PARLAMENTO UE

Novità in emiciclo

Alcune caratteristiche che lo distinguono dal precedente

Un Parlamento politicamente più “moderato”, ma anche più ambientalista ed euroscettico. Con tante matricole elette per la prima volta e qualche eurodeputata in più rispetto al passato. La sessione insediativa dell’Assemblea Ue, svoltasi dal 14 al 16 luglio, ha consentito l’avvio ufficiale della legislatura e ha mostrato alcuni caratteri particolare del nuovo emiciclo.Curiosità e flash. La riunione di Strasburgo ha portato all’elezione del presidente dell’Eurocamera (Jerzy Buzek), dei 14 vicepresidenti, di 20 commissioni parlamentari e dei questori. L’attività delle commissioni è già ripresa, anche perché i dossier consegnati dalla scorsa legislatura sono numerosi. Ma non si possono nemmeno sottovalutare le curiosità impostesi entro e fuori l’aula: non è infatti passato inosservato il deputato-ciclista, giunto alla plenaria in tuta sportiva; numerosi flash dei fotografi si sono invece concentrati sui personaggi della moda e dello spettacolo arrivati da vari paesi; fotografi anche alla ricerca del deputato finlandese “pirata del web”. Più interessante – e seria – l’attenzione concentratasi sul rappresentante ungherese Adam Kosa, difensore dei diritti delle persone disabili, primo deputato sordomuto, che ha rivolto ai colleghi un intervento (tradotto dal linguaggio dei segni) sull’importanza delle minoranze linguistiche nell’Europa comunitaria. Più donne, più euroscettici. Durante la plenaria si sono costituiti i gruppi parlamentari (sette, più quello dei “non iscritti”), nei quali sono confluiti gli esponenti di 168 partiti o movimenti nazionali: erano 182 nella scorsa legislatura. I gruppi in Assemblea comprendono popolari (265 seggi; pari al 36% dei deputati), socialisti e democratici (184 seggi; 25%), liberaldemocratici (84 parlamentari; 11,4%), verdi (55; 7,5%), conservatori e riformatori (55; 7,5%), sinistra (35; 4,8%), gli euroscettici di Europa della libertà e della democrazia (30 seggi; 4,1%), non iscritti (28 deputati). Le donne sono 259, ossia il 35% dell’aula; la percentuale maggiore di donne è presente nella delegazione finlandese (61%), mentre solo Malta non ha eurodeputate. I parlamentari già presenti nella passata legislatura che sono stati rieletti sono 346. Rispetto alla composizione della vecchia legislatura, il Parlamento mostra una maggiore presenza di esponenti di centrodestra, più euroscettici, qualche antieuropeo dichiarato, e delegazioni verde e liberaldemocratiche rafforzate. Delegazioni “frastagliate”. Le delegazioni più “frastagliate” sono quella belga, con deputati provenienti da 12 diversi partiti nazionali o regionali; seguono quella francese e inglese (11 liste), olandese (9), spagnola (8). Tra gli eletti figurano un ex presidente della Repubblica (Rolandas Paksas, Lituania) e otto ex primi ministri: Jerzy Buzek, Polonia; Jean-Luc Dehaene e Guy Verhofstadt, Belgio; Ciriaco De Mita, Italia; Ivars Godmanis, Lettonia; Anneli Jaatteenmaki, Finlandia; Lojze Peterle, Slovenia; Theodor Stolojan, Romania. L’eurodeputato più giovane è la danese Emilie Turunen, nata nel 1984; il più anziano è l’italiano Ciriaco De Mita, classe 1928. Calendario dei lavori. Per quanto riguarda il calendario degli impegni parlamentari, dopo la pausa estiva l’Assemblea dovrà affrontare il nodo della designazione del presidente della Commissione e, più avanti, quello del rinnovo dell’intero collegio dei commissari. Resta il dubbio se procedere secondo il Trattato di Nizza, ora in vigore, oppure con quello di Lisbona, che potrebbe entrare in vigore dal prossimo anno (sempre che il referendum irlandese del 2 ottobre si concluda con un “sì” e che anche Germania, Repubblica ceca e Polonia concludano i loro iter di ratifica): in effetti i due Trattati prevedono modalità differenti di elezione e di composizione della Commissione. Dalla legislatura conclusasi, il nuovo emiciclo ha però ereditato diversi dossier: all’ordine del giorno deve ad esempio essere posta la definizione di nuovi obiettivi in materia di emissioni di Co2, per paese e settore, una volta trovato un accordo sul regime post-Kyoto. Il Parlamento deve esaminare l’aggiornamento della direttiva sullo smaltimento delle apparecchiature elettriche ed elettroniche. Gli altri argomenti. Passando ad altri settori, l’aula ha approvato in prima lettura la proposta della Commissione volta a regolamentare il legno commercializzato nell’Ue per combattere il disboscamento illegale, causa principale della deforestazione: non essendoci ancora un accordo con il Consiglio, questo tema dovrà essere ridiscusso dai deputati. In emiciclo si dovranno quindi assumere decisioni su: norme relative all’etichettatura dei prodotti alimentari; ulteriore riforma della Politica agricola comune; mobilità dei pazienti e cure sanitarie senza frontiere; direttiva sull’orario di lavoro; riforma dei regimi pensionistici; lotta al terrorismo.