PIEMONTE
Risorse più utili se più tempestive
Ammontano complessivamente a tre milioni e 644 mila euro le risorse stanziate dalla Regione Piemonte per le attività oratoriali, estive e annuali, dell’anno 2009, in favore delle diocesi del Piemonte. Il provvedimento è stato deliberato dalla Giunta regionale il 2 ottobre scorso nell’ambito della legge regionale 26 del 2002 che promuove e sostiene il ruolo sociale svolto dalle parrocchie e dagli altri enti di culto riconosciuti all’interno del sistema integrato di interventi e servizi sociali. Oltre a quelli destinati alla Chiesa cattolica, i contributi, assegnati dall’assessorato regionale al Welfare, hanno riguardato iniziative promosse dalla Tavola valdese, per 178 mila euro, dalla Comunità ebraica di Torino, 93 mila euro, e dalla Chiesa cristiana avventista del settimo giorno, finanziata con 83 mila euro.Più soldi, ma non puntuali. Dal 2008 la Regione ha incrementato sensibilmente le risorse disponibili per le attività oratoriali, i centri estivi e i programmi di “Estate Ragazzi”, riconoscendo il loro valore positivo e contrastando in parte la diminuzione dei contributi comunali per gli oratori, registrata da qualche anno, per esempio, nella città di Torino. In particolare, gli interventi ammessi al finanziamento regionale riguardano gli ambiti dello sport, della cultura e del tempo libero e sono diretti a prevenire e contrastare fenomeni di emarginazione sociale e di disagio, anche conseguente a disabilità o devianza in ambito minorile. “I contributi arrivano però in ritardo, solo a parziale copertura delle spese dell’anno precedente – spiega Alfonso Cucco, vicepresidente di NoiTorino-Team oratori piemontesi, l’associazione che si occupa di fare da intermediario tra le diocesi e la Regione per la presentazione delle iniziative da finanziare -. Le parrocchie in sostanza devono anticipare i soldi per le loro attività, per poi recuperarne una parte l’anno successivo. Per esempio, la prima tranche dei contributi relativi al 2008 è arrivata lo scorso marzo, mentre aspettiamo entro fine 2009 il saldo dell’anno passato”.I numeri. La distribuzione delle risorse per quanto riguarda la Chiesa cattolica è proporzionale al numero di parrocchie e di abitanti presenti nelle diocesi. L’arcidiocesi di Torino (oltre 2 milioni di abitanti e 359 parrocchie) fa la parte del leone con 1 milione 370 mila euro di contributi, in fondo alla lista la piccola diocesi di Fossano (33 parrocchie per 40 mila abitanti) che ha ricevuto nell’ultimo anno 38 mila euro di finanziamenti. “Il numero di richieste e di progetti finanziati è andato sempre crescendo – spiega ancora Cucco -. Nel 2003, primo anno di applicazione della legge, le iniziative finanziate furono 242, l’anno scorso sono state poco meno di 300. E cresce costantemente, lo dicono i dati che ci arrivano dalle parrocchie, anche il numero di giovani coinvolti nelle iniziative”, sempre di più organizzate in percorsi strutturati, come i cicli di formazione annuali.Coinvolgere i lontani. Anche i 30 oratori salesiani presenti in Regione usufruiscono dei contributi della legge 26. Tra i più attivi quello della parrocchia Don Bosco di Rivoli, grosso centro alle porte di Torino. “Nell’anno 2008/09 – spiega Andrea Mameli, educatore e responsabile delle attività quotidiane dell’oratorio parrocchiale – abbiamo affrontato il percorso di formazione e animazione «Un amico in cortile» che ha visto la partecipazione di un centinaio di bambini e ragazzi, frequentatori assidui dell’oratorio. Nel 2007 era stata la volta del musical «Madre Teresa», preparato in parrocchia anche coinvolgendo, nella preparazione di scene e costumi e nella recitazione, ragazzi lontani dal mondo parrocchiale. Ne è venuta fuori un’esperienza molto interessante e uno spettacolo che è stato allestito non solo in parrocchia, ma anche nel teatro cittadino e in alcuni centri della periferia torinese”.Un ponte di unità e servizio. “Un sevizio dai 1000 colori” è il titolo dell’iniziativa di pastorale giovanile promossa e curata negli ultimi tre anni dalle suore di San Giuseppe di Cuneo e finanziata quest’anno per la prima volta con i contributi regionali. “Si tratta di un progetto – spiegano le responsabili suor Valeria Giordano e suor Gemma Gastaldi – che prevede, per i giovani delle diocesi di Cuneo, Mondovì e Fossano, un periodo di soggiorno estivo a Martirano Lombardo in provincia di Catanzaro, dove insieme ad animatori locali si organizzano attività oratoriali e di animazione giovanile”. Nell’estate 2009, l’iniziativa ha coinvolto 86 tra bambini e ragazzi (alcuni dei quali figli di immigrati in Germania o Svizzera che d’estate ritornano al paese natale) e 29 educatori. “Per i giovani piemontesi – spiega ancora suor Gastaldi – sono stati giorni particolarmente positivi, anche grazie alla splendida accoglienza calabrese”. “Partiti per dare due settimane di noi – ha scritto un’animatrice riguardo all’esperienza vissuta – ritorniamo davvero molto più ricchi”.a cura di Andrea Ciattaglia(23 ottobre 2009)