Inghilterra, Francia, Spagna, Irlanda

Inghilterra: programma "Fede nel futuro"Un’importante iniziativa della Chiesa cattolica per raccogliere fondi che, dal 2006, anno del suo lancio, ha già raccolto quasi quattro milioni di sterline, circa quattro milioni e mezzo di euro. Si chiama "Fede nel futuro" e raccoglie finanziamenti per una vasta gamma di progetti tra i quali le vocazioni, la famiglia, il dialogo interreligioso e lo schema "Catholic parliamentary internship scheme" nel quale a laureati di fede cattolica viene offerta l’opportunità di trascorrere un anno a stretto contatto con parlamentari cattolici a Westminster o con europarlamentari cristiani nel parlamento europeo di Bruxelles o lavorare nel settore affari pubblici di una organizzazione nazionale cattolica. Soltanto nel 2008 è stato raccolto oltre un milione di sterline, oltre un milione di euro, benché la recessione fosse già cominciata. L’obbiettivo è di raccogliere 11,5 milioni di sterline, 12,8 milioni di euro entro il 2011. La strategia seguita è organizzare eventi sociali di importanza minore o media con potenziali donatori. Ce ne sono stati otto nel 2008, tra i quali una cena al Claridges Hotel, nel centro di Londra, con il card. Cormac Murphy-O’Connor come ospite d’onore. Secondo Stephen Morgan, presidente della conferenza dei segretari finanziari diocesani, "se si comunica con chiarezza quello di cui si ha bisogno, la gente è più che desiderosa di dare sostegno. Ovviamente occorre render poi conto di come vengono spesi i soldi".Francia: secondo libro dei vescovi sulla bioeticaProsegue il "dialogo" della Chiesa cattolica francese sulla bioetica. È infatti stato pubblicato il secondo libro dal titolo "Bioetica, domande per un discernimento" ad opera di mons. Pierre D’Ornellas, che presiede il gruppo di lavoro sulla bioetica istituito dalla Conferenza episcopale francese in occasione degli Stati Generali indetti dal governo per la revisione della legge. In febbraio, si legge in un comunicato della Conferenza episcopale, il gruppo di lavoro aveva pubblicato un testo dal titolo “Bioetica, propositi per un dialogo", "destinato ad aprire un dialogo tra la Chiesa cattolica e la società francese sui problemi sollevati dai progressi nelle scienze biomediche". Nel secondo testo pubblicato in questi giorni, la Chiesa offre all’attenzione dell’opinione pubblica francese una serie di questioni, soffermandosi a riflettere sulle espressioni "progetto parentale", "desiderio di maternità", "omoparentalità", amore coniugale e dignità umana. Strutturato in sei capitoli, il testo parla della "dignità umana e del diritto civile”, della "ricerca sugli embrioni e sulle cellule staminali”, del “trapianto di organi, tessuti e cellule”, della "procreazione medicalmente assistita e dell’anonimato della donazione”.Spagna: l’aiuto delle istituzioni per la GmgSi auspica che alla Gmg di Madrid, ad agosto 2011 partecipino tra il milione e mezzo e i due milioni di persone "perciò l’aiuto delle istituzioni è molto importante". Lo ha detto ieri l’arcivescovo di Madrid, card. Antonio M. Rouco Varela, presentando la pagina web dedicata all’evento (www.jmj2011madrid.com). La Giornata, che vedrà riuniti i giovani a Madrid dal 15 agosto, ha spiegato il porporato, "sarà preceduta da alcuni giorni di incontri di giovani nelle diocesi spagnole, che offrono la loro disponibilità ad accogliere giovani provenienti da ogni parte del mondo". Finora "sono 40 le diocesi che si sono offerte di alloggiare gruppi di giovani provenienti da diocesi del mondo e sono anche molte le diocesi che hanno preso contatti e indirizzi spagnoli per vivere questi giorni di preparazione alla Gmg" vera e propria. La Gmg, ha ricordato ancora il cardinale, "è stata inserita nella legge dei bilanci generali dello Stato 2009-2010 come evento di interesse speciale" e ciò comporta una facilitazione rispetto agli aiuti che saranno dati alla Chiesa spagnola per la realizzazione della Gmg, per esempio riguardo agli schermi per mostrare gli eventi, alla megafonia, all’energia eletrica. "Tutto ciò è gradito, perché è una spesa che risparmiamo", ha osservato il card. Rouco.Irlanda: un sussidio contro le drogheCome le parrocchie irlandesi possono rispondere al problema dell’abuso di droga e di alcol nell’ambito del piano pastorale "Irish Bishops’ Drugs Initiative"(Ibdi), avviato nel 1997: questo l’argomento discusso il 16 novembre, nel corso di una conferenza stampa al centro di ritiri di Drumalis a Larne, in Irlanda alla quale hanno partecipato il vescovo di Down e Connor, mons. Noel Treanor, mons. Eamonn Walsh, vicepresidente dell’Ibdi, John Taaffe, coordinatore dell’iniziativa e altri esperti coinvolti nel programma. Durante l’incontro è stato presentato un sussidio per le parrocchie, una sorta di guida per valutare il modo migliore di prevenire questi problemi. Il libretto, intitolato "Alcohol/drugs.How parishes can respond" sarà disponibile a partire dalla prossima settimana su Internet su www.catholicbishops.ie/drugs. L’iniziativa dei vescovi punta a dare vita a una rete di collaborazione tra le parrocchie e altri servizi del territorio che serva a prevenire i danni provocati da alcol e droga nelle varie comunità.