Spagna: una crisi provocata da “errori umani””La crisi economica mondiale è conseguenza di errori umani per la violazione delle leggi morali”. È l’opinione espressa dall’arcivescovo di Madrid, card. Antonio María Rouco Varela, commentando l’ultima enciclica del Papa “Caritas in Veritate”. “La crisi e le sue conseguenze non si spiegano con gli errori del sistema economico – ha chiarito – bensì per gli sbagli umani e le condotte di persone che hanno superato i limiti della morale, che sono attribuibili ad agenti qualificati e responsabili finanziari dei mercati”. Insomma, se sbagliano i rappresentanti del funzionamento “retto e onesto” del mercato, “non c’è una soluzione tecnica possibile”. Il porporato ha sottolineato, dunque, “il carattere etico” della congiuntura economica mondiale, non senza puntare il dito contro “la tendenza speculativa” della società. “Il denaro a ogni costo e le condotte di distribuzione egoistiche a tutti i livelli” hanno generato, secondo il cardinale, il brodo di coltura per la situazione attuale di crisi. Come soluzione, il card. Rouco Varela, ha ricordato le raccomandazioni di Benedetto XVI nell’enciclica che puntano a “dotare di carattere umano ed esistenziale” il sistema economico e finanziario. “L’umanesimo che esclude Dio non è umano”, ha ricordato. Infine “un appello per la collaborazione e la solidarietà della società per superare la crisi, attraverso un “rinnovamento” della morale. “Tutti – ha concluso – siamo indispensabili e, se non collaboreremo, non andremo avanti”.Germania: il primo pellegrinaggio di Rom e SintiIl vescovo di Hildesheim, mons. Norbert Trelle ha inaugurato il 23 luglio scorso il primo pellegrinaggio internazionale dei Sinti e dei Rom a Germershausen, che si è protratto fino a domenica 26. Insieme con circa 80 Sinti e altri pellegrini, ha celebrato una messa nella chiesa di Eichsfeld, al termine della quale ha benedetto i camper delle famiglie dei Sinti, giunti prevalentemente dalla Germania settentrionale e dall’Olanda. Mons. Trelle, che è anche incaricato della Conferenza episcopale tedesca per la pastorale dei Sinti e dei Rom, ha parlato del “valore del viaggio, anche per il popolo di Dio in cammino”. “Certamente esistono tutt’ora pregiudizi nei confronti dei Sinti e dei Rom, verso il loro modo di vivere e la loro cultura”, ha ammesso, attribuendo quest’atteggiamento per lo più ai preconcetti. Il vescovo ha tuttavia espresso l’auspicio che il pellegrinaggio possa contribuire a diminuire le distanze nei confronti di questa gente: “Il pellegrinaggio è incontro con Dio e con le persone, e qui abbiamo la possibilità di poter dialogare insieme per quattro giorni”. Sotto questo aspetto, mons. Trelle ha espresso soddisfazione per l’accoglienza riservata alle famiglie di Sinti a Eichsfeld, così come per la particolarità del pellegrinaggio, caratterizzato dall’animazione con musica Sinti e dalla presenza di molti bambini. L’iniziativa è stata organizzata dal parroco Wolfgang Patzelt, incaricato del vescovo per i Sinti e i Rom cattolici della diocesi di Hildesheim. In una Messa celebrata appositamente, sono state inoltre ricordate le vittime Sinti e Rom del nazismo. Secondo le stime degli storici, si tratta di 500.000 persone, di cui ben 21.000 uccise nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau.Austria: in cammino con “l’indispensabile” Il Cammino di San Giacomo nell’Austria superiore è stato benedetto il 26 luglio nella cittadina di Asten. Il percorso – che conduce all’area dell’Austria superiore provenendo dall’Austria inferiore – è stato marcato nuovamente da Ferdinand Reindl e Christine Dittlbacher della diocesi di Linz. La benedizione di questo nuovo tratto del cammino di San Giacomo è stata impartita dal vicario del vescovo Wilhelm Vieböck, che durante la funzione ha ricordato: “Nel pellegrinaggio è importante prendere con sé l’indispensabile, lasciando le zavorre e andare avanti pensando all’obiettivo. Anche la Chiesa è pellegrina; il Concilio Vaticano II l’ha considerata un popolo di Dio in cammino”. L’inaugurazione solenne è avvenuta il 25 luglio, in occasione della festa dell’apostolo Giacomo, presso la chiesa parrocchiale di Asten. Sono poi iniziati due pellegrinaggi guidati da Asten fino a Hörsching e da Asten fino a Oberhofen. Il percorso principale del Cammino di San Giacomo in Austria inizia presso il confine con la Slovacchia, a Wolfsthal e termina a Rankweil in Voralberg (nei siti: www.jakobswege-a.eu, www.pilgerwege.at, www.pilgern.at sono contenute informazioni per i pellegrini). Questa parte del Cammino di San Giacomo è stato dotato di segnaletica tra il 2008 e il 2009 in collaborazione con il Land dell’Austria superiore e la diocesi di Linz e consta di una rete di ostelli per pellegrini. Dal 9° secolo in poi, il Cammino è stato percorso da milioni di persone provenienti da tutta l’Europa, in direzione di Santiago di Compostela. Il percorso è stato dichiarato Patrimonio dell’umanità nel 1993 dall’Unesco.