FRANCIA

Nuove solidarietà

Jérôme Vignon presenta la 84ª Settimana sociale (Parigi 20-22 novembre)

“Nuove solidarietà, nuova società”: su questo tema si confronteranno i circa 4mila partecipanti alla 84ª Settimana sociale dei cattolici di Francia, che si svolgerà dal 20 al 22 novembre al Parc des Expositions de Paris Nord Villepinte (Seine Saint Denis). “In questi ultimi anni – spiegano i promotori – si sono moltiplicate diverse forme di solidarietà. Qual è il loro posto nello spazio pubblico?”. Di qui l’auspicio che un’approfondita riflessione sull’esclusione e la povertà in Francia aiuti a “comprendere meglio perché le forme organizzate della solidarietà, così forti nel Paese, non riescano a contrastare” questi fenomeni. La Settimana sarà inoltre caratterizzata da una riflessione sugli aspetti culturali di queste nuove forme di solidarietà, e sulla possibilità di “una loro possibile generalizzazione, in quanto annunciatrici di un progetto di società rinnovata”. Dalla crisi allo slancio. “Ancora una volta – osserva Jérôme Vignon, presidente delle Settimane sociali di Francia – l’attualità è al centro” dell’evento, il cui tema, “scelto nel 2007, rischia di trovare nella crisi un rilievo inatteso”. Tuttavia, prosegue Vignon, “la frammentazione del corpo sociale e lo sviluppo di diverse iniziative per farvi fronte, sono venuti prima del crollo dei mercati finanziari”. Con le “nuove forme di solidarietà (aziende di inserimento al lavoro, commercio equo, mobilitazione mediatica a favore dei senzatetto, reti di scambio dei saperi, responsabilità sociale d’impresa)”, la sessione 2009 parte dall’idea che “la negazione dell’altro non ha condotto soltanto alla crescente emarginazione di una parte importante della popolazione”, ma ha “minato anche il legame sociale in sé”. Secondo Vignon questa crisi potrebbe tuttavia “offrire l’occasione per trasformare l’esperienza di queste nuove solidarietà in un vero slancio per la società intera”.I “nuovi rischi sociali”. Il presidente delle Settimane si sofferma sull’aggravarsi delle “situazioni di esclusione” e sulla “crescente precarizzazione di una parte della società” affermando l’importanza di comprendere ciò che definisce “nuovi rischi sociali”. Di qui la necessità di porsi in ascolto di coloro che “percepiscono lo sguardo di una società che vuole allontanarli, e allontanarsi da loro”. “Comprendere con loro le cause delle nuove forme di esclusione e distinguerle dalla povertà – sostiene Vignon – è misurare quanto, nelle diverse epoche, l’esclusione e il senso di appartenenza siano il frutto di una visione della società e dei ‘modelli’ che essa impone. La questione della solidarietà si rivela di natura morale e politica, oltre che strettamente economica”. Ulteriore tema al centro del dibattito “l’apporto rivoluzionario del messaggio cristiano che fa giustamente della povertà e della mancanza di risorse un vincolo di fraternità”.Reciprocità e dono. Da tali premesse, continua il presidente delle Settimane, discende l’attenzione alle “nuove forme di solidarietà, non semplici risposte a precisi problemi, bensì annunciatrici di un progetto di società che unisce e associa piuttosto che scegliere i migliori; che non proclama soltanto l’autonomia ma anche la capacità di partecipare, che pratica al tempo stesso la reciprocità e il dono”. È realista, si chiede Vignon, “voler generalizzare in questi tempi di crisi le iniziative che integrano il sostegno istituzionale attraverso il legame volontario fra gli Stati, le generazioni, i lavoratori stabili e i precari?”. Esistono, conclude, “una o più visioni globali che creano coerenza fra la solidarietà di prossimità e l’ambizione ad uno sviluppo planetario duraturo?”.Il programma. All’edizione 2009 delle Settimane (programma su www.ssf-fr.org) sono previsti relazioni, dibattiti, ateliers e tavole rotonde. Aprirà e concluderà i lavori lo stesso Vignon. Tra i relatori, oltre a rappresentanti associativi e persone che vivono situazioni di precarietà, Pierre Rosanvallon, storico del Collège de France; François Soulage, presidente di Secours Catholique; l’economista e Premio Nobel per la pace Muhammad Yunus; Marie-Claude Petit, fondatrice di “Familles rurales”. “L’Europa è ancora un’utopia?” è il tema del dibattito cui prenderanno parte Sylvie Goulard, presidente del Mouvement européen France e ricercatrice al Ceri, e il filosofo e deputato europeo Vincent Peillon, che tenteranno di indicare le vie attraverso le quali l’Europa in costruzione può essere all’altezza delle sfide che l’attendono. Le Settimane Sociali di Francia sono nate nel 1904 su iniziativa di due laici, Marius Gonin e Adèodat Boissard, con lo scopo di far conoscere il pensiero della Chiesa e contribuire al dibattito sociale. Presenti in numerose città della Francia, esse sono conosciute soprattutto per la loro sessione nazionale annuale. Dal 2004, anno del centenario, con l’edizione svoltasi a Lilla su “L’Europa. Una società da inventare”, le Settimane hanno sviluppato una dimensione europea.