VALLE D'AOSTA
Entro il 30 settembre i progetti
All’inizio dell’estate la Regione Valle d’Aosta ha approvato le modalità di presentazione e valutazione dei progetti di finanziamento degli oratori e delle attività similari. L’impegno di spesa è di 170.000 e i progetti dovranno essere presentati entro il 30 settembre. Un fenomeno in crescita. La referente regionale per le politiche giovanili e per le politiche familiari, Sabrina Biscaro, precisa: “Anche quest’anno la Regione sostiene una parte delle spese di gestione degli oratori e delle attività similari, in quanto, come precisato nella legge n. 33 del 15 dicembre del 2006 (Interventi regionali per la valorizzazione della funzione sociale ed educativa svolta attraverso l’attività di oratorio o attività similare), l’Amministrazione riconosce la funzione educativa, formativa, aggregativa e sociale svolta ed è consapevole che previene il disagio minorile e giovanile. Quindi, essendo delle realtà positive che contribuiscono alla crescita armoniosa dei bambini e degli adolescenti condividendo il percorso educativo delle famiglie e sostenendole in caso di condizioni socio culturali disagiate, è naturale che la Regione contribuisca a continuare le attività, anche se ci rendiamo conto che il finanziamento copre una minima parte delle spese”. Nel territorio regionale le strutture oratoriane sono notevoli: attualmente sono 16 e i tesserati nel 2008 erano oltre 3.100, ma i giovani coinvolti sono oltre 4.000. I giovani vengono comunque “contagiati” soprattutto durante i campi scuola e “l’estate ragazzi”. Negli anni 2007 e 2008 sono stati messi a finanziamento rispettivamente 15 progetti per un finanziamento pari a 60.000 euro e 20 per una somma erogata che supera i 78.500 euro.Un percorso positivo. Per Biscaro, “è molto positivo il percorso effettuato con i rappresentanti degli oratori: siamo cresciuti insieme, ci siamo chiariti su alcune problematiche, infatti durante la riunione sono emerse due difficoltà che abbiamo accolto in questa delibera”. Le due novità sono che gli oratori preferiscono seguire l’anno pastorale e non l’anno solare, quindi questa delibera è transitoria e i progetti durano 18 mesi e coprono l’anno 2009 e il periodo dal primo gennaio al 31 agosto 2010. La seconda novità introdotta riguarda la percentuale di stanziamento del finanziamento al momento dell’approvazione del progetto che è passato dal 60% all’80%, il restante 20% viene erogato a saldo a seguito della presentazione di rendicontazione delle spese sostenute e da una relazione di valutazione del progetto. La referente tiene a precisare inoltre che “nel corso degli anni i contributi erogati sono aumentati e che quest’anno come il precedente sono previsti due tipi di finanziamenti, il primo per un contributo massimo di 4.500 è relativo al funzionamento ordinario degli oratori e intende valorizzare gli stessi quale risorsa educativa per i minori e i giovani. Il progetto potrà contenere spese relative alla gestione della struttura e all’acquisto di materiale per realizzare attività ordinarie. Quindi, l’obiettivo è sostenere la continuità delle attività svolte dal singolo oratorio.Una lacuna. Il secondo tipo di finanziamento è riservato alle cosiddette attività specifiche e il contributo massimo è di 7.000 euro e mira a dare rilevanza a una particolare attività svolta durante l’anno, pertanto il finanziamento vuole valorizzare la creatività dei progetti e il collegamento con il territorio in cui gli stessi vengono realizzati. Sono innumerevoli le attività possibili, dalla gestione del tempo libero al sostegno allo studio; dalle attività culturali, alle attività naturalistiche; ma anche attività ludico ricreative, educazione civica, promozione della convivenza pacifica e della solidarietà, altre ancora possono mirare al miglioramento del rapporto inter-generazionale e all’integrazione culturale”. Biscaro precisa: “Ci rendiamo conto che il lavoro quotidiano degli oratori è un grosso impegno, il finanziamento maggiore per le attività particolari non vuole essere un premio, ma un aiuto ed è più sostanzioso in quanto risponde a una esigenza specifica del territorio”.Anche don Fabio Brédy, responsabile diocesano della pastorale giovanile e presidente degli oratori valdostani, ritiene “molto positiva la riunione effettuata in quanto è stata l’occasione per discutere e chiarire alcune perplessità. In particolare abbiamo rivisto la questione dei progetti particolari, che non devono per forza essere dei progetti straordinari e diversi ogni anno, può essere sempre il medesimo progetto tarato sui nuovi ragazzi, come l’estate ragazzi. Quindi penso che quasi tutti gli oratori hanno delle attività specifiche in alcuni periodi dell’anno. La cifra stanziata ci sembra congrua, è chiaro che le nostre spese sono molto alte, ma non possiamo pensare che le coprano”. Forse,continua don Brédy, “c’è una lacuna nella legge, che sarebbe auspicabile modificare. Infatti a differenza di altre leggi analoghe sugli oratori, come ad esempio quella del Piemonte, non prevede aiuti per sistemare le strutture e per realizzare i campetti, tutti interventi molto onerosi”. a cura di Paola Fumagalli(02 settembre 2009)