SAN BENEDETTO

Con lettere rosse

Se il patrono d’Europa scrivesse oggi…” “

Forse oggi, non per anglomania ma per poter raggiungere tutti Benedetto si chiamerebbe Benedict. Un ragazzo adolescente saremmo pronti a definirlo, nel fiore dei suoi 17 anni che intraprende la via di Dio, lasciandosi alle spalle una famiglia famosa e una fortuna consolidata. Penso che un’eccezione Benedict la farebbe propria e accetterebbe di allentare per qualche tempo la stabilità che tanto amava, accetterebbe un posto in aereo e percorrerebbe tutta l’Europa: immaginiamo il nostro continente punteggiato con un bollo rosso collocato in ogni località in cui la stirpe santa di Benedict ha gettato le radici sanando i popoli. Non sarebbe un’Europa con il morbillo ma una terra con forti richiami. Lo zaino di Benedict pare leggero ma, decisamente, voluminoso e un poco ingombrante. Ad ogni stop over, con i minuti contati per riguadagnare il suo posto in piedi, Benedict si affretta e distende alcune lettere gigantesche, ben visibili e ben collocate a formare una sola parola, sempre in English, per farsi capire dal popolo di Internet, Youtube e Twitter: "discretion". Lettere rosse perché di fuoco. Benedict considera la discrezione la madre delle virtù, quella posta alla radice di ogni atteggiamento, ed esorta l’abate dei nostri tempi, il responsabile della cosa pubblica, a praticarla costantemente. Osserviamola più da vicino. L’abate deve procedere «con discernimento e moderazione», se l’occhio si posa sulla nostra realtà finanziaria e sulla conseguente crisi economica che tocca le nostre popolazioni, l’attenzione del giudizio non andrebbe posta sull’intercettazione dei capitali in fuga, delle società off-shore, dei rifugi esente tasse? Ancora l’abate, se legge la parola collocata da Benedict, deve sussultare: «Disponga ogni cosa in modo da stimolare le generose aspirazioni dei forti». Forti per le casseforti estere, le speculazioni da sciacalli, il riciclaggio mimetizzato? L’Europa è una signora matura ma conserva ancora aspirazioni che siano generose e sappiano mutare il volto del raggiro in una mano tesa ai 963 milioni di nostri fratelli e sorelle che muoiono di fame ogni anno, questi i dati della Fao. Se l’abate guarda ai forti, ecco però come deve guardare, per amore di "discretion", i deboli: non deve scoraggiarli. La realtà si impone in ogni stato europeo e il salvagente è, una volta di più, la carità, che però non può e non deve sottrarre ai governi un intervento preciso che muti la rotta e sappia convogliare i flussi migratori dei poveri e non li consideri una sorta di invasione; reagisca sulla correttezza degli acquisti e i reclami dei consumatori; ma anche le grandi correnti di mutamento di pensiero che squarciano il dono del Vangelo puntando su indebite mutazioni genetiche, sull’eutanasia e il galoppo del gender. Benedict sparge su tutti la sua parola di vita vera.

Cristiana Dobner