Pio XII

Con apostolica fermezza

A settanta anni dall’enciclica contro la seconda guerra mondiale

L’Osservatore Romano la pubblicò nell’edizione di sabato 28 ottobre 1939, ma la Summi Pontificatus porta la data del 20 ottobre 1939. È la prima enciclica di papa Pio XII, uscita a poco più di sei mesi e mezzo dalla sua elezione (2 marzo 1939) e dopo che i suoi accorati appelli per la pace erano rimasti inascoltati e l’esercito tedesco prima e quello sovietico poi avevano invaso la Polonia dando così inizio alla guerra mondiale.Sono gli eventi da cui muove la Summi Pontificatus, che non è solo il programma del neoeletto pontefice, ma anche, nello scenario drammatico del momento storico, un lucido magistero contro i totalitarismi e gli imperialismi che, con il falso mito dello Stato o del popolo sopra ogni cosa, mirano di fatto ad annullare i diritti della persona. Nell’enciclica il Papa afferma solennemente il suo dovere, come vicario di Cristo, di "rendere con apostolica fermezza testimonianza alla verità"; espone i suoi princìpi circa l’ordine internazionale che non può stabilirsi con le armi, ma deve fondarsi sul diritto naturale e rivelato, sulla giustizia e la carità; indica le basi su cui deve fondarsi la pacifica convivenza dei popoli; denuncia gli errori derivanti dall’agnosticismo religioso e morale; rivendica la missione della Chiesa e la sua opera educatrice nella "rigenerazione" delle coscienze, in ciò aiutata dalla collaborazione dei laici e, soprattutto, dall’insostituibile ruolo della famiglia, "rifugio provvidenziale e, in un certo senso, inattaccabile della vita cristiana". Il ricordo della consacrazione dell’umanità a Cristo Re, la solidarietà alla Polonia invasa, l’angoscia del Papa nel prevedere "tutto ciò che potrà maturare dal tenebroso seme della violenza e dell’odio", unitamente alla speranza che "in seguito a simili dolorose esperienze" gli uomini sentano nascere in sé "il desiderio impellente e salutare della verità, della giustizia e della pace di Cristo", sono gli altri passi salienti della Summi Pontificatus, documento che, a 70 anni di distanza, conserva spunti di sorprendente attualità. Come non applicare alla realtà di oggi questo passaggio dell’enciclica di Pio XII?: "I valori morali, secondo i quali in altri tempi si giudicavano le azioni private e pubbliche, sono andati come in disuso; e la tanto vantata laicizzazione della società, che ha fatto sempre più rapidi progressi, sottraendo l’uomo, la famiglia e lo Stato all’influsso benefico e rigeneratore dell’idea di Dio e dell’insegnamento della Chiesa, ha fatto riapparire anche in regioni, nelle quali per tanti secoli brillarono i fulgori della civiltà cristiana, sempre più chiari, sempre più distinti, sempre più angosciosi i segni di un paganesimo corrotto e corruttore". Il Papa concludeva indicando nella preghiera, nello spirito di mortificazione e nelle opere di penitenza la via della pace e la nascita di una nuova coscienza mondiale.