Italia, Repubblica Ceca, Portogallo

Italia: la tragedia di ViareggioAlle 23.53 del 29 giugno cinque vagoni-cisterna di un treno merci che trasportava Gpl sono deragliati in prossimità della stazione di Viareggio (Lucca, in Toscana) causando una violenta esplosione. Il bilancio delle vittime è al momento di 17 morti e circa 50 feriti, alcuni molto gravi; diverse centinaia gli sfollati. Nel suo telegramma di cordoglio inviato all’arcivescovo di Lucca mons. Italo Castellani, tramite il cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone, Benedetto XVI esprime “profonda partecipazione” al “dolore che colpisce l’intera città”, e “mentre assicura fervide preghiere di suffragio per quanti sono tragicamente morti invoca dal Signore pronta guarigione per feriti”, inviando una “speciale confortatrice benedizione apostolica” a “quanti sono colpiti dal drammatico evento”. La “più profonda gratitudine e riconoscenza” da parte di tutta la Chiesa di Lucca per l’attenzione riservata dal Papa viene espressa in un telegramma di risposta al card. Bertone da mons. Castellani. “In questo momento di grave dolore per deceduti e di forte trepidazione per numerosi feriti, avvertiamo come non mai necessaria la paterna vicinanza di Sua Santità Benedetto XVI e sostegno confortante delle Sue preghiere” scrive il presule, che la sera del 1° luglio ha presieduto una Veglia di 9reghiera per le vittime nella chiesa di San Paolino di Viareggio. Il giorno prima, recatosi sui luoghi della tragedia, mons. Castellani ha rivolto un invito alle autorità competenti “a non tralasciare niente affinché al più presto si possa addivenire ad un chiarimento, certo e giusto, su quanto avvenuto”, ed ha assicurato la sua “vicinanza umana e spirituale, come di tutta la Chiesa di Lucca”, all’intera città di Viareggio, nonché l’impegno di esprimere solidarietà “anche attraverso azioni concrete” che “metteranno in campo le parrocchie della città in accordo con le autorità cittadine”. Repubblica Ceca: incontro a VehleradI vescovi della Repubblica Ceca e i rappresentanti degli ordini religiosi si incontreranno a Vehlerad dal 2 al 4 luglio per partecipare alla 77ª plenaria. Nella cittadina, meta di pellegrinaggio, i vescovi prenderanno parte il 5 luglio alla Messa in occasione del Pellegrinaggio nazionale dei santi Cirillo e Metodio, presieduta dal card. Jozef Tomko. Diversi i temi all’ordine del giorno: dalla situazione della Chiesa nella società di oggi, ai preparativi della visita di Benedetto XVI in Repubblica Ceca, prevista per il 26-28 settembre. I vescovi saranno presenti anche a diverse manifestazioni collaterali, organizzate per il 4 e il 5 luglio a Vehlerad per la solennità dei santi Cirillo e Metodio sotto il nome di “Giornate per le persone di buona volontà”: tra gli eventi in programma vi sono un concerto e la conferenza su “Parrocchie e nuove tecnologie di comunicazione”, cui parteciperanno, tra gli altri, arcivescovo di Olomouc, mons. Jan Graubner, e personalità del mondo cattolico slovacco, tra cui mons. Marian Gavenda della Conferenza episcopale slovacca. Il 5 luglio è prevista anche la celebrazione di una liturgia in rito bizantino. Portogallo: volontari in missione estivaLa Fondazione Evangelizzazione e Culture (Fec) ha reso noto in un comunicato che nell’estate 2009 saranno 381 i volontari che partiranno per sviluppare i diversi progetti missionari, con un aumento del 35% rispetto allo scorso anno. Il documento chiarisce che “questo gesto di donazione gratuita e volontaria permette di rafforzare il lavoro che molti missionari praticano sul campo già da molti anni, costituendo un essenziale contributo allo sviluppo delle comunità locali”. I progetti si rivolgono principalmente ai Paesi di lingua ufficiale portoghese: il Mozambico costituisce di gran lunga la destinazione principale (208 partenze), seguono l’Angola (59) e Capo Verde (41), mentre Guinea Bissau, le isole di São Tomé e Príncipe, il Brasile e Timor Est riceveranno quote nettamente inferiori di volontari. Nella nota, la Fec sottolinea che “l’esperienza missionaria costituisce qualcosa di valorizzante per chi vi partecipa, come dimostra l’alta percentuale di coloro che la ripetono”. “Se fino a pochi anni fa il volontariato missionario era realizzato soprattutto da giovani universitari, questo profilo, seppur ancora maggioritario (59%), ha subito alcune indicative alterazioni e si nota un numero crescente di persone in età adulta (44%), alcune delle quali interrompono il loro percorso professionale, chiedendo permessi non retribuiti (13%), o addirittura si licenziano (16%). Un certo numero di missionari è costituito da pensionati (10%) in grado di porre le loro conoscenze al servizio delle popolazioni locali, mentre il numero di disoccupati è assolutamente residuale (6%)”. La Fec funziona come Piattaforma del Volontariato Missionario dal 2003, e raccoglie i dati statistici della realtà missionaria che si è venuta consolidando negli ultimi 21 anni, da quando, nel 1998, Giovanni Paolo II ha lanciato l’appello “Portogallo, ti chiamo in missione”.