CARD. BAGNASCO A MESSINA

Segno di affetto e di speranza

Domani sui luoghi dell’alluvione del 1° ottobre scorso

"Apprezzamento", "stima", "gratitudine" e "affetto grande" perché la "nostra gente ha bisogno di questi momenti in cui si sente rincuorata e sostenuta. Momenti di luce e di speranza che vengono ad essere rappresentati da una visita così significativa per la nostra Chiesa, la nostra città e la nostra gente". Così mons. Calogero La Piana, arcivescovo di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela, presenta al SIR la visita che domani il card. Angelo Bagnasco, presidente della Cei, farà nelle zone colpite il 1° ottobre scorso da un alluvione che ha causato 31 vittime e 6 dispersi.
La Cei, subito dopo quanto accaduto, aveva espresso "la propria vicinanza alla comunità messinese". La presidenza della Cei, "per far fronte all’emergenza e ai bisogni essenziali delle persone colpite da questo immane disastro", aveva stanziato 1 milione di euro dai fondi derivanti dall’otto per mille" e invitato a "sostenere le iniziative di solidarietà promosse dalla Caritas italiana per alleviare le sofferenze di quelle popolazioni".
"Il significato più profondo ed ultimo della visita del card. Bagnasco – dice mons. La Piana – sta proprio nella vicinanza della Chiesa italiana attraverso il suo massimo rappresentante. Noi abbiamo apprezzato tantissimo la sensibilità del presidente della Cei che, fin dall’inizio, aveva manifestato il desiderio di visitare i luoghi ma soprattutto le persone che hanno subito questo tragico evento".
La visita del card. Bagnasco era stata programmata per il 24 novembre scorso ma mons. La Piana ha chiesto di poter spostare la visita al 28 dicembre, data in cui si concluderanno anche le celebrazione per l’anno centenario del terremoto che ha colpito Messina nel 1908 causando la distruzione totale della città e provocando 80 mila morti. "Abbiamo apprezzato la disponibilità del cardinale a dilazionare la visita", aggiunge l’arcivescovo di Messina: "La presenza del card. Bagnasco è un segno che viene a rappresentare, oltre che vicinanza e solidarietà, tutto l’affetto della Chiesa italiana e dei suoi pastori alla Chiesa di Messina ma anche al nostro territorio".
E proprio in uno dei luoghi maggiormente colpiti, la frazione Giampilieri, mons. La Piana ha celebrato la Messa della Notte di Natale, durante la quale ha fatto appello alla gente del luogo ad avere "pazienza, a non lasciarsi schiacciare dalla tristezza, dal dolore, dal lutto" invitando alla "speranza" e a "guardare alla luce del Bambino che nasce, a questa nuova stella che viene a rischiarare la notte e che viene anche per noi, alzando il capo perché nella volontà di Dio c’è sempre il bene dei suoi figli". Questo Natale, ha aggiunto, deve rappresentare per tutti "un momento di grande fiducia e di grande speranza". Un invito, quindi, alla "pazienza" ma anche un invito a "reclamare i propri diritti di cittadini" e un invito alle istituzioni affinché "la nostra gente non venga ancora mortificata e possa avere quello che le spetta".
La cosa più importante – spiega mons. La Piana – era la presenza del vescovo nella notte di Natale, "la vicinanza del pastore in un momento così bello, intimo, ma anche carico di speranza".
La Chiesa di Messina chiede "comunione tra le Chiese, tra i fedeli, che è uno dei valori più grandi che il Natale viene a ricordarci: Gesù che si fa uno di noi per promuoverla. È il dono più bello che possiamo chiederci e regalarci perché possa diventare segno e testimonianza".
Il card. Bagnasco, accompagnato da mons. La Piana, si recherà nella mattinata di domani a Giampilieri e Scaletta per incontrare le persone che hanno subito i maggiori danni dall’alluvione, gli uomini della Protezione Civile e i volontari per "portare questa parola di vicinanza e di solidarietà vera e sincera della Chiesa italiana" mentre, nel pomeriggio, una solenne concelebrazione eucaristica, presieduta dal presidente della Cei per ricordare i morti dell’alluvione e del terremoto di 100 anni fa.