parabole mediatiche 2010
Anche i 185 giornali Fisc sempre più impegnati nel progetto Cei
Un incontro che "chiamerà a raccolta il mondo della comunicazione e della cultura del nostro Paese" a otto anni dalla prima edizione di "Parabole mediatiche", il convegno organizzato dalla Cei nel 2002 che oggi segna una pietra miliare dell’impegno della Chiesa italiana rispetto al mondo della comunicazione. "Testimoni digitali per i nuovi media", questo il tema dell’appuntamento, si terrà a Roma dal 22 al 24 aprile 2010. Ad annunciarlo, sabato scorso (18 luglio) in un’intervista ad "Avvenire", il direttore dell’Ufficio comunicazioni sociali della Cei, mons. Domenico Pompili. "Sarà un’occasione per intessere relazioni e, in un’ottica più ampia, fare rete", ha spiegato mons. Pompili pensando alle "numerose realtà nazionali e locali che hanno risposto in questi ultimi anni alla necessità di entrare nei linguaggi digitali e dei nuovi media come in una «seconda pelle» senza mai perdere il riferimento all’appartenenza ecclesiale". Un panorama che comprende tra gli altri i diplomati al corso e-learning Anicec, i "Portaparola" promossi da "Avvenire", ma anche "tutta quella rete di persone impegnate nella comunicazione in parrocchia, nelle diocesi, nelle associazioni e nelle realtà religiose: una rete capillare e vivace che va curata e fatta crescere". Nel tema scelto, prosegue il direttore dell’Ufficio Cei, "il sostantivo richiama l’atteggiamento né pregiudiziale né rassegnato di fronte ai cambiamenti che stanno avvenendo sotto i nostri occhi, mentre l’aggettivo digitale evoca precisamente il nuovo contesto in cui ci muoviamo, segnato dai caratteri dell’istantaneità, della molteplicità, della pervasività". Sulla seconda edizione di "Parabole mediatiche" riportiamo di seguito una riflessione del presidente della Fisc, don Giorgio Zucchelli. Ormai è ufficiale, "Testimoni digitali" sarà il tema della seconda edizione di "Parabole mediatiche" il convegno della Cei in programma dal 22 al 24 aprile 2010. Vedrà raccolti a confronto gli operatori di quelle "innumerevoli risorse comunicative capillarmente diffuse in tutto il territorio con l’invidiabile network cattolico del nostro Paese", come afferma mons. Domenico Pompili, direttore dell’Ufficio comunicazioni sociali della Cei, in un’intervista ad "Avvenire" di sabato 18 luglio.
Anche la Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici) che raccoglie i 185 settimanali diocesani che sfornano poco meno di un milione di copie ogni settimana, protagonisti efficaci del network della Chiesa italiana, s’impegnerà a fondo per la riuscita del convegno e per parteciparvi da protagonista.
Le testate diocesane sono dotate, per la stragrande maggioranza, di un sito internet che completa e interagisce con il prodotto cartaceo. Anzi, alcune di queste testate sono esclusivamente on-line e molti siti collaborano con la radio della propria diocesi, offrendo ai lettori la possibilità di ascoltarla anche via Internet. Molti di essi ma è stata avanzata la proposta a tutti sono anche collegati con il rullo delle notizie flash quotidiane del Sir, l’agenzia nata dal seno della Fisc e promossa dalla Cei, oggi punto di riferimento insostituibile per l’informazione ecclesiale non solo in Italia, ma anche nell’intera Europa. Infine non mancano link di collegamento con i principali siti della Chiesa cattolica.
Da parte sua la Fisc, sempre in collaborazione con il Sir, ha in progetto la realizzazione di un portale che colleghi le edizioni on line della gran parte dei settimanali associati. Ogni "navigatore" avrà quindi la possibilità di accedere alle testate diocesane, immergendosi nelle realtà dei singoli territori, dei "mille campanili" che fanno l’Italia. Ma non solo. Attraverso il portale e i siti di ciascun settimanale potrà navigare in gran parte dello spazio virtuale della Chiesa cattolica. Si creerà una rete interattiva aperta sui singoli territori e sul mondo intero. La realizzazione del portale sarà l’apporto concreto che i settimanali diocesani porteranno a "Parabole mediatiche 2", dimostrando la grande vitalità delle proprie testate e redazioni locali.
La Fisc ha lanciato nel Convegno ecclesiale di Verona del 2006 la sfida "Un giornale in ogni diocesi", obiettivo che sta rapidamente realizzando, grazie al fermento che caratterizza le Chiese soprattutto del Sud e all’impulso offerto dal Direttorio sulle comunicazioni sociali del 2004. Inoltre, mediante iniziative associative, da tempo opera per la preparazione culturale dei propri operatori al fine di creare in loro una viva coscienza missionaria ed ecclesiale perché diventino sempre più non solo "testimoni cartacei", ma anche "testimoni digitali".
La Fisc offre infine la propria collaborazione agli altri attori del grande network cattolico del nostro Paese (Avvenire, Sat2000, inBlu e Sir) per promuovere, in modo sempre più efficace, un’opinione pubblica informata ai valori del Vangelo, obiettivo del progetto culturale della Chiesa italiana.
Giorgio Zucchelli
presidente Fisc