Croazia, Inghilterra, Germania

Croazia: attacchi alla Chiesa in aumentoI vescovi croati hanno espresso preoccupazione per i crescenti attacchi alla Chiesa e al diritto di opinione. In una riunione svoltasi nei giorni scorsi a Zagabria presso la Conferenza episcopale, la Commissione di Giustizia e Pace, presieduta da mons. Vlado Kosic, ha espresso “rammarico per il fatto che in Croazia il 23 agosto scorso non è stata celebrata la giornata della commemorazione delle vittime del totalitarismo, nonostante gli inviti in tal senso da parte del Parlamento europeo. Il fatto è che nella nostra società si stanno rafforzando le tendenze antidemocratiche di chi vuole impedire che la verità sul nostro passato abbia finalmente il suo giusto posto nella consapevolezza dei cittadini”. La Commissione ha espresso “preoccupazione per i crescenti attacchi alla Chiesa e al suo diritto di esprimere opinioni”. Per contro, la Commissione ha valutato positivamente la disponibilità delle istituzioni politiche croate “di affrontare le questioni irrisolte sui confini con gli Stati vicini nello spirito del diritto internazionale esistente e secondo i regolamenti di arbitrato della Commissione Badinter (incaricata nel 1991 dalla Comunità Europea di pronunciarsi sulla dissoluzione della ex-Jugoslavia)”. Pertanto, i vescovi croati si sono appellati alle “istituzioni scientifiche e culturali croate”, affinché sostengano “tali sforzi e decisioni in modo da evitare che pretese e concessioni senza fondamento legale non creino precedenti che minerebbero la pace faticosamente ottenuta e la sicurezza di Paesi e nazioni di questa parte dell’Europa e del mondo”.Inghilterra: venerdì, digiuno per i Paesi poveriUn digiuno al tempo del raccolto per condividere la ricchezza che abbiamo. Questo il significato del “Cafod fast day”, la giornata dedicata al digiuno e alla raccolta di fondi dalla più importante charity cattolica per gli aiuti al Terzo Mondo. In tutte le scuole e le parrocchie del Regno Unito venerdì 2 ottobre migliaia di persone rinunceranno al pranzo per raccogliere soldi per i più poveri del Terzo Mondo. Durante la stessa settimana le scuole cattoliche incoraggiano eventi sponsorizzati come camminate, gare sportive, competizioni di vestiti mascherati per raccogliere altre donazioni. Lo scorso anno con l'”Harvest fast day” sono stati raccolti 1,4 milioni di euro e l’anno precedente 1,78 milioni di euro. “Quest’anno Cafod non ha scelto un Paese o un progetto particolare al quale destinare i fondi – spiega la portavoce della charity, Nana Anto-awuakye – li manderemo a chi ha più bisogno”. Come Margaret di Mathare, in Kenya. La storia di questa donna è raccontata sul sito di Cafod (Cafod.org): sorvegliante in una fabbrica di dolci e gelati che ha perso il lavoro, Margaret si è vista la casa bruciata durante alcuni disordini civili e oggi lavora come insegnante senza guadagnare abbastanza per sfamare i figli. Cafod sottolinea che, con gli alti tassi di scambio provocati dalla recessione i soldi raccolti varranno un terzo di meno rispetto allo scorso anno. Sul sito della charity vi è materiale che può essere usato da scuole e parrocchie e una preghiera a Dio perché aiuti a dare da mangiare a chi é povero e porti giustizia agli oppressi.Germania: la prima chiesa eco-sostenibileCon una Messa celebrata dal vescovo di Eichstatt, mons. Gregor Maria Hanke, è stata inaugurata il 27 settembre a Dietenhofen, in Baviera, la prima chiesa completamente sostenibile. La chiesa di S. Bonifacio riceve energia ricavata da fonti rinnovabili: l’energia elettrica è prodotta con gli impianti fotovoltaici sul tetto ed è riscaldata con un impianto geotermico. Secondo quanto riferito da Karl Frey, responsabile per i lavori della diocesi e realizzatore del progetto, l’edificio è stato costruito con l’osservanza dei criteri di un bilancio energetico neutro. Si tratta finora della prima chiesa tedesca con questo standard di tutela dell’ambiente. L’edificio è stato realizzato utilizzando vetro, acciaio e marmo per i pavimenti. La chiesa, che può ospitare fino a 125 fedeli, è costata circa 4 milioni di euro e sostituisce una piccola chiesa, che risale al 1956 e in cattivo stato, diventata insufficiente per i cattolici di Dietenhofen (attualmente circa 1.000 persone), in rapido aumento a causa dell’espansione dell’area industriale.