Germania: una diocesi eco-compatibileQuel che a Copenaghen è stato oggetto di discussione e pianificazione è già realtà nella diocesi di Würzburg. Le “Linee-guida sulla tutela del clima e dell’ambiente nella Diocesi di Würzburg” è il documento presentato nei giorni scorsi a mons. Friedhelm Hoffmann, vescovo della città bavarese da mons. Hans Herderich, responsabile della pastorale, Edmund Gumpert, responsabile per l’ambiente della diocesi. Il vescovo ha definito il documento “un importante contributo della diocesi alla conservazione del creato” e un “sussidio per l’orientamento e la decisione”. Non si tratta di teorie: ad esempio, alcuni giorni fa, “Klimobil”, uno dei progetti elaborati in base alle direttive, è stato insignito del Premio per l’ambiente della Bayerische Landesstiftung. Nell’ambito del settore energetico, viene indicato come prioritario l’impegno maggiore per l’utilizzo di energie rinnovabili: “laddove esista un fabbisogno di riscaldamento sufficiente per tutto l’anno, ad esempio negli istituti di formazione o negli ospizi, occorre installare impianti di cogenerazione”, si legge nel documento. E questo obiettivo è già stato realizzato nella scuola cattolica Vinzentinum. Altri edifici cattolici, come la sede della Caritas diocesana, hanno ottenuto la certificazione del sistema di gestione ecologica Emas (Eco Management and Audit Scheme), con una riduzione sensibile dei consumi energetici. Il documento offre una serie di raccomandazioni per migliorare la sostenibilità in tutti i settori di attività della diocesi. Per quanto riguarda la mobilità e il traffico, le direttive prescrivono l’uso prioritario dei mezzi pubblici per le trasferte. Persino l’investimento dei capitali a disposizione della diocesi deve avvenire con l’attenzione posta sulla tutela del creato e sulla responsabilità etica. Austria: sondaggio sul Natale”Cosa è il Natale?”: questo il titolo di un sondaggio online sulle aspettative circa il contenuto e le caratteristiche della festa di Natale, promosso dall’agenzia “euroSearch dialog”, incaricata dall’arcidiocesi di Vienna. L’iniziativa è stata presentata il 16 dicembre a Erich Leitenberger, portavoce dell’arcidiocesi, il quale auspica che il sondaggio offra “alcune indicazioni utili” sull’atteggiamento nei confronti del Natale: “le persone pensano al senso più profondo, religioso, del Natale oppure si tratta semplicemente di un periodo di fine anno, correlato alla pressione di sbrigare commissioni, allo stress per gli acquisti e alla speranza di trascorrere qualche giorno libero?”. Leitenberger ha aggiunto che il sondaggio può dare risposte più concrete dei “lamenti che si ripetono ogni anno sul fatto che il Natale significa soprattutto un peso e che la gente non sa più di chi si ricorda la nascita a Natale”. Nel sondaggio si chiede infatti agli intervistati se sono consapevoli che il Natale è la festa della nascita di Cristo e non un semplice giorno festivo. Viene domandato inoltre quali siano gli eventuali ostacoli a percepire il vero significato del Natale. “Oggi si percepisce che molti hanno una forte nostalgia del vero nucleo della festa del Natale”, ha affermato Leitenberger. “Per questo motivo è stata avviata una campagna di manifesti per il periodo dell’Avvento, creata e finanziata da cattolici del settore della comunicazione, che ha avuto un grosso successo”. I manifesti riportavano una semplice scritta: “A Natale è nato Gesù Cristo. Una festa di gioia per le persone”.Olanda: per l’ambiente venerdì senza carne “Sarebbe il caso di reintrodurre la vecchia tradizione cattolica di non mangiare carne il venerdì, in quanto un giorno a settimana senza carne rappresenterebbe un enorme contributo alla riduzione delle emissioni di CO2”: così il vescovo Gerard Johannes Nicolaus de Korte, della diocesi di Groningen e Leuwarden, è intervenuto, in aperta difesa della protezione dell’ambiente. Il vescovo, in una trasmissione tv, ha avanzato la sua proposta: “sappiamo che un chilo di carne richiede molta energia per essere prodotto e provoca una grande quantità di emissioni di CO2; un giorno senza carne sarebbe perciò una buona idea.” Secondo la vecchia tradizione cattolica il venerdì era un giorno di astinenza completa, per ricordare la morte di Gesù sulla croce e in quel giorno i fedeli non mangiavano carne di animali. Chi lavora e ha bisogno di energia e forza potrebbe mangiare pesce. Nel 1989 la Conferenza episcopale olandese ritenne che la frugalità nel mangiare, bere e fumare fosse stata rispettata e venne ammessa la possibilità di mangiare carne ma con moderazione. “Stare senza carne è meglio per l’ambiente”, conclude de Korte, “dunque il venerdì senza carne potrebbe essere reintrodotto”. A favore dell’ambiente oltre 900 chiese dei Paesi Bassi hanno suonato le campane per richiamare l’attenzione dei leader mondiali riuniti a Copenhagen per il vertice sull’ambiente.