Portogallo: il dibattito sul ConcordatoLa Chiesa portoghese esprime soddisfazione per gli sforzi compiuti dal governo sulla regolamentazione del Concordato firmato nel 2004, relativamente alle questioni attinenti l’assistenza religiosa negli ospedali, nelle carceri, e all’interno delle Forze Armate e della Pubblica Sicurezza. Ricordando che su tali accordi è ancora necessaria la valutazione e l’autorizzazione della Santa Sede, il presidente della Conferenza episcopale (Cep), mons. Jorge Ortiga ha dichiarato che “nonostante l’urgenza, con la quale si sono dovute affrontare queste problematiche, è stato compiuto un lavoro coscienzioso che va nella direzione più giusta ed adeguata”. “Nel campo delle Forze Armate e della Sicurezza, le novità saliente è costituita dall’inclusione delle Forze di Polizia (GNR, PSP), statutariamente per la prima volta, nell’assistenza religiosa”. Per ciò che concerne gli attuali cappellani essi continueranno a godere della normativa vigente, ma in futuro “i nuovi cappellani saranno assunti per contratto ed avranno un vincolo più solido con l’istituzione militare, di cui saranno membri a pieno diritto” ha aggiunto l’arcivescovo di Braga. Lamentando infine il mancato dibattito sull’art.16, che tratta del riconoscimento da parte della giurisprudenza portoghese della nullità e dispensa pontificia del matrimonio, definito attraverso il Decreto-legge 11 maggio 2009, nº 100, mons. Ortiga ha voluto ricordare che, nonostante i positivi accordi raggiunti, “rimangono tuttavia da regolamentare importanti aree concordatarie, principalmente quelle riguardanti l’assistenza sociale svolta dal clero che permettono esenzioni fiscali (art. 26), la mancata definizione degli aspetti relativi ai Beni ecclesiastici e della loro integrazione nel Patrimonio culturale portoghese (art. 23), e le normative concernenti l’insegnamento scolastico di morale e religione cattolica”. Scozia: tracce del priorato carmelitano?Dopo il rinvenimento nei giorni scorsi di due scheletri umani da parte degli operai che stanno preparando il percorso per una nuova linea tramviaria ad Edinburgo, gli archeologi ritengono di poter avere individuato il luogo del priorato medioevale dei carmelitani nella capitale scozzese, all’inizio di Leith Walk. Nell’attesa dei risultati degli esami cui saranno sottoposti gli scheletri per determinarne con precisione l’età, l’archeologo John Lawson avanza l’ipotesi che essi “possano fare parte dell’antico cimitero annesso al priorato medioevale, situato a circa 100 metri da Elm Row. “Abbiamo scoperto due corpi di adulti – spiega -. Sospettiamo che possano appartenere ad un priorato carmelitano trasformato successivamente in lebbrosario. Storicamente la collocazione del priorato dovrebbe essere sull’altro lato della strada, accanto a Deanside Place. Abbiamo fatto molti tentativi per trovarlo: questa è la prima prova della sua esistenza in quel luogo”. Conclusi gli esami, i resti dei corpi verranno nuovamente seppelliti dopo una messa di requiem celebrata dalla Famiglia carmelitana, ordine che ha una lunga storia a Edinburgo. Il priorato venne infatti fondato in Scozia agli inizi del XVI secolo, prima della Riforma. Ogni estate l’ordine carmelitano organizza un pellegrinaggio alla chiesa cittadina di St Mary nel quartiere di South Queensferry, unico luogo di culto carmelitano rimasto intatto dal Medioevo in Gran Bretagna. Da molti anni Judith Stones, responsabile del City Council per l’archeologia di Aberdeen, coordina le ricerche archeologiche sulle case carmelitane del Medioevo in Scozia. I carmelitani sono presenti in Gran Bretagna dal 1242; oggi contano oltre 30 comunità di frati, suore e laici in Inghilterra, Scozia e Galles. Info: www.carmelite.org/ Irlanda: “no” alle partite il sabato pomeriggioIl parroco di Killarney, una cittadina nel sud ovest d’Irlanda, ha lanciato un appello alla “Gaelic Athletic Association” perché cancelli le partite di calcio del sabato pomeriggio. “I sabati vengono assorbiti dalle partite delle tre, delle cinque e delle sette di sera – ha detto don Kevin McNamara – e questo sottrae fedeli alle messe, la maggior parte delle quali vengono celebrate tra le sei e le otto di sera in tutto il Paese”. Secondo il sacerdote le partite potrebbero venire concentrate nelle prime ore del sabato pomeriggio e dopo le otto di sera quando sui campi si può accendere l’illuminazione artificiale. Sempre in Irlanda la Federazione di calcio irlandese ha risposto alle dichiarazioni fatte dal presidente della Fifa Joseph Blatter che, dopo che I giocatori brasiliani si sono riuniti per pregare dopo una recente vittoria sugli Stati Uniti, ha affermato: “Non c’è posto per la religione nello sport”, e ha promesso di bandire le espressioni religiose dai mondiali di calcio in sud Africa nel 2010. Per la Fai è invece “impossibile regolamentare le manifestazioni religiose durante le partite di calcio e i giocatori hanno diritto di pregare prima e dopo le partite”. “Una regola di questo tipo – ha detto un portavoce della Federazione – sarebbe molto difficile da approvare e impossibile da controllare”.