Belgio: mons. Léonard succede al card. Danneels Cambio della guardia storico in Belgio: dopo 30 anni alla guida dell’arcidiocesi di Malines-Bruxelles, l’arcivescovo card. Godfried Danneels lascia il testimone a mons. André-Mutien Léonard, finora Vescovo di Namur. La notizia – che circolava in Belgio da alcuni giorni – è stata ufficializzata il 18 gennaio con una nota della sala stampa vaticana in cui si dava l’annuncio che il Santo Padre aveva accettato la rinuncia al governo pastorale dell’arcidiocesi di Malines-Bruxelles presentata dal card. Godfried Danneels e nominato al suo posto arcivescovo metropolita mons. André-Mutien Léonard. La notizia è stata poi comunicata alla stampa dagli stessi due protagonisti in una affollatissima conferenza stampa. Il card. Danneels ha ringraziato mons. Léonard per aver accettato un incarico così impegnativo ed ha invitato i fedeli della arcidiocesi a collaborare con lui. Con un certo senso di humour, il cardinale non ha mancato di sottolineare la differenza di personalità tra i due arcivescovi. “Se è una questione di DNA – ha detto – non abbiamo lo stesso”. Ma poi ha subito aggiunto: “Non è perché il menu è servito da un altro che il menu cambia”, a sottolineare che la missione della Chiesa è una sola. Anche mons. Léonard preferisce non parlare di “rottura” perché “sull’essenziale siamo tutti d’accordo”. Poi ha aggiunto: “Qui ho tutto da imparare. E’ per me l’inizio di un incarico stimolante che mi dà occasione per rinnovarmi sul piano personale e su quello del mio ministero episcopale. Una grande sfida che mi chiede innanzitutto di scoprire il terreno di questa nuova missione”. Nato nel 1933 in Belgio, il card. Danneels era dal 1979 arcivescovo di Malines-Bruxelles. Mons. André-Mutien Léonard è nato il 6 maggio 1940 in Jambes, nella diocesi Namur (Belgio). Ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale il 19 luglio 1964 per la diocesi di Namur. Dal 1970 al 1991 è stato professore di filosofia all’Università Cattolica di Louvain-la-Neuve. Dal 1978 è stato anche Rettore del Seminario Universitario “Saint-Paul” a Louvain-la-Neuve. E’ stato membro della Commissione Teologica Internazionale.Scozia: verso la “visita ad limina” I vescovi scozzesi chiederanno a Benedetto XVI, nel corso la loro visita ad limina (Città del Vaticano, 3-6 febbraio) di mettere l’educazione a tema centrale della sua visita di settembre. Lo scrive il settimanale cattolico Tablet riferendo le parole di don Paul Conroy, segretario generale della Conferenza episcopale scozzese. L’educazione e l’istruzione sono considerati settori in cui la chiesa scozzese registra molto successo, con le scuole cattoliche che ottengono risultati superiori alla media e con il governo che si è impegnato pubblicamente a sostenerle. Quest’anno ricorre anche l’inizio delle celebrazioni per commemorare i 600 anni della fondazione dell’università’ di St. Andrew, la più antica di tutta la Scozia (1413). Sempre secondo il Tablet, altro argomento in agenda dei vescovi scozzesi per la visita ad limina, che avverrà con quella dei vescovi di Inghilterra e Galles, è l problema dei seminari. L’unico cattolico sopravvissuto in Scozia, lo Scotus college di Glasgow, è stato chiuso l’anno scorso perché non vi sono sufficienti vocazioni e i sacerdoti studiano oggi al collegio scozzese di Roma o a Maynooth in Irlanda. “I vescovi vorranno dimostrare che hanno provveduto in modo adeguato alla formazione spirituale dei seminaristi”, ha detto don Conroy, specificando che “la visita del Papa in Scozia, all’interno di quella in Inghilterra, non è ancora certa”.Francia: un successo il blog di mons. di Falco LéandriIl 19 gennaio, la diocesi di Gap e d’Embrun ha celebrato il 5° anniversario della creazione del blog diocesano. La cifra di 500.000 utenti in tutto il mondo che hanno visitato le pagine del sito è stato superato durante il periodo natalizio, un numero considerevole per una regione di 140.000 persone. Nel commentare l’iniziativa, il vescovo diocesano, mons. Jean-Michel di Falco Léandri, che è anche presidente della Commissione episcopale europea per i media (Ceem), ha parlato di una cifra “impressionante” ed ha sottolineato che il blog è tradotto in 4 lingua e ciò ha permesso la navigazione ad utenti di tutto il mondo (dal Pakistan all’Uganda). Il numero considerevole dei navigatori registrati al blog deve comunque far riflettere ed interrogare “su cosa queste persone stanno cercando”. E se da una parte – ha proseguito il vescovo, presente anche su face book – la presenza su internet di siti dichiaratamente cristiani può essere “positiva” dall’altra risulta “difficile” a chi non frequenta abitualmente la Chiesa “discernere” ciò che è cristianamente autentico da ciò che non lo è. Per celebrare l’anniversario, il blog francese ha lanciato un concorso a tutti i suoi visitatori sull’immagine più bella che illustra l’anno 2009.