UNIVERSITÀ

Uscire dalle aule

Incontro Ccee in Portogallo: esperienze a confronto

Si è svolto dal 25 al 27 settembre a Porto in Portogallo l’incontro annuale dei direttori nazionali di pastorale universitaria delle Conferenze episcopali. L’incontro, promosso dal Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (Ccee) e realizzato su invito di mons. Jorge Da Costa Ortiga, arcivescovo di Braga e presidente della Conferenza episcopale portoghese, ha visto la partecipazione di 35 delegati provenienti da 20 Conferenze Episcopali d’Europa (Austria, Belgio, Croazia, Francia, Germania, Inghilterra e Galles, Irlanda, Italia, Malta, Moldavia, Olanda, Polonia, Portogallo, Romania, Russia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Ucraina bizantina, Ungheria). I lavori si sono aperti con i saluti di mons. Ortiga e di mons. Marek Jedraszewski, presidente della Sezione Università della Commissione Ccee. Tema dell’incontro: “Il ruolo dei laici nei vari ambiti della pastorale universitaria”. “L’università – ha ricordato mons. Lorenzo Leuzzi, segretario della sezione Università della Commissione Ccee – non è un luogo di conquista culturale e politica, ma un luogo dove si progetta il futuro dell’uomo. Le sfide culturali sono le sfide di ciascuno di noi, la fatica dello studio e della ricerca è la nostra fatica, la gioia della conoscenza è la nostra gioia. Purtroppo nelle nostre comunità ecclesiali c’è ancora troppo distacco tra la Chiesa e l’università. C’è ancora troppo pregiudizio anticulturale tra noi. Ma chi ha incontrato il Risorto non può chiudersi, e nelle aule universitarie deve donare questo amore incondizionato alla costruzione della società”. I delegati hanno presentato le proprie considerazioni sull’incontro europeo degli studenti universitari che si è svolto a Roma lo scorso luglio.Esperienze e percorsi dalle varie nazioni. Don Enrico Dal Covolo, dell’Università Pontificia Salesiana, ha approfondito le implicazioni pastorali del discorso del Santo Padre agli universitari nell’udienza 2009. Suor Teresa Kennedy, delegata di Inghilterra e Galles, ha presentato il lavoro nelle cappellanie del suo Paese e le sfide ecumeniche, che fanno parte della struttura dell’università. Occorre, ha detto la religiosa, “trovare un rapporto adeguato tra le aspettative dell’università e la missione ecclesiale”. Il delegato della Conferenza episcopale francese ha presentato il pellegrinaggio dei giovani in Terra Santa, cui hanno partecipato 1800 universitari. Il delegato della Polonia, don Marek Spyra, ha raccontato l’esperienza polacca: “Nel Paese sta crescendo la collaborazione volontaria degli studenti” e i giovani animatori delle iniziative di pastorale universitaria si incontrano ogni anno due giorni a Czestochowa “per l’approfondimento della comunione tra loro e per una formazione continua”. Don Matthias Haas, delegato della Conferenza episcopale tedesca, ha illustrato l’organigramma della struttura della pastorale universitaria in Germania e il sistema di formazione dei collaboratori che sono professionisti laici. La specificità di questa formazione, ha spiegato, “sta nel fatto che dopo un corso introduttivo vengono offerti tre percorsi incentrati sul contesto di vita degli studenti e dei professori, le problematiche e le sfide tipiche della loro vita; le questioni e le attività circa la fede, la preghiera, la liturgia e la spiritualità; il dialogo con le scienze e con il mondo della cultura”. L’incontro è stato scandito da vari momenti di preghiera comune. La messa domenicale, nella parrocchia di Antonio Bacelar, è stata animata dal coro degli studenti africani appartenenti alla comunità parrocchiale, formata da studenti di varia provenienza ben inseriti nella comunità locale.Prospettive future. Dopo avere ribadito il “fondamentale ruolo dei laici, con la loro esperienza di vita, nella pastorale universitaria”, e la “necessità di una loro adeguata e continua formazione”, don Ferenc Janka, vicesegretario generale Ccee e segretario della Commissione “Catechesi, scuola, università” dell’organismo episcopale, ha illustrato attività e prospettive della stessa. Il prossimo congresso dei vescovi e delegati nazionali si terrà a Monaco di Baviera il 27-30 gennaio 2011 e costituirà un’occasione privilegiata per valutare le esperienze della pastorale universitaria degli anni passati e stabilire la collaborazione futura. Un’importante tappa di preparazione sarà l’incontro dei cappellani universitari a Poznan, dopo la Pasqua 2010. “La rete dei delegati nazionali – ha spiegato don Janka – si tiene viva attraverso gli incontri annuali, che continuando nel futuro l’esperienza positiva di quest’anno sceglieranno un tema specifico da approfondire”. Negli ultimi tre anni, hanno fatto notare i delegati, la comunione e la rappresentatività europea sono cresciute e si è trovata una sinergia sempre più adeguata tra le iniziative del Ccee e le altre iniziative internazionali o mondiali. Mons. Leuzzi, che è anche il responsabile dell’Ufficio per la pastorale universitaria del vicariato di Roma, ha infine informato i partecipanti sulle varie iniziative della sua diocesi, tra cui il rosario degli universitari con il Papa in occasione del Sinodo per l’Africa, il 10 ottobre, con la trasmissione via satellite che coinvolgerà sette Paesi di quel continente.