ANGLICANI
Intervista a mons. Andrew Faley sulla nuova Costituzione apostolica
Una struttura canonica organizzata secondo “ordinariati personali” che permetteranno ai fedeli anglicani di diventare cattolici conservando elementi del patrimonio spirituale e liturgico anglicano. È quanto propone la Costituzione Apostolica presentata in Vaticano il 20 ottobre scorso con la quale papa Benedetto XVI risponde alle richieste di fedeli e gruppi anglicani di entrare in una comunione piena e visibile con il Vescovo di Roma. Mons. Andrew Faley, segretario generale per gli affari ecumenici della conferenza episcopale cattolica, illustra a SIR Europa i dettagli del nuovo accordo. Nel comunicato stampa diffuso dal primate cattolico Nichols e da quello anglicano Williams è scritto che gli ordinariati personali saranno in grado di preservare elementi tipici del patrimonio spirituale anglicano. Che cosa significa?“Dobbiamo immaginare che non soltanto alcuni pastori o vescovi, ma suore, religiosi e normali fedeli, magari intere parrocchie saranno ricevuti come cattolici e quindi potranno celebrare l’Eucarestia con elementi anglicani approvati dalla Santa Sede. In ogni paese le comunità anglicane che diventeranno cattoliche formeranno una loro diocesi separata che risponderà a un vescovo speciale il quale farà poi parte della Conferenza episcopale di quel paese, un po’ come capita con l’esercito che ha un suo vescovo autonomo. Gli anglicani che vogliono diventare cattolici dovranno seguire l’iter previsto dal rito dell’iniziazione cristiana degli adulti, essere istruiti nella dottrina cattolica ed essere poi ricevuti nella Chiesa”.Potrebbero esserci così tanti anglicani che diventano cattolici da richiedere più di un vescovo in ciascun paese che si occupi di loro?“È impossibile in questo momento dire che cosa succederà. Ci vorranno settimane prima che la Costituzione apostolica venga pubblicata e i dettagli delle varie norme non saranno chiare fino a che i vari gruppi di anglicani che vogliono diventare cattolici avranno contattato la Santa Sede e definito, attraverso discussioni, le modalità con le quali verranno accolti”.Qualche articolo della stampa britannica parla di centinaia di migliaia di anglicani che diventeranno cattolici. È realistico?“È davvero impossibile per me commentare perché questi gruppi anglicani hanno trattato con la Santa Sede in modo autonomo. Soltanto quando avranno raggiunto un accordo con Roma, la Santa Sede farà sapere alle Conferenze episcopali dei vari paesi quali sono le modalità della nuova Costituzione e che impatto avrà l’arrivo degli anglicani. La Santa Sede ha sempre mantenuto la porta aperta a cristiani di qualsiasi chiesa che volessero diventare cattolici”.Nel comunicato pubblicato si legge anche che la Costituzione Apostolica è frutto del fatto che, grazie al dialogo ecumenico degli ultimi quarant’anni, la chiesa cattolica e la tradizione anglicana hanno identiche aree di fede, dottrina e spiritualità. Può spiegare meglio?“Grazie alle Commissioni “Arcic” e “Iarcuum” la Chiesa cattolica e quella anglicana hanno raggiunto accordi su che cosa significa l’autorità all’interno della chiesa, che cos’è l’Eucarestia e che cosa significa vivere moralmente da cristiano. È importante ricordare che la chiesa anglicana è sempre stata molto vicina alla chiesa cattolica perché la Riforma di Enrico VIII ha mantenuto intatte la liturgia e la spiritualità cattoliche. La chiesa cattolica non ha mai considerato la chiesa anglicana come una chiesa protestante in termini di dottrina e le due comunioni sono sempre state molto vicine dal punto di vista teologico e dottrinale”.Che impatto avrà la nuova Costituzione Apostolica sul dialogo ecumenico?“Il primate cattolico Vincent Nichols e quello anglicano Rowan Williams hanno chiarito, durante la conferenza stampa, che non cambierà nulla. Il dialogo ecumenico continuerà come negli ultimi quarant’anni”.Potrebbe essere un problema il fatto che molti pastori anglicani, che diventeranno sacerdoti cattolici, saranno sposati?“I pastori anglicani sposati che sono diventati sacerdoti cattolici sono stati fino ad oggi ben accolti dalle parrocchie cattoliche e sono rispettati e benvoluti. Se diventeranno cattolici insieme alle loro parrocchie allora potranno decidere di servire i loro stessi parrocchiani secondo forme della liturgia anglicana. Potrebbero anche scegliere di lavorare come sacerdoti all’interno delle parrocchie cattoliche e questo non sarà un problema”.