nella basilica di Koekelberg, ha promosso il convegno “L’Africa in Belgio – giornate di amicizia e di incontro con l’Africa”. Il programma prevede tempi di studio e relazioni con a tema le migrazioni africane tenute da esperti come il gesuita Jean Marie Faux e docenti universitari quali Georges Ngal (Sorbona) e J.Y.Carlier (Cattolica di Lovanio). Spazio anche a testimonianze portate da rappresentanti di associazioni ed ong che lavorano nel campo dell’accoglienza e dell’integrazione dei migranti. Ogni fine giornata sarà caratterizzata da una veglia di preghiera animata da gruppi differenti, mentre la celebrazione finale sarà presieduta dal card. Godfried Danneels, arcivescovo di Malines-Bruxelles.