L’Ue in breve

Congedi parentali, accordo a favore delle famiglieUn congedo più lungo per la nascita dei figli; maggiori garanzie per la conservazione del posto di lavoro e per il rientro in ufficio o in fabbrica; attenzioni specifiche per le famiglie che adottano o che hanno figli disabili. Dopo una lunga fase di negoziati a livello di imprese e sindacati e fra le istituzioni comunitarie, gli Stati aderenti all’Unione hanno definito i punti cardine della nuova normativa comune, che andrà ad ammodernare quella risalente a quindici anni fa. La direttiva, riveduta e corretta, sui congedi parentali assegnerà a ogni genitore professionalmente attivo il diritto a un distacco remunerato dal lavoro di almeno 4 mesi, al posto dei 3 attuali, dopo la nascita o l’adozione di un bambino. "L’uguaglianza tra donne e uomini sul mercato del lavoro – ha spiegato Vladimir Spidla, commissario all’impiego e agli affari sociali – sarà pienamente realizzata quando i padri che lavorano assumeranno le loro responsabilità domestiche occupandosi dei figli". L’accordo delega alle realtà nazionali (anche in base ai contratti collettivi vigenti) di regolare gli aspetti monetari dei congedi. Inoltre si specifica che "i poteri pubblici nazionali e i partner sociali saranno tenuti a valutare i bisogni specifici" dei genitori di figli disabili, di bambini con malattie di lungo termine e di figli adottivi. La nuova direttiva sarà adottata nei prossimi mesi e gli Stati aderenti avranno due anni di tempo per conformarvisi.Trattato di Lisbona: sito per informare i cittadiniMaggiore protezione per i cittadini grazie al nuovo status conferito alla Carta dei diritti fondamentali; assistenza reciproca tra i Paesi aderenti in caso di calamità naturali; azione comune contro le organizzazioni criminali implicate nel favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. La Commissione Ue, in coincidenza con l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona, ha rilanciato l’apposito sito (http://europa.eu/lisbon_treaty) per fornire informazioni, diffondendo alcuni testi che spiegano le acquisizioni e le riforme contenute nell’articolato, sia dal punto di vista politico/istituzionale, sia sul piano delle opportunità concrete direttamente offerte ai cittadini. Fra gli esempi citati dei vantaggi di cui dispongono ora gli abitanti dei Paesi Ue figurano: "Protezione diplomatica e consolare garantita a tutti i cittadini comunitari che si recano o vivono all’estero"; "nuove possibilità di contrastare le gravi minacce per la salute a carattere transfrontaliero"; "lotta contro il terrorismo mediante il congelamento dei beni"; "diritto dei cittadini di invitare la Commissione a presentare una proposta di direttiva".Cambiamenti climatici: europei preoccupati I cittadini europei sono preoccupati degli effetti del cambiamento climatico e "ritengono che la lotta in tale direzione possa rilanciare la crescita economica": sono le principali conclusioni cui giunge l’indagine speciale diffusa da Eurobarometro in vista della Conferenza Onu di Copenaghen sul dopo-Kyoto. Dallo studio emerge che il 63% degli intervistati ritiene che il cambiamento climatico "è un problema molto grave, mentre il 24% lo ritiene abbastanza grave". Il 47% ne parla come di "uno dei problemi più gravi che il mondo deve affrontare oggi", venendo solo dopo la povertà. "La maggioranza del campione ritiene che l’industria, i cittadini e i governi nazionali e locali non fanno abbastanza" in tale direzione. Il 49% degli intervistati si dice disposto a pagare più cara l’energia prodotta a partire da fonti meno inquinanti.Luci di Natale, attenzione al rischio-incendiIl 30% delle ghirlande natalizie in commercio presenta "rischi evidenti" per il pubblico, tra cui pericoli di incendio nelle abitazioni e di scosse elettriche. Lo attesta una relazione pubblicata dalla Commissione Ue realizzata nell’ambito di un progetto di sorveglianza del mercato che ha coinvolto le autorità di 5 Stati (Ungheria, Germania, Slovacchia, Slovenia e Paesi Bassi) e la stessa Commissione. "Sono state effettuate prove su 196 campioni di ghirlande luminose, appartenenti a tutte le classi di prezzo – vi si legge -. I campioni sono stati analizzati rispetto a vari requisiti tecnico-amministrativi. Alcune ghirlande non hanno superato tali test". Il commissario Meglena Kuneva ha puntualizzato: "Questa relazione è un campanello d’allarme. Le autorità nazionali e l’industria" devono intensificare "gli sforzi per colmare le carenze e i difetti dei prodotti che entrano nei negozi e nelle nostre case". Tra i problemi riscontrati appare la mancanza o carenza di "requisiti tecnici di sicurezza nella costruzione, per esempio, delle spine, dei cavi, dell’isolamento, della protezione contro le scosse elettriche". Vari i consigli formulati dalla Commissione: "Acquistare lumi natalizi presso rivenditori degni di fiducia"; "Non lasciare mai lumi natalizi in funzione quando si esce di casa o di notte".