Spagna, Inghilterra, Svizzera

Spagna: card. Varela, “la crisi economica persiste”In Spagna “la crisi economica persiste e la disoccupazione non retrocede, anzi avanza. Molte imprese, in particolare le piccole e medie attività commerciali, non possono resistere. I freddi dati delle statistiche non ci devono nascondere che le cifre rappresentano delle persone: famiglie in difficoltà per far fronte ai bisogni primari di cibo, alloggio e educazione”. Questa la situazione denunciata il 23 novembre dal card. Antonio Maria Rouco Varela, all’inaugurazione dell’Assemblea plenaria della Conferenza episcopale spagnola. “In molte diocesi – ha ricordato il porporato – sono state introdotte preghiere speciali nelle celebrazioni liturgiche per chiedere una rapida conclusione della crisi e speriamo che le nostre richieste siano ascoltate”. Come dice il Papa nell’enciclica “Caritas in Veritate”, la crisi attuale dovrebbe diventare “l’occasione per affrontare a fondo la situazione di tutta la famiglia umana. Le economie più forti e con maggiori risorse umane e finanziarie sembra che già stiano vedendo la fine della crisi. Ma il problema lacerante della fame di milioni di bambini persiste e minaccia di aumentare”. Per il cardinale, “è necessario considerare che la via solidale verso lo sviluppo dei paesi poveri può essere un progetto di soluzione della crisi globale mondiale”. Il porporato non ha nascosto preoccupazione “per i gravi problemi che affliggono il nostro sistema educativo”. In particolare, ha fatto riferimento all'”insufficiente regolamentazione giuridica dell’insegnamento della religione e morale cattolica nella scuola”, non adeguata a quanto previsto nell’Accordo sull’educazione e le materie culturali tra Santa Sede e Spagna. Il card. Rouco ha anche parlato dei vari problemi del sistema educativo emersi negli ultimi mesi, come le alte percentuali di fallimento scolastico, la crescente violenza in classe, un’educazione sessuale impartita senza criteri morali, e dell’Anno sacerdotale che “oltre a costituire un’occasione provvidenziale per i vescovi della Spagna uniti nella ricerca del maggior bene dei fedeli, offre l’opportunità ai presuli iberici di affrontare la situazione attuale dei sacerdoti in Spagna”. Ci sono, a riguardo, “non pochi fenomeni che suscitano speranza” come giovani e famiglie che “vivono come comunità di fede e di amore”.Inghilterra: assemblea vescovi, “no” al suicidio assistitoUna risposta alle linee guida sul suicidio assistito dettate dal pubblico ministero del Regno Unito Keir Starmer, un bilancio del pellegrinaggio delle reliquie di Santa Teresa di Lisieux, la costituzione “Anglicanorum coetibus” e la nascita della charity “Amici della Terra Santa” e della “Catholic Youth Ministry Federation” (Cymf), che raduna i responsabili della pastorale giovanile diocesani e dei movimenti. Sono questi alcuni dei punti all’ordine del giorno dell’assemblea plenaria dei vescovi inglesi che si è chiusa la scorsa settimana a Leeds. La risposta dei vescovi al processo di consultazione del pubblico ministero sulle nuove linee guida sul suicidio assistito è stata illustrata da David Jones, direttore del centro di bioetica e tecnologie emergenti della università di St. Mary’s a Twickenham. Secondo le linee guida del Procuratore i parenti che aiutano a morire un malato in stato terminale non saranno incriminati, purché il malato abbia chiarito di voler morire e abbia chiesto di essere aiutato a farlo. Jones ha spiegato che vi sono aspetti in queste linee che potrebbero indebolire la protezione che la legge oggi garantisce a portatori di handicap e persone che tentano il suicidio e che, se venissero introdotte nella legge, potrebbero portare alla legalizzazione dell’eutanasia, come in Olanda. “Per questo è importante – ha detto l’esperto – che siano chiariti i casi in cui i parenti non vengono incriminati e che siano protette categorie come i portatori di handicap”. È anche importante, ha aggiunto, che “non si dia per scontato che mariti e mogli o persone che curano il malato terminale vengano considerate automaticamente ‘non incriminabili’ perché questo metterebbe il malato terminale in una posizione di grande vulnerabilità”. Svizzera: la domenica universitaria 2009Si svolgerà il 29 novembre, prima Domenica d’Avvento, la tradizionale Colletta per l’università di Friburgo, storica istituzione culturale che data ormai 120 anni. Da 60 anni i vescovi svizzeri (Ces) hanno assunto il compito di sostenerla con una raccolta fondi che serve a finanziare soprattutto i settori della giustizia sociale e della responsabilità etica. “la crisi economica – scrivono i vescovi della Ces in un messaggio in vista del 29 novembre – con le sue conseguenze, come la disoccupazione e l’impoverimento di molta gente, mostra che una formazione approfondita sulla responsabilità etica nel campo dell’economia è prioritaria. Le discussioni sull’eutanasia attiva e la ricerca sulle cellule staminali embrionali rappresentano altri campi nel quale chiari principi di responsabilità etica sono necessari. L’università di Friburgo offre in tutte le sue facoltà corsi e seminari sul comportamento etico di coloro che un domani saranno chiamati a prendere decisioni”. La colletta avrà luogo in tutte le parrocchie, chiese e cappellanie della Svizzera.