TEOLOGIA E WEB

Viva il Concilio

Un sito di studio, approfondimento e confronto

"Far conoscere e valorizzare la lezione del Vaticano II": è l’obiettivo del gruppo promotore del sito Vivailconcilio.it, in rete dal 25 gennaio. "Suggestivo e significativo", il logo dell’iniziativa, l’interno della basilica di San Pietro, opera dell’artista Lello Scorzelli molto stimato da papa Paolo VI. Marco Vergottini, teologo milanese, sposato e padre di quattro figli, vicepresidente dell’Ati (Associazione teologica italiana), spiega al Sir da dove nasce questo impegno.

Professor Vergottini, quali sono le origini dell’iniziativa?
"Il progetto è nato in seguito a una settimana teologica promossa dall’Ati a Camaldoli sulla Lumen gentium. Il centinaio di partecipanti aveva sollecitato gli organizzatori a proseguire nell’intento di far conoscere e valorizzare la lezione conciliare. Da qui l’idea di dare vita a un sito internet che ospitasse i testi conciliari, gli interventi dei pontefici e dei vescovi, letture agili di taglio teologico, immagini e video sull’ultimo Concilio. Così è nata l’avventura di Vivailconcilio.it, che in questi giorni cerchiamo di far conoscere".

Da chi è costituito il gruppo dei promotori?
"Ci sono sei teologi – Piero Coda, attuale presidente Ati, Giacomo Canobbio, Severino Dianich, Gilles Routhier, Massimo Nardello e il sottoscritto – e tre eminenti figure della gerarchia, i cardinali Carlo Maria Martini e Roberto Tucci, e il vescovo Luigi Bettazzi. E si stanno già aggiungendo tante altre persone: c’è un nutrito drappello di cardinali e vescovi che hanno dichiarato interesse e consenso per l’iniziativa e un certo numero di gruppi ecclesiali, centri culturali e comunità religiose".

Un nome inconsueto…
"Fin dall’inizio abbiamo pensato che si doveva optare per una formulazione fresca e un po’ intrigante, proprio per corrispondere al linguaggio del web. Il nome del sito può apparire a prima vista un po’ audace e gagliardo. Tuttavia, nell’homepage spiegheremo che quel ‘viva’ è un’espressione di ringraziamento, una memoria da onorare e una scommessa promettente per l’oggi e per il futuro della nostra Chiesa. Sia chiaro, il Concilio Vaticano II è vivo e tutti quanti noi – volenti o nolenti – respiriamo l’aria conciliare. Tuttavia, nell’attuale contesto culturale ed ecclesiale fanno molto rumore le voci di quanti associano al Vaticano II (o, forse, al post-Concilio) una serie di limiti, inadempienze ed equivoci. Ebbene, tali reazioni suonano ingenerose per quanti sono stati protagonisti e figli di quello straordinario evento ecclesiale, nei cui confronti – ce lo ha richiamato Benedetto XVI – noi tutti siamo debitori".

Chi potrebbe essere interessato a visitare il sito? Forse i giovani, i quali non hanno vissuto questa stagione della vita della Chiesa?
"Siamo convinti di doverci anzitutto rivolgere alle nuove generazioni, tenuto conto che i nostri figli per lo più non conoscono il discorso di Giovanni XXIII alla luna e neppure si immaginano come alcuni testi del Concilio, a rileggerli con attenzione, sembrano scritti oggi tanto sono attuali. È ragionevole pensare che un sito allettante, che sappia introdurre in modo informato e vivace sulle vicende dell’ultimo Concilio, possa poi fungere da invito a leggere i testi conciliari e a riflettere sulla loro buona recezione nell’oggi ecclesiale. L’esercizio di lettura risulterà più stimolante, laddove è accompagnato da voci, immagini e sapori che hanno contraddistinto il maggiore evento della recente storia del cattolicesimo".

Un’anticipazione al Sir prima dell’uscita del sito?
"In breve, ogni 25 del mese il sito presenterà una vetrina con quattro rubriche fisse: un breve editoriale, a cura di uno dei membri del Comitato; le ‘perle’ del Concilio, a partire ogni volta da una breve citazione, così da consentire un piccolo affondo di taglio teologico sul tema; le ‘bolle’ del Concilio (brevi pillole di buon umore a margine dei lavori del Vaticano II); infine, un invito alla lettura, che sulla scorta di un versetto del profeta Baruc (‘E leggete questo libro’) consiglierà la lettura di un saggio. Il primo a scrivere in questa rubrica sarà mons. Bettazzi per presentare il diario notturno di Helder Camara".

È possibile sintetizzare con una battuta il valore di Vivailconcilio.it?
"Prima mi sia consentita una battuta di humour, che verrà ospitata nella rubrica Le bolle del Concilio, titolo di un libretto pubblicato nel 1966): Verso il termine della quarta sessione parecchi Padri conciliari avevano vivacemente criticato la pratica delle indulgenze, e molti giunsero a chiederne la soppressione pura e semplice. Ricevendo nelle ultime settimane del Concilio i vescovi latino-americani, si notò che Paolo VI, prendendo congedo da loro, disse: ‘Vi dò la mia benedizione e le indulgenze… per quanto mi è ancora possibile darne…’. Più seriamente, ma non senza lievità, si potrebbe inventare un adagio benaugurante: beato chi coltiva in cuor suo una memoria carica di speranza. E viva il Concilio Vaticano II, naturalmente. Senza dimenticare i 20 concili precedenti, sia chiaro".