LIGURIA
Oratori: rinnovata l’intesa tra Regione e Conferenza episcopale
L’intesa firmata il 10 settembre definisce le modalità di assegnazione, per i prossimi anni, dei contributi regionali per gli oratori e gli enti similari che fanno riferimento alla Chiesa cattolica, nonché alle strutture delle altre Confessioni religiose. Nell’ultimo quinquennio la Liguria ha investito 9.998.750 euro per sostenere interventi strutturali e 2.897.032 euro per le spese di gestione, cofinanziando parrocchie ed enti religiosi che sostengono l’investimento con una propria quota, che varia tra il 20 e il 70%. Nelle dieci diocesi della Liguria, gli interventi finanziati sono stati 575 per la parte relativa ai finanziamenti in conto capitale e 1.106 per i contributi a sostegno delle spese per la gestione e l’organizzazione delle attività. Gli interventi riguardano la ristrutturazione di saloni e teatri parrocchiali, la creazione di spazi per attività sportive e ricreative, la messa in sicurezza degli ambienti frequentati dai ragazzi, l’adeguamento degli spazi per l’accoglienza di persone disabili. Tra le attività finanziate in spesa corrente vi sono corsi formativi, doposcuola, laboratori teatrali e artistici.Grande risultato. “Gli oratori sono uno spazio eccezionale di promozione umana sia per i ragazzi sia per le famiglie”, commenta Paolo Petralia, presidente regionale Anspi Liguria. “Pertanto, decidere di sostenere le attività di questi presidi sui territori è assolutamente un’azione sociale educativa e di sviluppo umano di primaria importanza”. L’intesa raggiunta, secondo Petralia, è anzitutto “un grande risultato per la Regione Liguria che ha scelto di investire in questo settore in maniera bipartisan, dal momento che la legge era stata approvata dalla maggioranza di centrodestra, ma è stata portata avanti e finanziata fino ad oggi, in questi ultimi anni, dall’attuale maggioranza di centrosinistra”. Petralia sottolinea come la legge sugli oratori non sia assolutamente una legge “confessionale”, semmai una legge di promozione sociale. Infatti, ha precisato, “supportare ed aiutare la promozione dei giovani in un contesto normale e di agio, lavorare sulla prevenzione e nella promozione, dà risultati maggiori rispetto ad intervenire in situazioni di disagio”. In questo modo “si evita di cadere nell’assistenzialismo” che, tra l’altro, “è inevitabilmente più costoso e a fronte di un danno ormai conclamato”. Una legge a favore dei ragazzi. “È una legge a favore dei ragazzi e i fondi erogati sono per la gioventù”, afferma Fabrizio Repetto, presidente dell’Azione Cattolica (Ac) della diocesi di Genoa e delegato della Conferenza episcopale ligure, insieme a Roberto Costa, per la legge sugli oratori. Repetto mette in evidenza lo “stile stesso della legge, che prevede un cofinanziamento tra risorse pubbliche e fondi privati” messi in campo dalle parrocchie e dalle strutture ecclesiali. Il presidente di Ac evidenzia le positività del lavoro svolto dalla Commissione mista, formata da delegati della Regione Liguria e della Regione ecclesiastica ligure, “sistema che favorisce la coerenza dei progetti con le finalità” e che ha permesso, nel corso degli anni, di “migliorare l’efficacia della legge”. Altro punto di forza dell’intesa è la “molteplicità degli interventi”, dal momento che “nella nostra Regione non vi sono grandi strutture oratoriali, come accade invece in altre Regioni italiane, come la Lombardia, mentre sono presenti tante esperienza di realtà parrocchiali medio piccole che necessitano in genere di interventi limitati”. La legge, conclude Repetto, rappresenta perciò “un ottimo esempio di investimento per l’ente pubblico”, il quale, “con fondi limitati”, realizza “numerosi interventi”, “subito fruibili dai giovani”.Esempio di collaborazione. Apprezzamento giunge anche dal Forum ligure delle associazioni familiari. L’intesa raggiunta, spiega la presidente Anna Maria Panfili, “rappresenta un concreto e moderno esempio di collaborazione tra istituzioni civili e religiose per il bene della persona e della società”. Per questo il Forum “plaude con soddisfazione all’intesa raggiunta”. In particolare Panfili sottolinea l’importanza del “riconoscimento, da parte della Regione, del grande, insostituibile e lungamente collaudato apporto che gli oratori sanno offrire alle famiglie nel sostenerne i compiti educativi e nel rafforzarne le libertà, compresa quella religiosa”. Per questo, prosegue, l’intesa “rappresenta un efficace esempio di applicazione del principio di sussidiarietà, cui le istituzioni debbono ispirarsi per garantire una vera tutela dei diritti inviolabili di ogni uomo”. Infine, il Forum esprime l’auspicio che la Regione “riprenda il cammino di promozione della persona inaugurando una stagione di concreto sostegno alla famiglia, mediante ulteriori e più ampie risorse per favorire sia la nascita di nuove famiglie, sia l’adempimento dei compiti familiari, anche attraverso una più efficace offerta di servizi e un reale ascolto e coinvolgimento delle famiglie stesse e delle loro associazioni per l’adozione delle politiche che le riguardano”.a cura di Adriano Torti(25 settembre 2009)